Carrello
Carrello vuoto



Assegnazione degli alloggi afferenti all'edilizia residenziale pubblica (E.R.P.)

La realizzazione di alloggi attraverso programmi di edilizia pubblica e agevolata (E.R.P.) perseguono finalità di interesse pubblico e per legge sono assegnati solo agli aventi diritto, individuati secondo i criteri prefissati dalla P.A. e da questa verificati attraverso idonee procedure.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DELL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E AGEVOLATA
anno:2019
pagine: 2574 in formato A4, equivalenti a 4376 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO

Nel rapporto privatistico di assegnazione di alloggio di edilizia residenziale pubblica, il potere dell'ente proprietario di determinare in concreto - una volta avvenuta l'assegnazione dell'alloggio in locazione - la misura del canone sociale dovuto sulla base di specifici parametri indicati dalla legge regionale, periodicamente ponderati con l'accertamento dei redditi dell'assegnatario, si esplica con atti unilaterali di accertamento aventi effetti immediati in ordine all'obbligazione del canone, con la conseguenza che detti atti, qualificabili come atti amministrativi incidenti su diritti soggettivi ed eventualmente disapplicabili dal giudice ordinario se lesivi di quei diritti, sono assistiti da una presunzione di conformità alla normativa statale o regionale in materia.

Nelle assegnazioni in locazione di alloggi di edilizia economica e popolare con patto di futura vendita l'assegnatario vanta, quando si siano maturati i presupposti, ed alle condizioni di cui al patto stesso, un diritto soggettivo perfetto al trasferimento a suo favore del diritto di proprietà sull'alloggio assegnatogli, tutelabile dinanzi al giudice ordinario, al quale l'assegnatario può rivolge... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enere una sentenza che tenga luogo del contratto non concluso, a norma dell'art. 2932 c.c.

Anche quando l'amministrazione non intenda seguire, per la cessione di alloggi di edilizia economica e popolare, la via privatistica mediante stipula di un contratto preliminare, ma sia stata comunque pattuita l'assegnazione in locazione con patto di riscatto, o sia comunque pervenuto a conclusione il procedimento amministrativo volto alla cessione dell'alloggio e sia stata comunicata da parte dell'ente assegnante l'accettazione della domanda dell'assegnatario e la determinazione del prezzo, sussiste il diritto dell'assegnatario di agire in giudizio, dinanzi al giudice ordinario, per ottenere l'accertamento dell'avvenuta cessione in proprietà del bene o una sentenza di trasferimento ex art. 2932 c.c..

In tema di alloggi ATER, va operata una netta e precisa distinzione tra una prima fase di natura pubblicistica, caratterizzata dall'esercizio di poteri amministrativi finalizzati al perseguimento di interessi pubblici e, correlativamente, da posizioni di interesse legittimo dell'assegnatario ed una seconda fase di natura privatistica in cui la posizione soggettiva del privato assume la natura di diritto soggettivo.

Lo svolgimento ed anche la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e del procedimento amministrativo per il trasferimento in proprietà agli assegnatari di alloggi di edilizia economica e popolare già assegnati in locazione semplice, non determinano l'acquisizione della proprietà dell'alloggio fino alla formale stipulazione del contratto di compravendita.

La pronuncia di decadenza dall'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica impone da parte dell'amministrazione un'istruttoria volta a fare emergere elementi significativi, che possano cioè far ritenere, alla stregua di una valutazione compiuta secondo canoni di ragionevolezza, l'effettiva sussistenza dell'abbandono.

L'assegnazione di alloggi economici e popolari con patto di futura vendita ha lo scopo di soddisfare le esigenze abitative degli aventi diritto, consentendo l'accesso alla casa a prezzi di favore a soggetti comunque bisognevoli di sostegno, sicché il trasferimento dell'immobile è subordinato al requisito della persistente utilizzazione abitativa dello stesso.

Il trasferimento in proprietà dell'alloggio di edilizia economica e popolare non si determina automaticamente con l'esercizio della facoltà di riscatto o con il completo pagamento del prezzo, in quanto l'ente ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o o gestore conserva il potere di rilevare ragioni di decadenza o revoca dell'assegnazione preclusiva del successivo passaggio di proprietà, salvo ovviamente la possibilità degli assegnatari che abbiano pagato il residuo prezzo di ottenere la restituzione, eventualmente con una azione di ripetizione di indebito.

