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L'art. 21 octies L. 241/90 nell'apposiazione e reoiterazione del vincolo preordinato all'esproprio


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titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
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PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> ART. 21 OCTIES L. 241/90 --> NEL PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO --> APPOSIZIONE E REITERA VINCOLO

La mancata comunicazione ex art. 11, d.P.R. n. 327/2001 lede il diritto dell'espropriando a partecipare in chiave difensiva al procedimento, determinando l'illegittimità del provvedimento così assunto, senza potersi invocare neppure la previsione del comma 2 dell'art. 21 octies, della legge n. 241 del 1990, per prevenire la pronuncia caducatoria.

La mancata comunicazione ex articolo 11 D.P.R. n. 327/2001 lede il diritto dei proprietari a partecipare in chiave difensiva al procedimento, determinando l'illegittimità del provvedimento così assunto, senza potersi invocare la previsione del comma 2 dell'articolo 21 octies della L. n. 241/1990 per prevenire la pronuncia caducatoria. Invero, le scelte urbanistiche sono sempre connotate da un alto tasso di discrezionalità, l'esito dei procedimenti non è affatto vincolato, sicché non è mai superflua la partecipazione degli interessati al medesimo.

La più recente giurisprudenza tende ad escludere l'applicabilità della regola di non annullabilità ex art. 21-oc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 2, della l. n. 241/1990 in presenza di provvedimenti latamente discrezionali, quali quelli localizzativi di un vincolo preordinato all'esproprio, non potendo in tali ipotesi pretendersi che la dialettica processuale sostituisca quella procedimentale negata.

L'omessa comunicazione di avvio del procedimento ha effetti invalidanti ex art. 21 octies l. 241/1990 solo se risulta che l'apporto dell'interessato pretermesso avrebbe potuto determinare un esito diverso da quello cui procedimento è approdato. Non ha effetto invalidante della reiterazione del vincolo espropriativo, l'omessa comunicazione di avvio del procedimento, qualora il privato ricorrente si sia limitato a contestare l'insufficienza della motivazione, senza dire quali elementi, con essa incompatibili e ulteriori, rispetto a quelli sui quali si è formata la volontà provvedimentale, avrebbe allegato se avesse partecipato al procedimento.

Il vulnus arrecato alla posizione del privato in ipotesi di variante appositiva di vincolo espropriativo non preceduta dalle garanzie procedimentali, non può essere neutralizzato dalla regola dettata dall'art. 21-octies, comma 2, della l. n. 241/1990: l'alto tasso di discrezionalità insito nella decisione presa dalla P.A.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ocalizzazione dell'opera non consente, infatti, di applicare alla fattispecie in esame detta regola, tanto più in caso di sottoposizione del progetto a modifiche; ciò esclude implicitamente che la P.A. possa fornire la prova che il provvedimento adottato non avrebbe potuto avere un contenuto diverso da quello che in concreto ha avuto.

Seppur sussiste l'esigenza di interpretare l'art. 21 octies L. n. 241/1990 in modo tale da evitare di gravare la p.a. di una "probatio diabolica", tuttavia dinanzi a provvedimenti latamente discrezionali, quali sono quelli localizzativi di un vincolo preordinato all'esproprio, non può pretendersi lo svolgimento di dialettica processuale sostitutiva di quella procedimentale negata (secondo lo schema: il privato osserva, l'amministrazione replica, il giudice decide), non foss'altro perché: a) il tenore letterale della norma lascia pensare a situazioni che, pur in un'aerea di discrezionalità, si prestino ad una soluzione sostanzialmente obbligata; b) diversamente ragionando, il confronto meramente processuale da un lato, ed il vaglio giudiziario dall'altro, incrinerebbero la genuinità dell'azione amministrativa nonché il divieto per il giudice di sostituirsi all'amministrazione nell'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ell'attività discrezionale.

In ipotesi di omessa comunicazione di avvio del procedimento d'imposizione del vincolo, può ritenersi applicabile l'art. 21 octies L. n. 241/1990, qualora l'Amministrazione abbia dato prova che l'area interessata non avrebbe potuto essere destinata ad una diversa finalità (trattandosi peraltro, nel caso di specie, di area già interessata da vincolo d'inedificabilità assoluta) e alle stesse conclusioni sia pervenuto il proprietario nel momento in cui abbia ritenuto di non presentare osservazioni, o rilievi di sorta, a seguito dell'avvenuto ricevimento della prima comunicazione, diretta a sancire l'avvio del procedimento espropriativo dichiarativo della pubblica utilità.

In base alla normativa (art. 11, c. 2 DPR 327/2001), l'amministrazione può seguire due strade, quella della "comunicazione personale agli interessati" e quella del "pubblico avviso". L'avviso è il risultato di un potere di scelta della forma di comunicazione che, se correttamente esercitato, conduce ad un risultato diverso, costituito dalla informazione ai proprietari espropriandi della procedura avviata con riferimento alle rispettive aree. Nessun pregio può avere l'invocazione dell'art. 21-oct... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egge n. 241 del 1990, trattandosi di un procedimento ampiamente discrezionale.

La rilevanza del vizio del procedimento consistente nell'omessa comunicazione di avvio del procedimento di apposizione del vincolo non è esclusa dall'art. 21 octies, secondo comma, della legge n. 241 del 1990, perché le norme che assicurano la partecipazione del privato al "raccordo urbanistico" hanno carattere speciale rispetto al citato art. 21 octies.

Nell'ambito del procedimento di apposizione dei vincoli nessun pregio può avere l'invocazione dell'art. 21-octies della legge n. 241 del 1990, trattandosi di un procedimento ampiamente discrezionale e qualora non possa altresì affermarsi che dagli atti di causa e dalle difese esplicate in giudizio emerga l'inutilità dell'eventuale partecipazione.

Non sussistono i presupposti per neutralizzare l'errata comunicazione dell'avvio del procedimento impositivo del vincolo preordinato all'esproprio attraverso l'applicazione dell'art. 21 octies, comma 2, della L. 241/90.

In ipotesi di omessa comunicazione di avvio di procedimento di apposizione del vincolo, non sussistono i presupposti di applicazione dell'art. 21 octies, II comma della legge n. 241/90; ciò ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... provvedimenti impugnati implicanti la localizzazione delle opere non hanno sicuramente natura vincolata e qualora il Comune resistente non abbia dimostrato in giudizio che il contenuto dei provvedimenti impugnati non avrebbe potuto essere comunque diverso da quello in concreto adottato.

In ipotesi di mancata comunicazione di avvio di procedimento di adozione di variante concernente la realizzazione di singola opera pubblica, non può trovare applicazione l'art. 21 octies della legge n. 241/1990, considerata la complessità delle scelte urbanistiche sottese all'intervento e le possibili alternative, il che impedisce di formulare il giudizio di "inevitabilità" della scelta amministrativa richiesta dalla citata disposizione normativa.

L'omessa partecipazione procedimentale del privato alla fase impositiva di vincolo espropriativo costituisce un vizio di natura sostanziale e non meramente formale, donde la non applicabilità, nel caso de quo, del rimedio della "non annullabilità" dell'atto affetto da meri vizi formali o procedurali, non inficianti la giustezza della decisione di merito, di cui all'art. 21-octies della legge n. 241 del 1990, come modificata dalla legge n. 15 del 2005.

PROCEDURA --> CO... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...IO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> ART. 21 OCTIES L. 241/90 --> NEL PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO --> APPOSIZIONE E REITERA VINCOLO --> VINCOLO ARCHEOLOGICO

Con riferimento all'omessa comunicazione di avvio del procedimento d'imposizione di vincolo preordinato all'esproprio con la previsione dell'opera da realizzare consistente in un parco archeologico, opera la fattispecie sanante ex art. 21-octies, comma 2, l. n. 241 del 1990, in quanto il vincolo non può che essere apposto sul terreno sul quale sono stati rinvenuti i reperti d'interesse archeologico, sicché il contenuto del provvedimento non può che essere quello di assoggettare al vincolo espropriativo l'area di rinvenimento dei reperti.



 
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