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I manufatti pertinenziali


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titolo:SCIA e DIA
anno:2016
pagine: 1379
formato: pdf  
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€ 60,00

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magistrato TAR

La sottoposizione a s.c.i.a. degli interventi di realizzazione di manufatti pertinenziali si ricava dal combinato disposto dell'art. 3, co. 1, lett. e.6), T.U. e dell'art. 22, co. 1, T.U., oltre che dall'art. 5, co. 2, del d.l. n. 70/2011, che prevede che assentibili con s.c.i.a. quelle opere che in passato potevano essere eseguite con d.i.a. «semplice».

Prima dell'entrata in vigore di tali norme la realizzazione di pertinenze era possibile, sia pure a certe condizioni, con autorizzazione edilizia, ai sensi dell'art. 7, co. 2, lett. a), del d.l. n. 9/1982, che poteva formarsi anche per silentium qualora il sindaco non avesse espressamente emanato un provvedimento di diniego entro sessanta giorni dalla presentazione dell'istanza.

L'art. 3, co. 1, lett. e.6), T.U. prevede che siano «comunque da considerarsi» interventi di nuova costruzione «gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale».

Dall'art. 22, co. 1, T.U. – che, in virt&u... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...'art. 5, co. 2, del d.l. n. 70/2011 e delle modifiche apportate al testo della norma dall'art. 17, co. 1, lett. m) del d.l. n. 133/2014, sottopone a s.c.i.a. tutti gli interventi per cui non sia previsto il permesso di costruire o che non siano considerati attività edilizia libera – si evince che gli interventi pertinenziali che non hanno le caratteristiche sopra citate non richiedono il permesso di costruire e possono essere realizzati tramite s.c.i.a..

Scendendo nei dettagli, tre sono i presupposti: a) la natura pertinenziale del manufatto; b) l'opera deve avere una volumetria inferiore o uguale al 20% del volume dell'edificio principale a cui accede; c) lo strumento urbanistico non deve qualificare l'intervento come «nuova costruzione».

Lasciando per il momento da parte il primo presupposto, che è il più problematico e richiede una disamina a parte, si può notare come nel sistema del T.U. vi siano due rilevanti novità rispetto al regime del d.l. n. 9/1982, ossia la previsione di una soglia volumetrica e lo spazio riservato agli enti territoriali.

La prima, che non pone grossi problemi interpretativi, ha probabilmente lo scopo di eliminare le incertezze giurisprudenziali sulle di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lla pertinenza urbanistica, in quanto, in passato, astrattamente, poteva considerarsi tale anche un manufatto di rilevanti dimensioni; si è affermato, peraltro, che questo limite oggettivo funge da parametro di riferimento anche per le fattispecie anteriori all'entrata in vigore del T.U., poiché quest'ultimo avrebbe positivizzato dei principi giurisprudenziali che da tempo si erano formati.

Ben più problematico è invece il potere assegnato ai comuni di interferire nella nozione di pertinenza urbanistica, che va letto alla luce del processo di progressiva valorizzazione delle autonomie locali e del principio di sussidiarietà.

L'attribuzione di una potestà simile, tuttavia, rischia di creare notevoli problemi sul piano penalistico: nel momento in cui lo strumento urbanistico dovesse qualificare un intervento pertinenziale come «nuova costruzione», questo sarebbe, infatti, sottoposto a permesso di costruire (o «super d.i.a.»), e la sua realizzazione in assenza o in difformità dal titolo edilizio assumerebbe rilievo penale ai sensi dell'art. 44 T.U.. Il rischio quindi è che lo stesso intervento, magari anche a pochi chilometri di distanza, sia sottoposto ad un regime sanzion... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...erenziato non solo amministrativo (il che potrebbe anche essere tollerato), ma anche penale: manca, infatti, nell'art. 3, co. 1, lett. e.6), T.U. quella clausola di salvezza dell'art. 44 T.U. contenuta nelle norme che consentono alle Regioni di spostare il confine tra permesso di costruire e s.c.i.a., di cui si è dato conto all'inizio del paragrafo 2.

Non si può quindi che concordare con l'opinione di chi ha dubitato della costituzionalità della norma per violazione del principio di riserva assoluta di legge in materia penale (art. 25 Cost.) e della competenza legislativa esclusiva statale in tema di «ordinamento penale», di cui all'art. 117, co. 2, lett. l), Cost..