Rientra nella discrezionalità dell'amministrazione decidere, per l'esigenza di riservare un maggior numero di alloggi alla soddisfazione di prevedibili ulteriori esigenze abitative, di assegnare, in un determinato bando di assegnazione di alloggi di edilizia economica e popolare, gli immobili esclusivamente in locazione, ovvero di consentire agli assegnatari anche la facoltà di proporre, nei termini di legge, la domanda di riscatto che, solo se positivamente delibata può determinare l'insorgenza anche del diritto ad ottenere la stipula del contratto di cessione o, in mancanza, il diritto al risarcimento dei danni.

In tema di cessione agevolata di alloggi di edilizia residenziale pubblica in favore di profughi, il corrispondente beneficio spetta indistintamente - ex artt. 45 della l. n. 388 del 2000 e 4, commi 223 e 224, della l. n. 350 del 2003 - per tutti gli immobili contemplati negli artt. 17 e 18 della ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el 1952, e quindi a prescindere dalla circostanza che l'alloggio sia o meno di proprietà statale.

Laddove il procedimento attivato con la presentazione della domanda di riscatto dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica si concluda con l'accettazione e la comunicazione del prezzo (determinato a norma della L. n. 513 del 1977, art. 28) da parte dall'Amministrazione, sempre che non intervengano fatti impeditivi sopravvenuti (come la decadenza o la revoca dell'assegnazione), l'assegnatario in locazione diventa titolare di un diritto soggettivo alla stipula del contratto di compravendita che è suscettibile di esecuzione in forma specifica, a norma dell'art. 2932 c.c..

La legge n. 60 del 1963 non prevede alcun termine entro il quale si debba procedere alle assegnazioni in proprietà e non giova a tal fine l'art. 2 della sopravvenuta legge 7 agosto 1990, n. 241.

Ai fini dell'assegnazione di un alloggio E.R.P., la P.A. non può invero valorizzare un'occupazione senza titolo di un altro alloggio E.R.P. per affermare che il richiedente non abbia bisogno di sistemazione abitativa; posto che l'occupazione abusiva dovrebbe essere prontamente rimossa dalla stessa autorità al fine di ristabilire la legalit&agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a.

La qualità di assegnatario di alloggio costruito con il concorso o il contributo dello Stato si radica in capo al beneficiario soltanto con la sottoscrizione del verbale di consegna.

Gli alloggi I.A.C.P. sono destinati al perseguimento di finalità di interesse pubblico e devono essere assegnati per legge solo agli aventi diritto, che vanno individuati secondo i criteri prefissati dagli organismi pubblici e da questi verificati attraverso idonee procedure, non derogabili neanche per provvedere a situazioni di estremo bisogno di terzi non aventi diritto.

Incombe sull'ente gestore degli alloggi E.R.P. e non sull'Amministrazione comunale l'obbligo di svolgere la procedura amministrativa diretta all'eventuale conversione dell'assegnazione, da provvisoria in definitiva, nel rispetto di quanto al riguardo stabilito dalle norme di riferimento.

Il D.P.R. n. 2 del 1959, contempla due distinte fattispecie di cessione in proprietà degli immobili di edilizia popolare, distinguendo a seconda che essi siano o meno destinati ad abitazione.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> ASSENZA DI ALLOGGI IN PROPRIETÀ

Il requisito dell'impossidenza del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rio di un alloggio popolare viene meno laddove venga accertato il diritto di proprietà su un alloggio adeguato alle esigenze di un nucleo familiare, sito in qualsiasi località, dal valore locativo determinato, non avendo rilievo ulteriori valutazioni discrezionali.

La valutazione dell'adeguatezza di un immobile di proprietà dell'assegnatario di un alloggio popolare è effettuata con esclusivo riferimento ai parametri prefissati ed oggettivamente riscontrabili, come la rendita catastale ed il numero di vani catastali dell'alloggio di proprietà e non a criteri discrezionali che possano lasciare adito a disparità di trattamento o ad accertamenti eccessivamente personalizzati.

La titolarità di un immobile di valore catastale superiore, ancorché in maniera contenuta, rispetto a quello di edilizia residenziale popolare assegnato comporta di per sé la decadenza dall'assegnazione di quest'ultimo a nulla valendo la circostanza che, se monetizzata, l'eccedenza non determini un incremento delle condizioni reddituali dell'assegnatario (caso relativo alla Legge Regionale toscana n. 96/1996).

