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Assegnazione degli alloggi afferenti all'edilizia residenziale pubblica (E.R.P.)

La realizzazione di alloggi attraverso programmi di edilizia pubblica e agevolata (E.R.P.) perseguono finalità di interesse pubblico e per legge sono assegnati solo agli aventi diritto, individuati secondo i criteri prefissati dalla P.A. e da questa verificati attraverso idonee procedure.

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titolo:IL CODICE DELL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E AGEVOLATA
anno:2015
pagine: 1681 in formato A4, equivalenti a 2858 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 35,00

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EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO

La legge n. 60 del 1963 non prevede alcun termine entro il quale si debba procedere alle assegnazioni in proprietà e non giova a tal fine l'art. 2 della sopravvenuta legge 7 agosto 1990, n. 241.

Ai fini dell'assegnazione di un alloggio E.R.P., la P.A. non può invero valorizzare un'occupazione senza titolo di un altro alloggio E.R.P. per affermare che il richiedente non abbia bisogno di sistemazione abitativa; posto che l'occupazione abusiva dovrebbe essere prontamente rimossa dalla stessa autorità al fine di ristabilire la legalità violata.

La qualità di assegnatario di alloggio costruito con il concorso o il contributo dello Stato si radica in capo al beneficiario soltanto con la sottoscrizione del verbale di consegna.

Gli alloggi I.A.C.P. sono destinati al perseguimento di finalità di interesse pubblico e devono essere assegnati per legge solo agli aventi diritto, che vanno individuati secondo i criteri prefissati dagli organismi pubblici e da questi verificati attraverso idonee procedure, non derogabili neanche per provvedere a situazioni di estremo bisogno di terzi non aventi diritto.

Incombe sull... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re degli alloggi E.R.P. e non sull'Amministrazione comunale l'obbligo di svolgere la procedura amministrativa diretta all'eventuale conversione dell'assegnazione, da provvisoria in definitiva, nel rispetto di quanto al riguardo stabilito dalle norme di riferimento.

Il D.P.R. n. 2 del 1959, contempla due distinte fattispecie di cessione in proprietà degli immobili di edilizia popolare, distinguendo a seconda che essi siano o meno destinati ad abitazione.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> ASSENZA DI ALLOGGI IN PROPRIETÀ

Il possesso di un "alloggio adeguato alle esigenze abitative del nucleo familiare" nel contesto della disciplina relativa all'assegnazione in locazione degli alloggi ERP, assume rilevanza ove riferito ad immobile che costituisca una possibile abitazione alternativa: ne consegue che il possesso di un immobile inadeguato a tale scopo (nella specie trattavasi di cantina in pessimo stato di manutenzione, vecchia e cadente, colma di effluorescenze ed infiltrazioni di umidità, con altezze dei locali inferiori ai parametri minimi di agibilità e con servizi igienici inadeguati) non è idoneo ad escludere il possesso del requisito della c.d."impossidenza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
Il possesso del requisito dell'impossidenza non è correlato al possesso di un qualunque immobile, bensì di un immobile che abbia le qualità proprie per l'uso abitativo, peraltro, implicite nella parola "alloggio".

La non possidenza ricorre in tutte le ipotesi in cui il possesso di un alloggio ne comprenda il godimento, facoltà che non ricorre nel caso di titolarità della nuda proprietà.

La circostanza che una donazione sarebbe stata fatta al solo scopo di eludere la disposizione sul requisito dell'impossidenza ai fini dell'assegnazione degli alloggi ERP non può essere meramente presunta, ma va provata ed accertata giudizialmente.

In tema di assegnazione in proprietà di case economiche e popolari, l'art. 31 del regio decreto n. 1165 del 1938 fissa il c.d. requisito dell'impossidenza, vietando l'assegnazione a chi sia proprietario nello stesso centro urbano di altra abitazione che risulti adeguata ai bisogni della propria famiglia.

Il requisito dell'impossidenza di cui all'art. 31 del regio decreto n. 1165 del 1938 deve sussistere alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda e permanere in modo continuativo e ininterrotto per tutto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el procedimento di assegnazione in proprietà dell'alloggio e fino alla consegna del medesimo.

Poiché il numero massimo di vani consentito per accedere all'edilizia economica e popolare, costruita con il concorso o il contributo dello Stato, è fissato in cinque dall'art. 31 del regio decreto n. 1165 del 1938, è evidente il difetto del prescritto requisito dell'impossidenza se l'aspirante assegnatario abbia acquistato, durante il procedimento di assegnazione, un immobile che supera tale limite.