Quanto ai limiti del potere comunale, ferma restando l'impossibilità di qualificare come pertinenza i manufatti che superino il 20% dell'edificio principale, il legislatore fa riferimento alla zonizzazione, sottendendo così la necessità che sia effettuato un giudizio di compatibilità tra l'opera e la destinazione di zona, e al pregio ambientale e paesaggistico, ossia alla capacità dell'intervento nonostante le dimensioni ridotte di incidere sul territorio, sia esso sottoposto o meno a vincoli paesaggistici.

... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...oltre ragionevole l'opinione di chi ha ritenuto che l'art. 3, co. 1, lett. e.6), T.U. imponga un onere motivazionale particolarmente puntuale in ordine all'esclusione della pertinenzialità di manufatti con volumetria inferiore al 20% dell'edificio principale a cui accedono, in ragione dell'incidenza sulla fattispecie penale e sulle posizioni giuridiche soggettive dei privati titolari dei terreni interessati, nei confronti dei quali lo strumento urbanistico generale finisce con l'assumere un contenuto quasi provvedimentale.

Il dato volumetrico e l'assenza di diverse previsioni dello strumento urbanistico non sono tuttavia sufficienti, in quanto occorre chiedersi se effettivamente il manufatto possa essere ritenuto pertinenza, alla luce dei connotati peculiari elaborati dalla giurisprudenza, la cui sussistenza dovrà essere attentamente vagliata caso per caso.

È affermazione costante, in giurisprudenza, che la nozione di «pertinenza urbanistica» non coincida con quella «civilistica» (art. 817 c.c.) e sia più ristretta, comprendendo soltanto quelle opere preordinate ad un'oggettiva esigenza dell'edificio principale, funzionalmente e oggettivamente inserite al servizio dello stesso, sfornite di autonom... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... mercato e dotate di volume minimo, tale da non consentire una loro destinazione autonoma e diversa da quella a servizio dell'immobile a cui accedono.

Pertanto, i requisiti sono individuati nei seguenti: a) un nesso oggettivo strumentale e funzionale con la cosa principale; b) che non sia consentita, per natura e struttura, una pluralità di destinazioni; c) un carattere durevole; d) la non utilizzabilità economica in modo diverso; e) una ridotta dimensione, tenuto conto anche della consistenza del bene principale; f) un'individualità fisica e strutturale propria; g) l'accessione ad un edificio preesistente edificato legittimamente; h) l'assenza di un autonomo valore di mercato.

È stato precisato inoltre che, a differenza di quanto ricavabile dal contesto del d.l. n. 9/1982, con l'entrata in vigore del T.U., l'edificio non deve più avere necessariamente una destinazione residenziale, pertanto potrà parlarsi di «pertinenza» anche con riferimento ad un fabbricato avente destinazione industriale, commerciale, artigianale, ecc..