Deve escludersi il diritto di assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica per ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...prietario di un alloggio con caratteristiche tali da farlo ritenere per legge adeguato alle sue esigenze, restando irrilevante che l'interessato non abbia la concreta disponibilità dell'immobile di proprietà per essere stato assegnato in sede di separazione giudiziale al coniuge ovvero anche per chi sia titolare soltanto "pro quota" di un alloggio con caratteristiche tali da farlo ritenere per legge adeguato alle esigenze del titolare, potendo l'interessato chiedere lo scioglimento della comunione e divenire così proprietario in via esclusiva di un immobile avente le caratteristiche cui la legge ricollega l'adeguatezza.

Il requisito dell'impossidenza, che consiste nel non essere titolare di un diritto reale (proprietà, usufrutto, uso, abitazione) di un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, deve sussistere alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda e permanere fino al momento della consegna dell'alloggio.

Il possesso di un "alloggio adeguato alle esigenze abitative del nucleo familiare" nel contesto della disciplina relativa all'assegnazione in locazione degli alloggi ERP, assume rilevanza ove riferito ad immobile che costituisca una possibile abitazione alternativa: ne c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il possesso di un immobile inadeguato a tale scopo (nella specie trattavasi di cantina in pessimo stato di manutenzione, vecchia e cadente, colma di effluorescenze ed infiltrazioni di umidità, con altezze dei locali inferiori ai parametri minimi di agibilità e con servizi igienici inadeguati) non è idoneo ad escludere il possesso del requisito della c.d."impossidenza".

Il possesso del requisito dell'impossidenza non è correlato al possesso di un qualunque immobile, bensì di un immobile che abbia le qualità proprie per l'uso abitativo, peraltro, implicite nella parola "alloggio".

La non possidenza ricorre in tutte le ipotesi in cui il possesso di un alloggio ne comprenda il godimento, facoltà che non ricorre nel caso di titolarità della nuda proprietà.

La circostanza che una donazione sarebbe stata fatta al solo scopo di eludere la disposizione sul requisito dell'impossidenza ai fini dell'assegnazione degli alloggi ERP non può essere meramente presunta, ma va provata ed accertata giudizialmente.

In tema di assegnazione in proprietà di case economiche e popolari, l'art. 31 del regio decreto n. 1165 del 1938 fissa il c.d. requisito dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...za, vietando l'assegnazione a chi sia proprietario nello stesso centro urbano di altra abitazione che risulti adeguata ai bisogni della propria famiglia.

Il requisito dell'impossidenza di cui all'art. 31 del regio decreto n. 1165 del 1938 deve sussistere alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda e permanere in modo continuativo e ininterrotto per tutto il corso del procedimento di assegnazione in proprietà dell'alloggio e fino alla consegna del medesimo.

Poiché il numero massimo di vani consentito per accedere all'edilizia economica e popolare, costruita con il concorso o il contributo dello Stato, è fissato in cinque dall'art. 31 del regio decreto n. 1165 del 1938, è evidente il difetto del prescritto requisito dell'impossidenza se l'aspirante assegnatario abbia acquistato, durante il procedimento di assegnazione, un immobile che supera tale limite.

La comproprietà, escludente il beneficio dell'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, deve essere tale da assicurare immediatamente l'uso di altra abitazione, essendo sufficiente che questo uso sia potenzialmente realizzabile, in via diretta o mediante l'utilizzazione ai fini economici della propriet&agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oprietà, consentendo l'acquisizione di una disponibilità finanziaria idonea o la vendita per un successivo acquisto.

La comproprietà di un immobile, adeguato alle esigenze del nucleo familiare, risulta ostativa all'assegnazione di un alloggio E.R.P., quando: a) la quota di comproprietà e/o comunione di un immobile, rapportata alla superficie in mq., risulta maggiore di quella corrispondente ad un alloggio, ritenuto dalla vigente normativa di edilizia residenziale pubblica adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare; b) la comproprietà di un immobile in base ad una quota, ragguagliata ad una superficie in mq., inferiore a quella corrispondente ad un alloggio, ritenuto dalla vigente normativa di edilizia residenziale pubblica adeguato alle esigenze del nucleo familiare, permette lo stesso una sua diretta e pacifica utilizzazione senza oneri per il soggetto interessato aspirante all'assegnazione di un alloggio economico-popolare, in quanto tutti gli altri comproprietari consentono l'utilizzo gratuito di tale immobile, essendo però necessario, al fine di evitare prevedibili abusi, che il dissenso degli altri comproprietari, quando non sia stato già espresso e/o manifestato in modo formale, venga accertato dalla ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te l'acquisizione di un'apposita dichiarazione scritta con firma autenticata oppure con dichiarazione sostituiva ex art. 47 D.P.R. 445/2000.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO

La vendita di alloggi di edilizia residenziale pubblica agli inquilini da parte della Provincia non dà luogo all'ipotesi contemplata nell'art. 1341 cod. civ., comma 2, in tema di condizioni generali di contratto, perché l'ente locale non svolge alcuna attività continuativa di vendita di immobili per la quale potrebbe, in astratto, configurarsi la necessità di predisporre condizioni generali di contratto.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> CONTRATTO PRELIMINARE

Nel caso di alloggi di edilizia economica e popolare assegnati in locazione con promessa di futura vendita, il trasferimento della proprietà si realizza, non quando sia stato completato il pagamento del prezzo, bensì soltanto allorché sia stata perfezionata quell'attività negoziale che implica il riconoscimento, da parte dell'istituto, dell'esistenza dei presupposti fissati dalla normativa per l'esercizio del diritto dell'assegnata... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ferimento stesso, con la conseguenza che l'ente proprietario o gestore, prima di trasferire la proprietà dell'alloggio, può ancora rilevare ragioni di decadenza o di revoca dell'assegnazione, preclusive del successivo passaggio in proprietà dell'alloggio.

Il contratto preliminare stipulato dall'assegnatario di un alloggio costruito da una cooperativa edilizia con il contributo dello stato prima dello scadere del decennio dall'assegnazione, e con il quale l'assegnatario si obbliga a concludere il contratto di trasferimento della proprietà dell'alloggio con il promissario acquirente, non ha efficacia reale ma meramente obbligatoria e pertanto non è nullo per contrasto con le norme imperative contenute nelle leggi sull'edilizia residenziale sovvenzionata che vietano l'alienazione degli alloggi ERP, anche quando sia convenuto l'anticipato trasferimento del possesso del bene.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> DECADENZA --> ABBANDONO DELL'ALLOGGIO

E' legittimo il provvedimento di decadenza fondato sull'abbandono dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica per un periodo superiore a sei mesi continuativi, ai sensi dell'art. 18 del reg. reg. Lombardia n. 1/2004, s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...hiarazioni dei condomini e del custode raccolte nei rapporti informativi è emerso che l'assegnatario non abitava l'alloggio, né lo stesso vi è mai stato trovato nel corso dei sopralluoghi.

Costituisce un inutile spreco di risorse permettere che taluni alloggi destinati all'edilizia residenziale pubblica rimangano inutilizzati, sicché è necessario in tali evenienze che l'ente di rifermento torni in possesso degli stessi e li riassegni a soggetti effettivamente bisognosi.

In tema di edilizia residenziale pubblica, l'abbandono del godimento dell'alloggio per oltre tre mesi, ancorché abbia causa in ragioni di lavoro, giustifica la revoca dell'assegnazione in locazione, ai sensi dell'art. 17, lettera b), del d.P.R. n. 1035 del 1972, poiché la "ratio" della norma è quella di rendere disponibili gli alloggi, non più occupati stabilmente, alle categorie sociali meno protette che ne siano del tutto prive, senza che rilevi la ragione dell'abbandono da parte dell'assegnatario.

Due accessi all'abitazione non costituiscono un supporto sufficiente per escludere la stabile presenza dell'assegnatario nell'alloggio di edilizia residenziale pubblica: a tal fine occorrono accertame... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; numerosi, accompagnati, se possibile, da dichiarazioni testimoniali dei vicini di casa e da ogni altro elemento probatorio suscettibile di acquisizione.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> GRADUATORIA --> CRITERI DI FORMAZIONE --> REGIONI E PROVINCE --> CALABRIA

Per alloggio improprio l'art. 5 L.R. Calabria 32/1996 intende l'unità immobiliare aventi caratteristiche tipologiche incompatibili con la destinazione ad abitazione e priva di almeno tre degli impianti igienici di cui all'art. 7, ultimo comma, del D.M. 5.7.1965; rientrano comunque in detta categoria le baracche, le stalle, le grotte, le caverne, i sotterranei, le soffitte, i bassi, i garage e le cantine.

È viziato da difetto di istruttoria il bando di assegnazione di alloggi E.R.P. che non assegni il punteggio per "alloggio improprio" qualora l'immobile occupato dal ricorrente risulti obiettivamente inutilizzabile quale abitazione, difettando lo stesso di tutti quei requisiti minimi (in termini di superficie, salubrità degli ambienti, igienicità e, più in generale, vivibilità dei locali) che consentono di poter destinarlo destinare a tale uso.

