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La delega all'esproprio ex art. 60 L. 865/1971 a cooperative per la realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare


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anno:2019
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SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> EDILIZIA RESIDENZIALE --> COOPERATIVA

Di un'occupazione illegittima di terreni di proprietà privata per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, rispondono in solido il Comune e la Cooperativa realizzatrice del programma costruttivo, salvo le eventuali azioni di regresso derivanti dai rapporti interni.

Qualora nessuna delega all'adozione di atti della procedura ablativa per la realizzazione di alloggi di edilizia economico – popolare sia stata conferita a favore della cooperativa assegnataria, la responsabilità dello svolgimento del procedimento ablatorio incombe esclusivamente sul Comune; gli effetti del giudizio risarcitorio promosso dal privato riguardano i rapporti interni tra il Comune e la cooperativa in forza della convenzione intercorrente inter partes, cui è e resta estranea la parte ricorrente, proprietaria dell'area.

In ipotesi di delega al compimento degli atti della procedura ablativa in nome e per conto dell'ente pubblico delegante, in conformità al disposto della L. n. 865 del 1971, artt. 35 e 60, la responsabilità dell'illegittima ablazione grava anzitutto ai sensi degli artt. 2043 e 2055 cod. civ. sull... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...elegata che ha consumato l'illecita ablazione ponendo in essere il mutamento del regime di appartenenza dell'immobile. In tal caso può residuare un'eventuale responsabilità concorrente dell'ente delegante o concedente, ove ne ricorra un comportamento parimenti colposo, come nel caso in cui sia proprio quest'ultimo il soggetto competente a conseguire il decreto di esproprio che, se tempestivamente adottato, avrebbe mantenuto la vicenda ablatoria nei binari di una espropriazione rituale.

Il difetto di legittimazione della cooperativa esecutrice di programmi ai sensi della L. n. 865 del 1971, nei giudizi di opposizione alla stima, è applicazione della regola generale per cui la legittimazione processuale spetta esclusivamente alle parti del rapporto sostanziale dedotto in giudizio. La cooperativa edilizia che riceve i suoli dal comune con cui sottoscrive una convenzione ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 35, non ha un rapporto con gli espropriati, bensì con il comune nei confronti del quale essa può certamente far valere ogni sua pretesa.

La mera assegnazione del suolo da parte del Comune, ancorché anteriormente al decreto di esproprio, non vale a trasformare la cooperativa assegnataria dei terreni su ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...sa realizzerà gli interventi di edilizia residenziale pubblica ai sensi della L. n. 865 del 1971, in espropriante, come tale legittimato passivo nei giudizi di opposizione alla stima: qualifica, questa, anche in tal caso spettante sempre al Comune, quale soggetto destinatario dell'attribuzione della proprietà disposta col decreto ablativo.

La Cooperativa incaricata, in forza di convenzione, di curare direttamente le procedure espropriative (per la realizzazione, nel caso di specie, di alloggi sociali), risponde solidalmente in ipotesi di occupazione divenuta illegittima, essendo suo onere attivarsi per far si che il decreto di esproprio intervenga tempestivamente e che la fattispecie si mantenga entro la sua fisiologica cornice di legittimità.

Nell'ipotesi in cui l'amministrazione espropriante abbia affidato ad una cooperativa, mediante concessione ex art. 35 L. 22.10.1971 n. 865, la realizzazione dell'opera di edilizia residenziale delegandole nel contempo gli oneri concernenti la procedura ablatoria, l'inadempimento del delegato all'obbligo di attivarsi per il completamento della procedura concorre a cagionare l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa a danno del privato, indipendentemente dal fatto che l'autore ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...elle opere sia un soggetto terzo. In tale evenienza deve riconoscersi la concorrente responsabilità del delegante e del delegato.

In ipotesi di occupazione illegittima va affermata la responsabilità solidale della cooperativa che abbia agito sia pure su delega del Comune e che abbia proseguito nell'attività di occupazione, prima, e poi di trasformazione irreversibile del terreno nonostante la sospensione giudiziale del procedimento ablatorio.

In ipotesi di irreversibile trasformazione dei beni occupati per la realizzazione di piano di zona per l'edilizia economico popolare, conseguente ad annullamento degli atti comportanti la dichiarazione di PU, passivamente legittimato, rispetto alla domanda di risarcimento del danno è il Comune, con esclusione delle cooperative assegnatarie, non sussistendo per quest'ultime il requisito della colpa; ciò in quanto nel caso di specie l'illecito è dipeso non già dalla materiale esecuzione dei lavori ma dall'illegittimità dell'atto contenente la dichiarazione di pubblica utilità.

In ipotesi di "delega all'esproprio" ex art. 60 L. n. 865/71 a cooperativa edilizia, sussiste corresponsabilità nella causazione del danno consiste... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...erdita della proprietà per effetto dell'intervenuta occupazione appropriativa, con conseguente condanna in solido al risarcimento del danno del delegante, che abbia omesso l'esercizio dei poteri di controllo e di intervento e del delegato, che abbia omesso la conclusione della procedura mediante emanazione del decreto di esproprio.

Qualora un Comune affidi la realizzazione di interventi di edilizia agevolata ad una Cooperativa (destinata a divenire cessionaria della proprietà del bene mediante convenzione ex L. n. 865/71, art. 35, comma 11) e, nello stesso tempo, deleghi gli oneri concernenti la procedura ablatoria, l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, è ascrivibile al soggetto autore materiale delle opere che resta solidalmente obbligato con l'ente espropriante, senza che rilevi, da un lato, a favore cioè della Cooperativa, che i lavori siano stati esauriti entro il termine di scadenza dell'occupazione d'urgenza.

Non può essere imputato alla cooperativa, a titolo di corrispettivo per la cessione del diritto di superficie ai fini della realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare, l'inadempimento colposo del Comune, da cui è sorta l'obbligazione risarcitoria giudizialmente... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a a carico dell'Ente pubblico: nessuna responsabilità ha la cooperativa, delegata alla realizzazione degli alloggi sui terreni espropriati, per la lesione patrimoniale subita dai proprietari dei terreni a seguito della irreversibile trasformazione dei fondi.

In materia di edilizia economica e popolare, è alla cooperativa delegata che, in veste di autrice materiale, deve imputarsi l'illecito aquiliano risultante dal concorso della radicale trasformazione del bene e della illegittimità della occupazione in ragione del perdurare di questa senza titolo, sussistendo, tuttavia, la corresponsabilità solidale dell'ente delegante, il quale avrebbe dovuto promuovere correttamente la procedura espropriativa, atteso che questa si svolge non solo in nome e per conto del Comune, ma altresì d'intesa con esso, sicché e da ritenere che il Comune conservi un potere di controllo o di stimolo.

In caso di ultimazione, da parte di una cooperativa delegata dal comune soltanto alla realizzazione dei lavori, delle opere previste dal peep, in pendenza del termina di occupazione temporanea legittima, va esclusa la sua responsabilità conseguente all'irreversibile trasformazione dal fondo per omessa tempestiva emanazione del decr... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...oprio, atteso che la fattispecie di danno viene in essere con lo spirare del periodo di occupazione legittima; il comportamento omissivo dell'ente delegante, che ha trascurato di azionare o sollecitare la procedura espropriativa, è da solo sufficiente a determinare l'evento dannoso.

Dalla previsione convenzionale dell'obbligo della cooperativa delegata all'esecuzione delle opere (nel caso specifico all'interno di piano PEEP ex L. n. 167/1962) di rimborsare al comune il costo dell'approprio (o comunque acquisizione) dall'area, non può farsi derivare la conseguenza della diretta (nonché esclusiva) responsabilità della medesima cooperativa nei confronti dei proprietari del suolo per il danno conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva.

Qualora un Comune disponga l'occupazione di un terreno destinato ad interventi di edilizia agevolata da parte di una cooperativa, cessionaria della proprietà del bene mediante convenzione ex art. 35, comma 11, della legge n. 865 del 1971, e non provveda al portare a termine la procedura espropriativa, il Comune è solidalmente responsabile del danno subito dal privato per l'illegittima occupazione e la perdita della proprietà del bene irreversibilmente trasformat... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...della cooperativa ed e, inoltre, tenuto a rimborsare alla cooperativa i maggiori oneri da questa sostenuti rispetto al caso di emanazione del decreto di esproprio



 
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