Da tale impostazione restrittiva deriva una casistica assai ampia di opere rispetto alle quali è stata negata la natura pertinenziale: un intero piano ad... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tro fitness, in quanto esso potrebbe essere oggetto di utilizzo autonomo e separato e avere anche autonomo valore di mercato; l'invaso irriguo a servizio di un vivaio, in quanto il concetto di pertinenza non è configurabile in relazione ad un fondo agricolo ma richiede pur sempre un collegamento con un edificio anche se non necessariamente residenziale; il laboratorio artigianale avente destinazione d'uso diversa e indipendente rispetto a quella dell'edificio principale abitativo; il capannone adibito a deposito di legname di un'azienda; l'ampliamento di un fabbricato preesistente in quanto privo di autonomia strutturale rispetto all'edificio medesimo, di cui costituisce una mera estensione; la cella frigorifera destinata ad attività commerciale a fianco di una casa di abitazione; il basamento di cemento su cui è collocata una cella frigorifera e le tettoie a protezione della stessa; il muro di sostegno di un edificio, che ha una funzione autonoma (appunto «di sostegno») rispetto al fabbricato; la stalla per il ricovero degli animali; il porticato, a meno che non sia di modeste dimensioni e non risulti funzionalmente collegato all'edificio principale, rappresentandone una propagazione e protezione; l'impianto di autolavaggio annesso ad un distrib... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rburante; il manufatto adibito a luogo di verniciatura di autovetture rispetto ad un adiacente laboratorio di carrozzeria; il gazebo in acciaio sorretto da pilastri stabilmente ancorati al suolo e destinato a riparo per autovetture parcheggiate in funzione della messa a punto, controllo e manutenzione delle autovetture gestite nell'attività di autosalone; il gazebo privo di qualsiasi parte di chiusura tra quattro pali di legno che sostengono una struttura cerata a sua volta sostenuta da traverse, destinato a ricovero attrezzi agricoli; la baracca in lamiera da cantiere; il pergolato che per dimensioni comporti un'apprezzabile trasformazione del territorio circostante e che sia destinato ad un uso di carattere permanente; una sopraelevazione; il manufatto adibito a voliera; il pollaio; il silos per usi agricoli o, comunque, che svolgono funzioni complementari del ciclo produttivo; la chiusura di un patio o di un portico o di un terrazzo e la veranda di notevoli dimensioni; la superficie realizzata con la costruzione di un balcone o con il suo ampliamento; la copertura di un terrazzo dello stabile condominiale con l'installazione permanente di telai metallici in alluminio anodizzato e di un tetto metallico dotato di materiale isolante e controsoffittatura; il locale di dime... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ificative destinato a centrale elettrica a servizio di un albergo; il «locale serbatoi» che, per le oggettive caratteristiche costruttive e per la ripartizione interna dei locali, sia utilizzabile economicamente con destinazione residenziale; i locali destinati ad ospitare impianti tecnologici che abbiano dimensioni rilevanti; l'autorimessa, anche se costituita da una struttura metallica in lamiera montata su ruote non portanti; la cantina; la pensilina che sia destinata a coprire impianti produttivi collocati all'esterno; il muro interrato destinato a costituire base di un frantoio per la lavorazione di materiale inerte sito all'interno di un cantiere; la chiusura su due lati di un lavatoio-stenditoio con cui è stato ricavato un locale ad uso residenziale collegato tramite scala esterna all'appartamento sottostante; l'asfaltatura di un'area e il parcheggio di notevoli dimensioni a servizio di un edificio; il piazzale per scarico merci a servizio di un'attività commerciale o industriale; le opere poste a servizio non di un edificio, ma di un terreno agricolo; il forno costruito sul confine di proprietà come corpo separato dal fabbricato; i manufatti eretti a servizio di una piscina di un centro sportivo; il capanno da pesca e un magazzino per ric... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...zzi asseritamente a servizio di un fondo rustico; il pontile posto su un fiume a servizio di un immobile adibito a rimessaggio di imbarcazioni; la vasca serbatoio per la prevenzione degli incendi; la vasca raccolta liquami; la concimaia; l'impianto fotovoltaico di notevoli dimensioni e destinato a conferire la corrente elettrica alla rete e non esclusivamente all'edificio principale; una cisterna fuori terra completa di autoclave con sovrastante lastricato in pietra; un manufatto destinato ad abitazione di custodia; la bussola-veranda coperta realizzata a protezione dell'ingresso di un'abitazione con pannelli in plexiglas montati su telaio in alluminio verniciato, innestata sul muro perimetrale dell'edificio e sormontata da una copertura; il passaggio carrabile coperto di una certa consistenza e lunghezza; la cabina elettrica realizzata in un locale assentito quale garage; il capanno-ricovero attrezzi e il pontile di legno di notevoli dimensioni strumentali all'utilizzo di un bilancione da pesca; la serra solare; la struttura in profilati di acciaio coperta, tamponata ai lati con onduline in plexiglass trasparente, appoggiata su una tettoia a sbalzo preesistente e munita di ruote utilizzata per riparare il camino esterno di un ristorante; la struttura con cisterna per deposito d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...il vano di collegamento realizzato, previa posa in opera di piattabanda, tra due locali, rispettivamente destinati all'esercizio dell'attività commerciale e a deposito; l'intervento consistente nella chiusura di un ballatoio condominiale e finalizzato a congiungere la cucina e il bagno dell'abitazione; il manufatto adibito ad essiccatoio realizzato con struttura in acciaio e tamponatura a sandwich in poliuretano ed alluminio; il manufatto destinato a stenditoio, locale di sgombero e cucina realizzato sul lastrico solare di un edificio; la realizzazione di un muro di contenimento di un terrapieno, di una scala che collega il piano di campagna a quello di calpestio, di un vano forno, di una vasca per la raccolta acque, di una piccola piscina, di due pareti in laterizio con soprastante struttura in ferro a sostegno di un precedente pergolato, di un lavello in ceramica e di una canna fumaria; il torrino di vetro e profilati metallici edificato a protezione del vano scale; la galleria di passaggio che collega due o più fabbricati; la tombinatura in muratura di un rio finalizzata a consentire il passaggio di mezzi agricoli da una sponda all'altra; la struttura in profilati in ferro chiusa perimetralmente con vetrate e muratura di tufo, pavimentata e fornita di autonomo i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ttrico; il maneggio coperto costituito da un'area recintata in legno in cui sono contenuti cavalli e coperta in plastica a protezione dalle intemperie; la copertura di un'area cortilizia in parte con solaio e in parte con struttura in plexiglass.