Per alloggio sovraf... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e consente l'attribuzione del relativo, punteggio, deve intendersi ex art 18, lett. b), n. 3, L.R. Calabria 32/1996, il rapporto funzionale vani utili/persone abitanti, e va escluso il bagno, in quanto non dotato di apertura verso l'esterno.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> INALIENABILITÀ

Le dichiarazioni rese dai vicini ai Carabinieri intervenuti per sedare una lite non sono sufficienti per ritenere dimostrata la cessione dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica da parte dell'assegnatario.

Un bene del patrimonio indisponibile dello Stato, quale un alloggio dell'I.A.C.P., destinato ad edilizia popolare ed economica, non può essere oggetto di rapporti negoziali tra privati o di successione mortis causa, potendo di esso disporsi solo previa emissione di atti amministrativi concessori o autorizzatori della P.A.

La mera assegnazione provvisoria dell'immobile di edilizia residenziale pubblica non è equiparabile alla assegnazione in proprietà ai fini della decorrenza del periodo di inalienabilità, che presuppone la possibilità di disporre del bene.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> NORMA... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...DENTE AL 1977

In materia di trasferimento in proprietà agli assegnatari di alloggi di edilizia economica e popolare, già assegnati in locazione semplice, è soltanto lo scambio di consensi - che si verifica quando alla domanda di riscatto dell'assegnatario di alloggio, inviata prima dell'entrata in vigore della L. n. 513 del 1977, ossia nel regime della L. n. 60 del 1963, sia seguita l'accettazione da parte dell'istituto, con comunicazione del prezzo di cessione - ad esaurire il procedimento amministrativo nel quale si dispiega la discrezionalità attribuita alla pubblica amministrazione circa l'assegnazione degli immobili in proprietà o in locazione.

Il diritto a conseguire la cessione di alloggi di edilizia residenziale pubblica sorge in capo all'assegnatario in locazione solo con l'accettazione della sua domanda e la comunicazione del prezzo che è elemento essenziale della cessione, sempre che l'amministrazione non si sia avvalsa in concreto del potere di includere il bene nella quota di riserva sottraendolo alla cessione; in mancanza, l'assegnatario che abbia fatto domanda nella vigenza della legislazione previgente alla L. del 1977 ha l'onere di confermarla e il diritto di stimolare l'ente proprietario o ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...attivare il procedimento per la determinazione del prezzo, cui consegue anche il diritto di agire per il risarcimento del danno in caso di inerzia o ritardi da parte dell'ente.

In tema di alloggi ERP, il D.P.R. 1035/72 è superato dalla successiva normativa statale (L. n. 513/77) e regionale (L. R. Puglia 54/84, dopo il trasferimento delle competenze alle regioni ex D.P.R. 616/77), ma è ancora applicabile in virtù del richiamo contenuto nella stessa Le R. n. 54/84, per le parti non disciplinate da quest'ultima ed in via residuale.

L'assegnatario di un alloggio destinato ad abitazione, non compreso nelle quote di riserva di cui agli artt. 2 e 3 del D.P.R. n. 2 del 1959, è titolare di un diritto alla cessione in proprietà del bene, da esercitarsi alle condizioni e secondo le modalità previste dal D.P.R. medesimo, cui corrisponde l'obbligo dell'ente proprietario di addivenire alla conclusione del contratto.

Inserendosi in un rapporto dai connotati pubblicistici, il diritto dell'assegnatario di un alloggio non destinato ad abitazione ai sensi del D.P.R. n. 2 del 1959 è insuscettibile di esecuzione specifica, ed - a fronte del comportamento colposo dell'amministrazione, che rifiuti di trasfer... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rietà del bene dopo che la domanda di riscatto sia stata presentata ed accettata, mediante comunicazione del prezzo di cessione - può essere tutelato dinanzi all'A.G.O. solo attraverso un'azione risarcitoria.

Ai sensi dell'art. 19 del D.P.R. n. 2 del 1959, l'ente proprietario non ha un obbligo, ma soltanto la facoltà di cedere in proprietà all'assegnatario (qualora questi eserciti il diritto di prelazione che gli è riconosciuto dalla norma stessa), od (in caso contrario) a terzi, i locali adibiti ad uso diverso dall'abitazione.

