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Responsabilità contabile in materia espropriativa: la colpa grave

È chiaramente assente da qualsiasi colpa grave la condotta del funzionario che abbia determinato l'indennità di un'area in zona F come inedificabile, anche se poi la Corte d'Appello abbia deciso diversamente, in contrasto con la giurisprudenza della Cassazione.

Responsabilità contabile in materia espropriativa: attenuanti ed esimenti

Con riferimento al danno erariale per oneri aggiuntivi, sussistono le condizioni per esercitare il potere riduttivo previsto dall'art. 52 del R.D. 12 luglio 1934 n. 1214, in relazione alla circostanza che una quota dell'esborso, ed in particolare quella relativa agli interessi legali, è lievitata in ragione della piuttosto lunga durata del giudizio, del mancato accordo tra le parti (mancato accordo da imputare ai soggetti privati piuttosto che all'Ente), nonché alla necessità ...

Responsabilità in materia espropriativa: l'apporto causale

Non può essere imputato al tecnico comunale che abbia curato l'espropriazione il fatto che in nessuna fase della procedura – anche a seguito dell’opposizione alla stima – abbia proceduto alla riliquidazione dell’indennità sulla base dei corretti criteri di stima, stante il fatto che nella procedura espropriativa spetta alla Commissione Provinciale Espropri o al collegio tecnico ex art. 21 TUEs rideterminare l'indennità provvisoria non accettata.

Responsabilità contabile nell'espropriazione per pubblica utilità: soggetti passivi

La giurisdizione della Corte dei conti non possa estendersi al rapporto di garanzia esistente tra i soggetti convenuti in giudizio e le società di assicurazione, atteso che l’ambito dei giudizi celebrati davanti al Giudice Contabile è finalizzato all’accertamento della responsabilità amministrativo – contabile dei soggetti legati all’amministrazione danneggiata da un rapporto di servizio e che le vicende negoziali concernenti i rapporti di garanzia tra ...

Il giudizio contabile

Può essere disposta, con riferimento ai predetti, la trasmissione degli atti al giudice di primo grado per un nuovo esame della controversia riguardante i sunnominati, ai sensi dell’art. 105, comma 1, del r.d. n. 1038 del 13.08.1933, secondo il quale “quando in prima istanza la competente sezione giurisdizionale si sia pronunciata soltanto su questioni di carattere pregiudiziale, su queste esclusivamente si pronunciano in appello le sezioni riunite”, intendendosi per & ...

Occupazione illegittima: il danno erariale derivante dall'esborso di interessi e rivalutazione

Il connotato di dannosità della somma pagata a titolo di interessi va individuato non già applicando categorie che ineriscono all’ambito civilistico dell’adempimento delle obbligazioni, bensì applicando quelle che attengono alla sfera pubblicistica della responsabilità amministrativo-contabile.Il pagamento da parte dell’ente pubblico locale degli interessi legali, come quello delle spese, è stato ovviamente un esborso cui non ha corrisposto alcun in ...

Decorrenza della prescrizione dell'azione di responsabilità per occupazioni illegittime

Con riferimento al danno originato cioè da una condanna della p.a., l’evento dannoso coincide con l’effettivo depauperamento dell’erario. Invero, anche sulla individuazione di tale momento, la giurisprudenza ha sviluppato orientamenti tutt’altro che univoci; da una parte, infatti, l’evento dannoso si fa coincidere con il passaggio in giudicato della sentenza e dall’altra, invece, con l’effettivo pagamento da parte dell’amministrazione al ...

Azione di responsabilità contabile: litisconsorzio

A seguito delle innovazioni legislative all'istituto della responsabilità amministrativa recate dalla legge 14 gennaio 1994 n. 20, come poi modificata dalla legge 20 dicembre 1996 n. 639, con l'introduzione del principio della personalità e parziarietà in luogo di quello previgente della solidarietà, l'integrazione cosiddetta "facoltativa" del contraddittorio è rimessa alla valutazione di opportunità del Collegio ove si versi in una fattispecie di comu ...

Esproprio illegittimo: sintomatologia del danno erariale

La somma liquidata dal Comune all'Impresa appaltatrice a seguito del recesso dal contratto di appalto, costituisce un danno concreto e risarcibile rappresentando una spesa ingiusta per le finanze comunali, qualora connessa ad inadempienze poste in diretto rapporto di causalità con la irragionevole attività gestoria ascritta al Direttore Lavori e Responsabile del procedimento che, violando i propri obblighi di servizio hanno consentito lo svolgimento di un contratto di ap ...

Omessa conclusione del procedimento espropriativo: quantificazione del danno

La quantificazione del danno erariale conseguente all'omessa conclusione del procedimento, deve considerare le sole spese prive di qualsiasi utilitas per l’ente, ossia quelle connesse al giudizio risarcitorio e quelle per interessi e rivalutazione monetaria sul danno liquidato in sede civile; deve viceversa non essere considerato il valore delle aree acquisite al patrimonio immobiliare dell’ente, al fine di evitare un'ingiusta locupletazione di cui beneficerebbe il Comune in dann ...

Esproprio fallito: responsabilità per danno all'immagine

Il danno all'immagine consiste per le P.A. nella lesione del diritto alla propria identità personale, al proprio buon nome, alla propria reputazione e credibilità, in sé considerate, tutelato dall’art. 97 Cost..

La responsabilità contabile in materia di espropriazione per p.u.: il danno indiretto

Il danno indiretto deriva dalle sentenze di condanna - più precisamente dagli oneri accessori, quali interessi legali e spese di giudizio che da esse derivano - emesse dal giudice ordinario (nei giudizi risarcitori per cd. accessione invertita e in quelli volti ad ottenere l’indennità di occupazione) nei confronti delle pubbliche amministrazioni in favore dei soggetti privati incisi da procedure di esproprio non definite nel rispetto della disciplina di settore.

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