Una fattispecie di estrema rilevanza pratica è quella della recinzione, la cui natura pertinenziale non pare possa essere messa in discussione nel caso in cui essa sia a servizio di un edificio preesistente.

Su un piano generale, si può affermare che occorre tenere conto di due parametri, la natura e le dimensioni delle opere, da un lato, e la loro destinazione e funzione dall'altro e che sarà necessario il permesso di costruire qualora essa l'opera incida sul contesto urbanistico con autonomo rilievo ambientale, estetico e funzionale, mentre in caso contrario, mutuando quando affermato dalla giurisprudenza con riferimento alla d.i.a. «semplice», dovrebbe essere sufficiente la presentazione di una s.c.i.a..

L'incidenza sul territorio deve essere valutata prescindendo dal nomen juris delle opere e deve essere considerata in modo proporzionale, rapportandola non alla consistenza in assoluto dell'innovazione, ma alla condizione del contesto in cui è inser... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...seguenza, una recinzione di minimo impatto che in un certo contesto può richiedere il permesso di costruire, potrebbe non richiederlo altrove.

Nel caso di recinzioni di fondi rustici, si tende a ritenere che abbisogni di permesso di costruire soltanto la recinzione realizzata con opere di sostegno in calcestruzzo, in quanto soltanto in questa ipotesi si può dire che vi è una trasformazione urbanistica del suolo; il titolo edilizio non è necessario invece in caso di recinzione con rete metallica sorretta da paletti di ferro o di legno senza opere murarie o, comunque, con opere non permanenti, come un muretto c.d. «a secco», fatta salva ovviamente l'ipotesi in cui la normativa urbanistica locale non preveda l'assoggettamento di questo intervento al regime del permesso di costruire.

Non è ben chiaro, nondimeno, se quest'ultima tipologia di recinzioni sia un'ipotesi di attività edilizia libera oppure se, pur non essendo necessario il permesso di costruire, occorra comunque garantire una forma di controllo pubblico e occorra la presentazione di una s.c.i.a..

Molto probabilmente, occorrerà tener conto della natura e delle caratteristiche del manufatto, non essendovi ragione per es... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...possibilità di assentire con una mera comunicazione ai sensi dell'art. 6, co. 2, lett. b), T.U. quelle recinzioni che siano destinate a soddisfare esigenze temporanee e, comunque, a rimanere installate per non più di novanta giorni.

Ove la recinzione sia destinata a permanere stabilmente, invece, sarà sufficiente la s.c.i.a. se non sono presenti significative opere murarie, altrimenti occorrerà il permesso di costruire, alla luce dei principi che si sono visti sopra.

Sotto altro punto di vista, occorre ricordare altresì che, in ragione della mancanza di un impatto volumetrico e del ruolo accessorio delle opere, è stata ritenuta sufficiente la presentazione di una d.i.a. «semplice» (oggi: s.c.i.a.) per realizzare dei muri in calcestruzzo, delle ringhiere metalliche, delle recinzioni, dei paletti e delle reti a protezione di un campo di calcetto e di due campi da tennis che siano dirette a proteggere l'area e a consentire il corretto svolgimento delle relative pratiche sportive.