Implicando un'attività non vincolata, ma alla quale sono anzi connessi ampi poteri discrezionali e valutativi, la facoltà di cedere in proprietà all'assegnatario i locali adibiti ad uso diverso dall'abitazione è esercitata dall'ente proprietario secondo le regole del diritto privato.

Una volta che la proposta di cessione di locale adibito ad uso diverso dall'abitazione sia stata accettata dal soggetto a cui è rivolta, il contratto è concluso e la proposta non è più revocabile, sicché il cessionario, nel caso in cui il cedente non proceda al trasferimento, può avvalersi dello specifico strumento posto a sua d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dall'art. 2932 c.c..

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> PREZZO

Qualora l'amministrazione non abbia comunicato l'accettazione della domanda di riscatto e l'indicazione del relativo prezzo di acquisto, non sorge alcun diritto ad acquisire la proprietà dell'immobile di edilizia economica e popolare o al risarcimento dei danni, quand'anche la legge indichi già i criteri per la determinazione del prezzo sulla base di parametri vincolanti, giacché, in tal caso, non può ritenersi venuta meno la discrezionalità tecnica dell'amministrazione nella valutazione della sussistenza dei presupposti per l'accoglimento della domanda.

Il diritto all'assegnazione in proprietà agli assegnatari in locazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica diventa definitivo e incontestabile solo quando sia concluso il procedimento amministrativo introdotto dalla domanda di riscatto, cioè quando l'ente assegnante abbia comunicato l'accettazione e la determinazione del prezzo di cessione, senza che siano, a tal fine, sufficienti né il mero invito al riscatto non accompagnato da siffatta comunicazione, né la mera dichiarazione di avvenuta ricezione della domanda d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... quand'anche contenente la indicazione del prezzo e neppure la semplice informazione all'assegnatario circa la trasmissione della domanda all'UTE per la determinazione del prezzo.

L'assegnatario di un immobile di edilizia residenziale pubblica non può essere tenuto al pagamento di un prezzo superiore a quello contrattualmente pattuito, ovvero al prezzo indicato nel bando contenente l'offerta di cessione, da lui accettata nei termini richiesti.

Il cessionario di locale di edilizia economica e popolare che ottiene il pieno riconoscimento di un diritto che ha maturato oltre cinquant'anni prima non realizza un indebito arricchimento a danno dell'Istituto Autonomo delle Case Popolari se versa il solo prezzo contrattualmente pattuito.

Il prezzo della vendita dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica è espressione di un obbligo di valuta e non di valore.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> REQUISITI

L'assegnazione in uso individuale di un bene pubblico richiede il rispetto di una procedura concorrenziale e questo anche nel caso di scadenza della concessione.

L'assegnazione di alloggi di edilizia pubblica postula l'indisponibilità di ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ie che permettano di acquistare, o almeno di prendere in locazione a prezzi di mercato, un'abitazione.

Il diritto di prelazione, previsto dall'art. 1, comma 6, della l. n. 560 del 1993 per l'acquisto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, richiede non solo che gli assegnatari e i familiari conviventi detengano l'immobile sulla base di un valido contratto di locazione ad uso abitativo, ma anche che sussista il requisito della effettiva e personale utilizzazione del bene da oltre un quinquennio, gravando su colui che agisce per far valere tale diritto l'onere di provare i relativi fatti costitutivi.

Lo stato di necessità non è sufficiente ad integrare un titolo legittimante l'occupazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica.

L'oggettiva precarietà delle condizioni di un soggetto non è elemento sufficiente ai fini della concessione dell'assegnazione di un alloggio di edilizia pubblica in deroga, dovendo ricorrere, ulteriormente, un'eccezionalità dello stato di bisogno, da intendersi in senso relativo, ovvero, in relazione ai livelli di disagio che connotano la platea dei potenziali assegnatari collocati in graduatoria all'esito della procedura concorsuale.

Costituisc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pio generale, coerente con le finalità sociali cui è ispirata la legislazione in materia, quello secondo cui, sino al trasferimento in proprietà dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica, è richiesta la permanenza dei requisiti prescritti.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> REVOCA

Ai fini della revoca dell'assegnazione dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica non è sufficiente la sola titolarità di altro alloggio.

E' legittimo la revoca dell'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica ancorché adottato in assenza di preventiva comunicazione dell'avvio del procedimento sul requisito dell'impossidenza immobiliare.

L'accertamento circa l'abbandono dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica deve svolgersi attraverso diversi sopralluoghi, effettuati in orari diversi.