La comproprietà, escludente il beneficio dell'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, deve essere tale da assicurare immediatamente l'uso di altra abitazione, essendo sufficiente che questo uso sia potenzialmente realizzabile, in via diretta o mediante l'utilizzazione ai fini economici della proprietà o comproprietà, consentendo l'acquisizione di una disponibilità finanziaria idonea o la vendita per un successivo acquisto.

La comproprietà di un immobile, adeguato alle esigenze del nucleo familiare, risulta ostativa all'assegnazione di un alloggio E.R.P., quando: a) la quota di comproprietà e/o comunione di un immobile, rapportata alla superficie in mq., r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iore di quella corrispondente ad un alloggio, ritenuto dalla vigente normativa di edilizia residenziale pubblica adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare; b) la comproprietà di un immobile in base ad una quota, ragguagliata ad una superficie in mq., inferiore a quella corrispondente ad un alloggio, ritenuto dalla vigente normativa di edilizia residenziale pubblica adeguato alle esigenze del nucleo familiare, permette lo stesso una sua diretta e pacifica utilizzazione senza oneri per il soggetto interessato aspirante all'assegnazione di un alloggio economico-popolare, in quanto tutti gli altri comproprietari consentono l'utilizzo gratuito di tale immobile, essendo però necessario, al fine di evitare prevedibili abusi, che il dissenso degli altri comproprietari, quando non sia stato già espresso e/o manifestato in modo formale, venga accertato dalla P.A. mediante l'acquisizione di un'apposita dichiarazione scritta con firma autenticata oppure con dichiarazione sostituiva ex art. 47 D.P.R. 445/2000.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO

La vendita di alloggi di edilizia residenziale pubblica agli inquilini da parte della Provincia non dà luogo all'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...templata nell'art. 1341 cod. civ., comma 2, in tema di condizioni generali di contratto, perché l'ente locale non svolge alcuna attività continuativa di vendita di immobili per la quale potrebbe, in astratto, configurarsi la necessità di predisporre condizioni generali di contratto.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> CONTRATTO PRELIMINARE

Nel caso di alloggi di edilizia economica e popolare assegnati in locazione con promessa di futura vendita, il trasferimento della proprietà si realizza, non quando sia stato completato il pagamento del prezzo, bensì soltanto allorché sia stata perfezionata quell'attività negoziale che implica il riconoscimento, da parte dell'istituto, dell'esistenza dei presupposti fissati dalla normativa per l'esercizio del diritto dell'assegnatario al trasferimento stesso, con la conseguenza che l'ente proprietario o gestore, prima di trasferire la proprietà dell'alloggio, può ancora rilevare ragioni di decadenza o di revoca dell'assegnazione, preclusive del successivo passaggio in proprietà dell'alloggio.

Il contratto preliminare stipulato dall'assegnatario di un alloggio costruito da una cooperativa edilizi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ntributo dello stato prima dello scadere del decennio dall'assegnazione, e con il quale l'assegnatario si obbliga a concludere il contratto di trasferimento della proprietà dell'alloggio con il promissario acquirente, non ha efficacia reale ma meramente obbligatoria e pertanto non è nullo per contrasto con le norme imperative contenute nelle leggi sull'edilizia residenziale sovvenzionata che vietano l'alienazione degli alloggi ERP, anche quando sia convenuto l'anticipato trasferimento del possesso del bene.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> GRADUATORIA --> CRITERI DI FORMAZIONE --> REGIONI E PROVINCE --> CALABRIA

Per alloggio improprio l'art. 5 L.R. Calabria 32/1996 intende l'unità immobiliare aventi caratteristiche tipologiche incompatibili con la destinazione ad abitazione e priva di almeno tre degli impianti igienici di cui all'art. 7, ultimo comma, del D.M. 5.7.1965; rientrano comunque in detta categoria le baracche, le stalle, le grotte, le caverne, i sotterranei, le soffitte, i bassi, i garage e le cantine.

È viziato da difetto di istruttoria il bando di assegnazione di alloggi E.R.P. che non assegni il punteggio per "alloggio improprio" qualora... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... occupato dal ricorrente risulti obiettivamente inutilizzabile quale abitazione, difettando lo stesso di tutti quei requisiti minimi (in termini di superficie, salubrità degli ambienti, igienicità e, più in generale, vivibilità dei locali) che consentono di poter destinarlo destinare a tale uso.

Per alloggio sovraffollato, che consente l'attribuzione del relativo, punteggio, deve intendersi ex art 18, lett. b), n. 3, L.R. Calabria 32/1996, il rapporto funzionale vani utili/persone abitanti, e va escluso il bagno, in quanto non dotato di apertura verso l'esterno.


 
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