Non va confuso con le recinzioni, non avendone la funzione, il muro di contenimento, che, piuttosto è diretto a sostenere il terreno allo scopo di evitare i terreni franosi: pertanto, la realizzazione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...anufatto determina sicuramente il superamento della soglia della trasformazione edilizia del territorio, e richiede il permesso di costruire, così come la sua trasformazione e la sua sopraelevazione.

Una valutazione caso per caso sarà altresì necessaria per le tettoie, che hanno natura pertinenziale e sono sottratte a permesso di costruire soltanto ove non creino un maggiore carico urbanistico e la loro conformazione e le loro ridotte dimensioni rendano evidente e riconoscibile la loro finalità di semplice decoro o arredo o di riparo e protezione (anche da agenti atmosferici) della parte dell'immobile cui accedono. Qualora invece per la loro consistenza dimensionale non possano più ritenersi assorbite, ovvero ricomprese in ragione della accessorietà, nell'edificio principale o nella parte dello stesso cui accedono e arrivino ad alterarne il prospetto servirà il permesso di costruire, senza che peraltro rilevi la facile amovibilità o la smontabilità o la non stabile infissione al suolo.

Gli stessi principi sono applicabili anche alle strutture di sostegno per i pannelli fotovoltaici, che non potranno essere sempre considerate alla stregua di un impianto tecnologico; in particolare, la st... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., una volta ricoperta con i pannelli fotovoltaici, venga ad assumere la funzionalità tipica delle tettoie e quindi sia potenzialmente suscettibile di un utilizzo diverso da quello connesso alla produzione di energia, dovrà essere considerata una vera e propria «nuova costruzione» e assentita con permesso di costruire, specie quando la sua realizzazione comporti un sensibile aumento della superficie coperta.

Qualora, invece, i pannelli fotovoltaici installati non si caratterizzino come una copertura stabile e continua degli spazi sottostanti e siano collocati in modo da garantire che luce e acqua possano filtrare, allora non si sarà di fronte ad un manufatto simile ad una tettoia, ma potrà fondatamente sostenersi che la struttura di sostegno sia comunque un pergolato e che la collocazione dei pannelli sia assentibile con s.c.i.a..

Si deve segnalare che l'indirizzo riferito è quello della giurisprudenza amministrativa, atteso che quella penale tende ad essere assai rigorosa, affermando che la realizzazione di una tettoia costituisce sempre opera di trasformazione urbanistica del territorio, non rientrante nella categoria delle pertinenze, in quanto – a differenza del pergolato, che è una str... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ta sia lateralmente che nella parte superiore – essa può essere utilizzata anche come riparo ed aumenta quindi l'abitabilità dell'immobile.

Altra fattispecie problematica è quella delle piscine e, più in generale, degli impianti sportivi, specie dopo che il d.l. n. 40/2010 ha aggiunto alle ipotesi di attività edilizia libera (sottoposta a comunicazione preventiva al Comune) gli interventi consistenti nella realizzazione di «aree ludiche senza fine di lucro», concetto in cui possono farsi rientrare, senza alcuna particolare forzatura interpretativa, anche gli impianti sportivi.

La giurisprudenza – scartata l'idea che la natura interrata della piscina possa essere un valido appiglio per escluderne la natura di nuova costruzione, visto che l'art. 3, co. 1, lett. e.1) annovera tra questo tipo di interventi anche la «costruzione di manufatti edilizi … interrati» – sembra adottare un approccio assai rigoroso, negando la natura pertinenziale alla piscina non solo quando sia di dimensioni non trascurabili, ma anche nei casi in cui sia in contrasto con le prescrizioni di zona della pianificazione ovvero, per le sue caratteristiche, risulti avere una destinazione autonoma, nel... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e in cui siano presenti opere complementari e nei casi in cui sia a servizio di un albergo o di manufatti non residenziali.

La natura pertinenziale è stata riconosciuta a: aiuole; cancelli; ringhiere e paletti in ferro installati lungo il perimetro del lastrico solare di un impianto produttivo allo scopo di garantire la sicurezza degli operai addetti alle lavorazioni presso i silos ubicati nell'impianto stesso; marciapiedi; lavanderie; abbaini; barbecue che non abbiano una rilevante consistenza autonoma e si pongano in rapporto di stretta e necessaria consequenzialità funzionale rispetto all'edificio principale; canne fumarie, a condizione che, per le loro dimensioni e la loro conformazione, possano in concreto ritenersi assorbite o occultate dalla struttura dell'immobile a cui accedono; graticci di plastica; cabine elettriche rispetto ad un capannone industriale; scale esterne in ferro o in cemento armato; guardiola e la sbarra metallica installate su un'area destinata a parcheggio; depositi attrezzi da giardinaggio o attrezzi agricoli; casette gioco per bambini; sopraelevazione di un muro di cinta realizzata per sostituire una barriera metallica preesistente senza alterare l'altezza complessiva della recinzione; vani e baracche destinate a legnaia,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... abbiano modesta consistenza rispetto alla res principalis; autorimesse; garage ripostiglio di ridotte dimensioni realizzato sfruttando parte del porticato sottostante l'abitazione; manufatto destinato al riparo di posti auto pertinenziali a delle unità immobiliari e consistente in una struttura portare con tubolari di ferro, aperta su tre lati e coperta da pannelli coibentati del tipo «sandwich»; tensostruttura destinata a ricovero automezzi, costituita da montanti in acciaio zincato, con copertura e chiusura dei quattro lati mediante materiale plastico e funzionamento a pantografo, ossia garantito da guide di scorrimento infisse al suolo che rendono la copertura e le pareti laterali retrattili, a condizione che, tramite un accordo tra la proprietà e il Comune, sia stabilito che la chiusura della tensostruttura sarà limitata a periodi e orari ben definiti; chiusura con la collocazione di una porta di un piccolo vano esistente nel sottoscala e delimitato con pareti sui tre lati; fioriere collocate al di sopra di un muro di sostegno; muro parapetto, realizzato in sostituzione di una preesistente ringhiera protettiva allo scopo di consentire l'utilizzo della copertura praticabile di un garage; pergolato costituito da una struttura leggera e facilme... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...le, di modeste dimensioni e in concreto destinata ad un utilizzo di carattere provvisorio, quale elemento ornamentale e di ombreggiatura di una piccola superficie durante la bella stagione o anche ad ospitare pannelli fotovoltaici, purché gli stessi siano installati in modo tale da lasciare spazi per filtraggio di luce e acqua e da non costituire come copertura stabile e continua degli spazi sottostanti; vetrina posta all'esterno di un esercizio commerciale; manufatto che sostituisce la preesistente tenda parasole di un esercizio commerciale e consistente in una struttura in legno infissa alla facciata dell'edificio a mezzo di una trave e ancorata alla facciata medesima nonché, in proiezione anteriore, al muretto antistante l'accesso dell'esercizio; baracca destinata a ricovero di animali agricoli, se l'interessato prova il suo stato di coltivatore diretto o di agricoltore; gattile in legno e lamiera, chiuso da recinzione metallica; ricovero per cani; terrazze; ricovero di impianti idrici; strutture metalliche di sostegno di un impianto fotovoltaico; porticati di modeste dimensioni e che, rappresentando una propagazione e protezione dell'edificio principale, siano funzionalmente collegati a quest'ultimo; locale prefabbricato di modeste dimensioni in lamiera zincata... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...cata ad uso deposito e a servizio di un immobile ove è esercitata attività commerciale all'ingrosso; ripostiglio in alluminio di limitata consistenza realizzato su un terrazzo a livello; bagni, antibagni, locali doccia e spogliatoi; cella asciugatura salumi prefabbricata; struttura in ferro e pannelli in alluminio coibentato, chiusa su tre lati e installata a protezione di un impianto di emissione dell'aria della cabina di verniciatura utilizzata all'interno di un capannone industriale; massetti di cemento a servizio di un impianto di autolavaggio e destinati a fungere da basamento per l'impianto, un serbatoio in plastica, alcune scaffalature e cabine metalliche, per un distributore automatico di alimenti e per una struttura tubolare metallica tipo pergolato; condotte di aerazione di un garage interrato; copertura amovibile a protezione di un'area adibita a parcheggio; pavimentazione in cotto di un'area sovrastante un'ex canale di scolo, apposizione di una balaustra in cemento prefabbricato rifinita da due colonnine in cemento prefabbricato funzionali alla protezione dell'incolumità del pubblico.

 
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