In tema di edilizia popolare ed economica, qualora lo IACP, competente per la gestione degli alloggi popolari, non si sia avvalso dei rimedi privatistici per porre fine al godimento dell'alloggio e la cessazione della detenzione sia derivata dal procedimento pubblicistico attivato dal Comune, di revoca dell'assegnazione, non op... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rme, anche processuali, relative all'azione di risoluzione ordinaria del contratto di locazione, ex art. 1453 c.c., né sussiste litisconsorzio necessario tra tutte le parti del contratto.

Il potere di revoca di alloggi di edilizia residenziale pubblica, già spettante al Presidente dell'IACP ai sensi del D.P.R. 30 dicembre 1972, n. 1035, art. 11, è stato trasferito ai consigli comunali con del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, art. 95, il quale ha attribuito espressamente ai Comuni le funzioni amministrative relative all'assegnazione, nelle quali rientra anche il potere di revoca trattandosi di un potere di natura sanzionatoria il cui esercizio preclude una nuova assegnazione.

La cessione del godimento dell'immobile da parte dell'assegnatario di alloggio di edilizia popolare, dato il chiaro tenore letterale della L. n. 513 del 1977, art. 26, non può che incorrere nella nullità assoluta comminata dalla norma: tale soluzione appare del tutto coerente con la ratio sottesa alla norma, riconducibile all'esigenza di evitare l'occupazione degli alloggi suddetti da parte di soggetti privi di regolare assegnazione o, comunque, non autorizzati dall'istituto concedente.

L'abbattimento delle parti murate del camino ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ttraverso l'alloggio pubblico integra un danno che eccede la normale usura e consente pertanto la revoca dell'assegnazione (nella specie ai sensi dell'art. 110 l. prov. Bolzano 13/1998).

La revoca dell'assegnazione di un alloggio popolare non è una sanzione bensì uno strumento per evitare che abitazioni destinate a categorie sociali meno protette rimangano nella disponibilità di chi non ne abbia effettivo bisogno e, a tal fine, è irrilevante il possesso delle ricevute attestanti il pagamento dei servizi pubblici utilizzati nel comune come pure la circostanza che l'abbandono possa essere stata determinato da ragioni di vita e di lavoro.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> REVOCA --> LEGITTIMO AFFIDAMENTO

Il comportamento inconcludente per oltre trent'anni delle amministrazioni, che eventualmente avrebbero dovuto adottare molto tempo addietro la decadenza dall'assegnazione dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica per perdita del requisito dell'impossidenza, determina un legittimo affidamento in capo all'assegnatario e rende illegittima la decadenza disposta molti anni più tardi.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...EVANZA DEL NUCLEO FAMILIARE

Ai fini dell'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica il mero inserimento di una persona nello stato di famiglia del richiedente non è idoneo a provare l'inserimento effettivo della stessa nell'ambito del nucleo familiare del richiedente.

E' legittimo il provvedimento di revoca dell'assegnazione ove risulti che un componente del nucleo familiare è proprietario di un appartamento di superficie tale da soddisfare le esigenze dell'intero nucleo familiare.

L'assegnazione dell'alloggio ERP viene disposta nei confronti del nucleo familiare e la normativa di riferimento (D.P.R. 1035/72, L. n. 513/77, L. R. Puglia n. 54/84) risulta chiaramente ispirata alla ratio di considerare beneficiario dell'assegnazione il nucleo familiare.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> SOCCORSO ISTRUTTORIO

L'istituto del soccorso istruttorio di cui all'art. 6 legge 241/1990 non trova applicazione nei procedimento di assegnazione degli alloggi E.R.P., in quanto violerebbe l'inderogabile principio della par condicio tra i concorrenti.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> SOPRAVVENIENZE NORM... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
La lunga storia dell'edilizia economica e popolare poi divenuta residenziale pubblica, evidenzia come la L. n. 513 del 1977, abrogando la pregressa legislazione nella materia, abbia confermato il diritto al riscatto degli assegnatari in locazione semplice degli alloggi assegnati, come sancito tra l'altro dal D.P.R. 30 dicembre 1972, n. 1035, neppure abrogato.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> SOPRAVVENIENZE NORMATIVE --> COMUNICAZIONE DEL PREZZO

La comunicazione del prezzo di cessione dell'alloggio, prevista dall'art. 27, comma 2, ultimo inciso della L. n. 513 del 1977, può ritenersi equivalente al contratto traslativo, al solo fine della successiva stipula di esso.

La comunicazione del prezzo di assegnazione dell'alloggio di cui alla L. n. 513 del 1977 conclude solamente il procedimento amministrativo di riconoscimento del diritto alla stipula della cessione per l'assegnatario conduttore dell'alloggio, cui corrisponde l'obbligo per l'ente locale proprietario di stipulare l'atto, ineseguibile coattivamente ai sensi dell'art. 2932 c.c., ma vincolante, perché il suo inadempimento comporta il risarcimento del danno conseguente alla lesione del diritto dell'assegnatario alla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ell'alloggio detenuto in locazione semplice.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> SOPRAVVENIENZE NORMATIVE --> CONFERMA DELLA DOMANDA

La L. n. 513 del 1977 escludeva la perdita per decadenza del diritto degli assegnatari al riscatto dell'alloggio, se avessero confermato la loro domanda di riscatto nei sei mesi dall'entrata in vigore della legge stessa, conferma non necessaria nel caso al conduttore fosse già stato riconosciuto in via amministrata il diritto a procedere alla stipula della vendita, con una comunicazione anteriore alla indicata novella normativa, possibile anche successivamente ad essa.

Entro il termine di cui alla L. n. 513 del 1977, non era necessaria alcuna conferma della domanda di riscatto di cui all'art. 27, comma 2, e non si decadeva dal diritto di comprare l'alloggio assegnato in locazione, qualora vi fosse stato già il contratto di cessione ovvero si fosse concluso in precedenza il procedimento amministrativo di riconoscimento dei presupposti per l'esercizio del riscatto, con la comunicazione della accettazione della domanda di acquisto dell'assegnatario in locazione e del prezzo dell'immobile.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE D... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...O --> SOPRAVVENIENZE NORMATIVE --> PREZZO APPLICABILE

La comunicazione dell'ente proprietario e gestore degli alloggi di edilizia economica e popolare della accettazione della domanda di riscatto degli assegnatari in locazione degli stessi, costituisce mero riconoscimento della sussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi che per legge danno diritto al riscatto e vincola la P.A. al prezzo fissato per le future vendite, alla data in cui tale diritto è sorto con la delibera degli organi competenti dell'ente proprietario relativa alla cessione, anche se lo stesso diritto è riconosciuto successivamente con la indicata comunicazione, non potendo l'ente proprietario e gestore dell'immobile, anche ai sensi degli artt. 1175 e 1375 c.c., lucrare a suo vantaggio i propri ritardi nel rispondere alla domanda di esercizio del diritto dell'assegnatario, elevando, senza alcuna norma che lo consenta, i corrispettivi delle cessioni da stipulare in base agli indici ISTAT di incremento dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> SPECULAZIONE

Il procedimento di decadenza conseguente al compimento di speculazione sull'alloggio sociale certament... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... competenza dell'ex Ministero dei LL.PP, specificamente competente, ai sensi dell'art. 105 del T.U. n.1165 sull'edilizia popolare ed economica, a decretare la decadenza dall'assegnazione previa contestazione dell'addebito.

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO --> SUCCESSIONE MORTIS CAUSA

A seguito della morte dell'assegnatario di alloggio di edilizia residenziale pubblica, si determina la cessazione dell'assegnazione-locazione ed il ritorno dell'alloggio nella disponibilità dell'ente proprietario, che ben può provvedere discrezionalmente ad una nuova assegnazione.

L'eventuale variazione anagrafica del nucleo familiare non si traduce sic et simpliciter nel diritto di subentro nell'alloggio, ma giustifica l'esercizio del potere di verifica da parte dell'organo competente, che non può ritenersi surrogata dal provvisorio aumento del canone (che prenda atto del numero degli abitanti dell'alloggio), dovendo estrinsecarsi in un autonomo procedimento, il quale, in caso di esito negativo, conduce al provvedimento di decadenza o al provvedimento di rilascio dell'immobile (nella specie ai sensi del comma 5 dell'art. 18 e dell'art. 34, L.R. Toscana n. 96/1996).

In tema di edilizia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le pubblica, è da ritenere che l'aspettativa giuridica alla cessione dell'alloggio inserito nel piano di vendita non sia trasmissibile iure successionis, e che pertanto esso sia esercitabile, in caso di morte dell'assegnatario, non da tutti i familiari, ma solo da quelli in possesso dei requisiti previsti dalla legge, tra cui vi è la convivenza.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI