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Caratteristiche del possesso utile ai fini dell'acquisto della proprietà per usucapione


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titolo:TRASFERIMENTO E ACQUISTO DI DIRITTI REALI CON LA P.A.
anno:2019
pagine: 2455 in formato A4, equivalenti a 4174 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE

La proprietà delle aree interne o circostanti ai fabbricati di nuova costruzione, su cui grava il vincolo pubblicistico di destinazione a parcheggio, può essere acquistata per usucapione, non comportandone tale vincolo indisponibilità, inalienabilità e incommerciabilità.

Con l'usucapione di un terreno, l'usucapiente acquisisce per accessione, unitamente al terreno sul quale insistono, anche le costruzioni edificate prima che si sia verificata l'usucapione, e cioè sia prima dell'inizio del termine valido per l'usucapione che nel corso di esso.

A mente dell'art. 2943 c.c., richiamato dall'art. 1165 c.c. in tema di usucapione, una domanda giudiziale ha efficacia interruttiva del decorso del termine utile per usucapire solo qualora sia diretta a far valere una pretesa incompatibile con gli effetti derivanti dal trascorrere del termine.

Le azioni possessorie hanno efficacia interruttiva dell'altrui possesso ad usucapionem quando siano proposte nella qualità di titolare di un diritto contrapposto ed incompatibile con il possesso dell'usucapiente.

L'instaurazione di un giudizio possessorio a... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...porzioni di fondo marginali non interrompe il termine per l'usucapione di una servitù di uso pubblico se la pretesa dedotta in giudizio non è incompatibile con il pubblico transito.

Deve essere esclusa la possibilità che possano maturare acquisti a titolo originario per usucapione su beni demaniali posseduti da privati.

L'usucapione costituisce un modo di acquisto a titolo originario dei diritti reali avente portata generale, la cui funzione è quella di rendere certa e stabile la proprietà e di favorire chi possiede un bene e lo rende socialmente utile.

In ipotesi in cui il soggetto privato delegato dal Comune a richiedere in nome e per conto del Comune stesso l'autorizzazione a procedere all'occupazione temporanea d'urgenza, sia stato autorizzato ad occupare le particelle di proprietà privata ed ivi abbia realizzato il previsto programma edificatorio, nella veste di concessionario superficiario in forza di convenzione intervenuta con il Comune delegante, deve escludersi la ravvisabilità nella specie dei presupposti necessari per il maturare dell'acquisto della proprietà degli immobili a titolo originario per usucapione (difetto del necessario animus sibi habendi).

... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... in cui sia intervenuto l'acquisto del bene in forza di decreto di esproprio, erroneo è il richiamo all'usucapione, che concreta un modo di acquisto della proprietà a titolo originario per effetto del possesso continuato e ininterrotto nel tempo.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> CONDIZIONI

Le (sole) condizioni per potere procedere all'espropriazione di beni privati per ragioni di pubblica utilità, secondo "debita forma", sono: la condotta non violenta; l'esatta individuazione del momento della interversio possesionis; la decorrenza della prescrizione acquisitiva dalla data di entrata in vigore del testo unico dell'espropriazione (30 giugno 2003), perché solo l'art. 43 del medesimo t.u. 8 giugno 2001, n. 327 ha sancito il superamento dell'istituto dell'occupazione acquisitiva, e dunque solo da questo momento potrebbe ritenersi individuato, ex art. 2935 c.c., il «....giorno in cui il diritto può essere fatto valere».

La mancanza di concessione edilizia non può costituire impedimento all'acquisto per usucapione, in presenza dei presupposti di cui all'art. 1158 c.c., vale a dire del possesso ultraventennale della costruzione, con opere v... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ermanenti, e in presenza, inoltre, di un possesso continuo, non interrotto, non viziato da violenza o clandestinità.

La relazione di fatto con la res, che si estrinsechi nell'esercizio del potere corrispondente alle facoltà dominicali, invocabile ai fini dell'usucapione, può avere ad oggetto anche un fabbricato in corso di costruzione, poiché anche su un bene in fieri possono esercitarsi le predette facoltà dominicali.

L'istituto dell'usucapione (art. 1158 c.c.), quale strumento di acquisto a titolo originario della proprietà di beni, consta di tre elementi costitutivi: l'inattività del titolare del diritto, il decorso di un arco temporale significativo (nell'ipotesi di bene immobile, 20 anni), il possesso del bene da parte di altro soggetto per il menzionato lasso di tempo.

L'apprezzamento del giudice di merito in ordine alla validità degli eventi dedotti dalla parte, al fine di accertare se, nella concreta fattispecie, ricorrano o meno gli estremi di un possesso legittimo, idoneo a condurre all'usucapione, non è soggetto al sindacato di legittimità, se sorretto da corretta e congrua motivazione.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITO... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...SUCAPIONE --> CONDIZIONI --> INERZIA DEL PROPRIETARIO

L'acquisto della proprietà per usucapione, trova il suo fondamento in una situazione di fatto caratterizzata, da un lato, dal mancato esercizio delle potestà dominicali da parte del proprietario e, dall'altro, dalla prolungata signoria di fatto sullo stesso bene da parte di altri che si sostituisca al proprietario nell'utilizzazione del bene medesimo; l'inerzia del proprietario si manifesta nel mancato esercizio di dette potestà e nella mancata sua reazione contro il potere di fatto esercitato sull'immobile dal possessore; non è affatto possibile ravvisare la sussistenza del presupposto della "assenza di reazione del privato proprietario" a fronte delle plurime iniziative intraprese da questi.

Ai fini dell'usucapione rileva l'inerzia del titolare del diritto, inerzia che però deve essere esclusa nel caso del pagamento dell'imposta relativa alla proprietà dell'immobile, in quanto tale pagamento è effettuato nella veste di dominus e non di mero detentore.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> CONDIZIONI --> POSSESSO

La mancanza del titolo edilizio non può costit... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...mento all'acquisto per usucapione, in presenza dei presupposti di cui all'art. 1158 c.c. e, cioè, del possesso ultraventennale della costruzione, con opere, quindi, visibili e permanenti, in presenza, inoltre, di un possesso continuo, non interrotto, non viziato da violenza o clandestinità: in sostanza, il carattere abusivo di un bene non può interferire sull'acquisto di un diritto reale sullo stesso.

Il codice civile identifica nell'art. 1163 c.c. le peculiari caratteristiche che deve presentare il c.d. possesso ad usucapionem, il quale deve essere acquisito in forma pacifica, pubblica e stabile (nec vi, nec clam, nec precario), oltre che esser connotato dall'elemento "psicologico" di tener la cosa come propria, ovverosia esercitare facoltà tipiche del diritto di proprietà (animus rem sibi habendi).

Lo sconfinamento delle "alette di fondazione" nell'altrui sottosuolo non è sufficiente ad integrare il possesso ad usucapionem anche del suolo sovrastante, in quanto non basta ad integrare una protratta, palese e piena signoria di fatto sulla corrispondente superficie esterna del terreno.

La conoscenza dell'occupazione e la corrispondente diversa direzione degli atti di signoria di fatto... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...piente hanno rilievo solo nell'ipotesi in cui il corpus possessionis si esplichi nei confronti di altri compossessori o contitolari del medesimo diritto, atteso che solo in questo caso il possesso deve essere oppositivo rispetto al pari diritto del contitolare e come tale deve esser da quest'ultimo percepito, al fine della usucapione.

L'istanza di legittimazione del possesso di un bene gravato da uso civico non comporta il riconoscimento di un diritto o di un possesso altrui sul bene ed il correlativo declassamento del possesso dell'istante in un possesso nomine alieno, bensì costituisce solo un presupposto della procedura diretta a superare il divieto ex lege dell'effetto acquisitivo del possesso sui beni demaniali, così che non ha alcuna influenza sulla natura del possesso in atto e sullo stato di fatto del bene e di conseguenza non ha l'efficacia di escludere il possesso ad usucapionem vantato dall'istante.

Per la configurabilità del possesso ad usucapionem, è necessaria la sussistenza di un comportamento continuo, e non interrotto, inteso inequivocabilmente ad esercitare sulla cosa, per tutto il tempo all'uopo previsto dalla legge, un potere di fatto corrispondente a quello del proprietario o del titolare di uno ius i... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ..., manifestato con il compimento puntuale di atti di possesso conformi alla qualità e alla destinazione della cosa e tali da rilevare, anche esternamente, una indiscussa e piena signoria sulla cosa stessa contrapposta all'inerzia del titolare del diritto.

Ai sensi dell'art. 1163 cod. civ., il possesso è acquistato in modo violento - e perciò non giova all'usucapione se non dal momento in cui la violenza è cessata - se l'impossessamento è avvenuto mediante l'esercizio di un'effettiva violenza, fisica o morale, sicché la pacificità o legittimità del possesso non è esclusa dal fatto che l'inizio dell'esercizio dello ius possessionis non tragga origine da una consegna proveniente dal titolare del diritto o dal possessore o che l'impossessamento dell'agente sia avvenuto in contrasto con la volontà del proprietario o del possessore precedente.

Il riconoscimento dell'altruità del bene comporta la mancanza del presupposto principale dell'usucapione ossia il possesso pacifico e protratto per un certo periodo di tempo e, ancor più a monte, l'animus possidendi, da intendersi quest'ultimo quale intenzione di riservare a sé il bene.

In tema di possesso "... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nem", non è censurabile in sede di legittimità - ove congruamente motivato ed immune da vizi giuridici - l'apprezzamento del giudice del merito in ordine alla validità degli eventi dedotti dalla parte al fine di accertare se, nella concreta fattispecie, ricorrano o meno gli estremi del possesso idoneo ad usucapire.

L'acquisto del diritto di servitù per usucapione richiede l'esercizio pacifico, non clandestino e continuato per almeno vent'anni, del possesso corrispondente al diritto reale.

Il requisito della pacificità del possesso ad usucapionem, non può essere escluso per la circostanza che il preteso titolare del diritto manifesti una volontà contraria all'altrui possesso, trattandosi di elemento rilevante al diverso fine di evidenziare la mala fede del possessore, con la conseguente applicabilità del termine ventennale.

Solo il possesso violento o clandestino non è utile all'usucapione ma utile, invece, all'usucapione è il possesso esercitato, non per tolleranza, ma contro la volontà del proprietario.

Un'opera astrattamente idonea a consentire il passaggio da un fondo ad un altro non può essere posta a fondamento di una servit&ug... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ssaggio per usucapione se tale passaggio non viene concretamente esercitato.

E' legittimo ritenere che le domande di licenze edilizie e la licenza di abitabilità non siano significative di un possesso "ad usucapionem".

Il possesso consiste nell'intenzione di comportarsi come titolare del diritto reale cui il potere corrisponde, rilevabile attraverso circostanze esterne e univoci comportamenti.

Colui che, ottenuta la disponibilità del suolo previo pagamento del canone, compia una complessa attività, anche di tipo edilizio, ha il possesso ad usucapionem.

La non clandestinità del possesso va riferita al fatto che questo sia stato acquistato ed esercitato pubblicamente, cioè in modo visibile e non occulto, così da palesare l'animo del possessore di volere assoggettare la cosa al proprio potere, e senza che sia necessaria l'effettiva conoscenza da parte del preteso danneggiato.

Poichè l'uso prolungato nel tempo di un bene non è normalmente compatibile con la mera tolleranza, essendo quest'ultima configurabile, di regola, nei casi di transitorietà ed occasionalità, in presenza di un esercizio sistematico e reiterato di un potere di ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... cosa, spetta a chi lo abbia subito l'onere di dimostrare che lo stesso è stato dovuto a mera tolleranza.

L'atto con cui il soggetto che occupa il terreno appartenente al patrimonio disponibile della P.A. si dichiara disponibile al pagamento del canone di concessione o all'acquisto a titolo derivativo della proprietà del fondo comporta il riconoscimento che il godimento del bene trae origine dalla tolleranza della P.A. proprietaria e esclude in radice l'animus possidendi uti dominus necessario per usucapire.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> CONDIZIONI --> POSSESSO --> ACCESSIONE

In tema di accessione nel possesso ex art. 1146 c.c., comma 2, affinché operi il trapasso del possesso dall'uno all'altro dei successivi possessori e il successore a titolo particolare possa unire al proprio il possesso del dante causa è necessario che il trasferimento trovi la propria giustificazione in un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà o altro diritto reale sul bene.

In tema di accessione nel possesso, di cui all'art. 1146 c.c., comma 2, affinché operi il trapasso del possesso dall'uno all'altro dei successivi possessori e il... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... a titolo particolare possa unire al proprio il possesso del dante causa, è necessario che il trasferimento trovi la propria giustificazione in un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà o altro diritto reale sul bene; ne consegue, stante la tipicità dei negozi traslativi reali, che l'oggetto del trasferimento non può essere costituito dal mero potere di fatto sulla cosa.

L'accessione del possesso della servitù, ai sensi dell'art. 1146 cod. civ., comma 2, si verifica, a favore del successore a titolo particolare nella proprietà del fondo dominante, anche in difetto di espressa menzione della servitù nel titolo traslativo della proprietà del fondo.

L'istituto dell'accessione nel possesso (1146, II co., c.c.) postula, oltre al possesso della cosa, anche l'esistenza di un titolo astrattamente idoneo per il trasferimento della proprietà o di altro diritto oggetto del possesso.

In tema di accessione del possesso, di cui all'art. 1146 c.c., comma 2, affinché operi il trapasso del possesso dall'uno all'altro dei successivi possessori e il successore a titolo particolare possa unire al proprio il possesso del dante causa, è necessario che il trasferimen... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... propria giustificazione in un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà o altro diritto reale sul bene; ne consegue, stante la tipicità dei negozi traslativi reali, che l'oggetto del trasferimento non può essere costituito dal mero potere di fatto sulla cosa.

Non è possibile ricorrere all'accessione nel possesso per usucapire degli immobili diversi da quelli che il precedente possessore aveva acquistato in forza di titolo astrattamente idoneo.

L'accessione del possesso presuppone il possesso del successore a titolo particolare.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> CONDIZIONI --> POSSESSO --> ANIMUS POSSIDENDI

La proposizione di un giudizio di opposizione alla stima, quanto, soprattutto, la domanda di retrocessione dei beni già espropriati, costituiscono atti comportanti il riconoscimento del diritto del proprietario del bene, e, quindi, sono incompatibili con un possesso ad usucapionem.

Non è utilmente configurabile l'animus rem sibi habendi in relazione alla usucapione, nel caso di utilizzo del bene demaniale conformemente alla sua funzione a servizio indifferenziato dei cives o di alcuni di loro, in... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...lla specifica posizione nei confronti del bene pubblico, come accade nel caso di proprietari frontisti di una pubblica via.

L'animus possidendi, necessario all'acquisto della proprietà per usucapione da parte di chi esercita il potere di fatto sulla cosa, non consiste nella convinzione di essere proprietario (o titolare di altro diritto reale sulla cosa), bensì nell'intenzione di comportarsi come tale, esercitando corrispondenti facoltà, mentre la buona fede non è requisito del possesso utile ai fini dell'usucapione.

La censura sull'inidoneità della coltivazione del fondo ad integrare un possesso utile all'usucapione è del tutto infondata in quanto la coltivazione di un fondo configura un'attività corrispondente all'esercizio del diritto di proprietà e da questa attività è desumibile, in via presuntiva l'animus possidendi.

Tra gli elementi dell'usucapione quale fattispecie acquisitiva vi è il c.d. animus possidendi, ossia l'intento di tenere la cosa come propria mediante l'attività corrispondente all'esercizio della proprietà (o altro diritto reale), e ciò indipendentemente dall'effettiva esistenza del relativo diritto o della conoscenza ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... altrui.

L'animus possidendi non è escluso dalla consapevolezza nel possessore di non avere alcun valido titolo che legittimi il potere, posto che l'animus possidendi consiste unicamente nell'intento di tenere la cosa come propria mediante l'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o altro diritto reale, indipendentemente dall'effettiva esistenza del relativo diritto o della conoscenza del diritto altrui.

Accanto all'elemento oggettivo del possesso (ed. corpus), è richiesto l'animus possidendi, il quale consiste nell'intento di tenere la cosa come propria, mediante l'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale, indipendentemente dall'effettiva esistenza del relativo diritto o della conoscenza del diritto altrui.

L'elemento soggettivo che deve caratterizzare il possesso utile ad usucapionem non consiste nella convinzione di essere proprietario ma nell'intenzione di comportarsi come tale, essendo a tal fine irrilevante nel possessore la consapevolezza dell'altrui possesso anche nel caso in cui abbia posto in essere atti diretti ad ottenere il trasferimento della proprietà del bene posseduto.

Chi agisce in giudizio per essere d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...roprietario di un bene, affermando di averlo usucapito, deve dare la prova di tutti gli elementi costitutivi della dedotta fattispecie acquisitiva e, quindi, non solo del corpus, ma anche dell'animus; quest'ultimo elemento, tuttavia, può eventualmente essere desunto in via presuntiva dal primo, se vi è stato svolgimento di attività corrispondenti all'esercizio del diritto di proprietà, sicché è allora il convenuto a dover dimostrare il contrario, provando che la disponibilità del bene è stata conseguita dall'attore mediante un titolo che gli conferiva un diritto di carattere soltanto personale.

L'animus possidendi che, ai sensi dell'art. 1141 c.c. si presume in colui che esercita il potere di fatto sulla cosa corrispondente all'esercizio del diritto di proprietà o altro diritto reale, non è escluso dalla consapevolezza nel possessore di non avere alcun valido titolo che legittimi il potere, posto che l'animus possidendi consiste unicamente nell'intento di tenere la cosa come propria mediante l'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o altro diritto reale, indipendentemente dall'effettiva esistenza del relativo diritto o della conoscenza del diritto altrui.

[Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... dell'usucapione, l'animus rem sibi habendi non deve necessariamente consistere nella convinzione di esercitare un potere di fatto in quanto titolare del relativo diritto, essendo sufficiente che tale potere venga esercitato come se si fosse titolari del corrispondente diritto, indipendentemente dalla consapevolezza che invece questo appartiene ad altri.

È irrilevante, ai fini dell'usucapione, il fatto per cui il possessore abbia ritenuto erroneamente di non poter usucapire il bene in quanto di proprietà demaniale.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> CONDIZIONI --> POSSESSO --> BUONA FEDE

L'usucapione non può essere invocata da chi, in caso di acquisto a non domino, è in colpa grave sull'altruità della cosa: pertanto l'ente che deteneva un bene di proprietà del Fondo Edifici di Culto in base ad un rapporto di concessione con quest'ultimo non può invocare come titolo l'atto di acquisto del bene stipulato col Ministero dell'Interno, potendosi ben pretendere che un ente ecclesiastico sia a conoscenza della specifica normativa in tema di beni ecclesiastici.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUC... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...t; CONDIZIONI --> POSSESSO --> DA CONTRATTO PRELIMINARE

In linea generale, va configurata come detenzione qualificata e non come possesso la condizione del promissario acquirente che esercita un potere di fatto sull'immobile che ha ottenuto in consegna alla stipula del preliminare di compravendita.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> CONDIZIONI --> POSSESSO --> INTERVERSIONE

Nei casi in cui il potere di fatto sulla cosa sia esercitato inizialmente dalla P.A. come detenzione - in presenza di validi provvedimenti amministrativi (dichiarazione di pubblica utilità, decreto di occupazione d'urgenza, ecc.) -, occorre l'allegazione e la prova da parte della P.A. della trasformazione della detenzione in possesso utile ad usucapionem, ex art. 1141 c.c., comma 2, cioè il compimento di idonee attività materiali di opposizione specificamente rivolte contro il proprietario-possessore, non essendo sufficienti né il prolungarsi della detenzione né il compimento di atti corrispondenti all'esercizio del possesso che di per sé denunciano unicamente un abuso della situazione di vantaggio determinata dalla materiale disponibilità del bene.
[Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ni dell'interversio possessionis, è necessaria "la manifestazione del dominio esclusivo sulla "res" da parte dell'interessato attraverso una attività apertamente contrastante ed inoppugnabilmente incompatibile con il possesso altrui, gravando l'onere della relativa prova su colui che invochi l'avvenuta usucapione del bene".

L'usucapione non può realizzarsi se il godimento del terreno ha avuto inizio a titolo detentivo di concessione in precario e non risulta essersi trasformato in vero e proprio possesso per effetto di un atto di interversione.

L'esistenza di atti confessori di una poziore situazione soggettiva di terzi esclude l'usucapione dei beni occupati.

La Cassazione ritiene l'usucapione invocabile anche in favore del privato, pur essendo pendente innanzi alle Sezioni Unite (Cassazione sez II, ordinanza 28 novembre 2012, n.21121), la questione concernente l'individuazione, anche in tal caso, della interversione del possesso in ipotesi di possesso continuativo da parte del privato sia in epoca anteriore che posteriore all'emanazione del decreto di esproprio, essendo in particolare dubbia l'idoneità o meno del decreto a determinare la perdita dell'"animus possidendi".

La costruzione di un... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...edilizio nuovo, realizzato dal detentore di un terreno su propria iniziativa, senza il consenso, quanto meno tacito, dei proprietari, i soli legittimati al compimento di attività edificatorie sul fondo, costituisce un comportamento suscettibile di manifestare pretese dominicali sul bene, trascendenti i limiti della detenzione, sia pur qualificata, incompatibili con il possesso del titolare del diritto reale, come tali idonee ad integrare gli estremi di un atto d'interversione ai sensi dell'art. 1141, co. 2 c.c..

La presunzione di possesso prevista dall'art. 1141, co. 1, c.c., va riferita al momento iniziale dell'esercizio del potere di fatto sulla cosa; sicché, una volta che colui che contesta il possesso abbia dimostrato che il rapporto con il bene ha avuto inizio come detenzione, il medesimo non è tenuto altresì a provare che detto esercizio sia anche proseguito come detenzione. In tal caso, al contrario, poiché, ai sensi dell'art. 1141 co. 2 c.c. la detenzione non può tramutarsi in possesso se non mediante una interversio possessionis, spetta a colui che invoca un siffatto mutamento fornire la relativa dimostrazione.

L'interversione nel possesso non può aver luogo mediante un semplice atto di voliz... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a, ma deve estrinsecarsi in una manifestazione esteriore, dalla quale sia consentito desumere che il detentore abbia cessato di esercitare il potere di fatto sulla cosa in nome altrui e abbia iniziato ad esercitarlo esclusivamente in nome proprio, con correlata sostituzione al precedente «animus detinendi» dell'«animus rem si hi habendi». Tale manifestazione deve essere rivolta specificamente contro il possessore, in maniera che questi sia posto in grado di rendersi conto dell'avvenuto mutamento, e quindi tradursi in atti ai quali possa riconoscersi il carattere di una concreta opposizione all'esercizio del possesso da parte sua.

L'interversione della detenzione in possesso può avvenire anche attraverso il compimento di sole attività materiali, se esse manifestano in modo inequivocabile e riconoscibile dall'avente diritto l'intenzione del detentore di esercitare il potere sulla cosa esclusivamente nomine proprio, vantando per sé il diritto corrispondente al possesso in contrapposizione con quello del titolare della cosa.

L'inerzia dei proprietari nel richiedere la restituzione della cosa, la mera esternazione - fatta a persone diverse dal possessore - del considerarsi proprietario del bene, sono circostan... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... tanto ad escludere l'operatività della norma dell'art. 1141, 2 comma c.c. (in base alla quale chi ha cominciato ad avere la detenzione, non può acquistare il possesso finché il titolo non sia mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il possessore), quanto a configurare un'opposizione al possessore.

Il fatto che, a seguito di richiesta di rilascio del bene conseguente all'emanazione di decreto di esproprio, l'Amministrazione non abbia ritenuto di dare esecuzione alla stessa, è circostanza inidonea ad escludere l'operatività della norma di cui all'art. 1141, 2 comma c.c., non configurando ciò un'opposizione fatta al possessore, qualora il detentore non abbia manifestato alcun rifiuto esplicito al rilascio, così da potersi desumere il mutamento della detenzione in possesso.

L'opposizione al possessore quale tecnica d'interversione del possesso, presuppone una detenzione di partenza fondata su di un titolo che deriva dallo stesso possessore, titolo la cui contestazione vale ad esternare il mutamento dell'animus e con esso a determinare il passaggio dalla detenzione al possesso.

Deve escludersi che il semplice fatto della mancata restituzione de... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...tto di contratto di comodato sia in grado di integrare l'opposizione del detentore nei confronti del possessore e pertanto di integrare gli eventi indicati dall'art. art. 1141, 2° comma, cod.civ.

Non può considerarsi atto di esercizio di poteri dominicali l'avere costruito sull'area pubblica: pertanto, se prima era stato chiesto e quindi ritenuto necessario un provvedimento che ne avesse consentito da parte del Comune l'utilizzazione, ai fini dell'usucapione è necessaria la univoca ed esteriore manifestazione dell'intervenuto mutamento dell'animus da parte del detentore, idoneo a consentire al proprietario di rendersi conto dell'opposizione al suo possesso.

La interversione idonea a trasformare la detenzione in possesso non può avvenire mediante un semplice atto di volizione interna, ma deve estrinsecarsi in uno o più atti esterni, sebbene non riconducibili a tipi determinati, dai quali sia consentito desumere la modificata relazione di fatto con la cosa detenuta in opposizione al possessore.

La interversione del possesso, richiede sempre, ove il mutamento del titolo in base al quale il soggetto detiene non derivi da causa proveniente da un terzo, che l'opposizione risulti inconfondibilmente rivolta "co... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...sessore" e cioè contro colui per conto del quale la cosa era detenuta, in guisa da rendere esteriormente riconoscibile all'avente diritto che il detentore ha cessato di possedere nomine alieno e che intende sostituire al preesistente proposito di subordinare il proprio potere a quello altrui, l'animus di vantare per sé il diritto esercitato, convertendo così in possesso la detenzione, anche soltanto precaria, precedentemente esercitata.

L'accorpamento materiale al giardino della propria abitazione di un'area concessa in comodato non costituisce interversione del possesso.

Ai fini del mutamento della detenzione in possesso, chi abbia iniziato il godimento del bene a titolo di detenzione non può acquistarne il possesso finché il titolo non venga mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta nei confronti del possessore.

L'interversione del possesso richiede il compimento di uno o più atti estrinseci, dai quali sia possibile desumere la modificata relazione di fatto con la cosa detenuta, attraverso la negazione dell'altrui possesso e l'affermazione del proprio.

E' corretto negare che si sia verificata l'interversione del possesso fino a che il dete... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nui a versare un canone per l'occupazione del suolo.

Il pagamento di un canone al proprietario della cosa, implicando che la relazione con la cosa si instauri a titolo di detenzione, comporta non solo la consapevolezza dell'altrui diritto ma il riconoscimento che la relazione instaurata con la cosa è subordinata al e dipende dal poziore diritto esistente sulla cosa del proprietario: il che di conseguenza esclude una situazione qualificabile come possesso che presuppone un comportamento uti dominus ovvero l'esercizio di poteri in opposizione e in contrasto con quelli del proprietario, occorrendo, pertanto, in tal caso l'interversione della detenzione nel possesso.

L'interversione idonea a trasformare la detenzione, derivante dal potere esercitato sul bene in forza di provvedimento di occupazione, in possesso, non può avvenire mediante un semplice atto di volizione interna, ma deve estrinsecarsi in un uno o più atti esterni, sebbene non riconducibili a tipi determinati, dai quali sia consentito desumere la modificata relazione di fatto con la cosa detenuta in opposizione al possessore.

Ai fini di una valida interversio possessionis devono ritenersi insufficienti i meri atti di esercizio del possesso, quali la realiz... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...l'opera pubblica in quanto atti non specificamente rivolti "contro il possessore" (art. 1141 comma 2 c.c.), giacché, secondo i principi generali, tutto ciò che viene edificato sul suolo accede di diritto alla proprietà di esso; tali attività concretano dunque un'ipotesi di abuso della situazione di vantaggio determinata dalla mera detenzione materiale del bene in forza del decreto di occupazione di urgenza.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> CONDIZIONI --> POSSESSO --> INTERVERSIONE --> REALIZZAZIONE DELL'OPERA

Ai fini di una valida "interversio possessionis", devono ritenersi insufficienti i meri atti di esercizio del possesso, quali l'apprensione materiale di un terreno, l'inizio e finanche il compimento di un'attività edificatoria e ciò in quanto tali atti non sono specificamente rivolti contro il proprietario, giacché, secondo i principi generali, tutto ciò che viene edificato sul suolo accede di diritto alla proprietà di esso (art.934 c.c.).

Non par dubbio che, in via generale ed astratta, l'edificazione di un fabbricato su un terreno ricevuto in detenzione possa manifestare la volontà di comportarsi come ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...o, costituendo l'estrinsecazione di una facoltà tipica del diritto dominicale.

La costruzione di un fabbricato da parte del conduttore, ove sia stata espressamente autorizzata dal proprietario del suolo, non costituisce un'attività posta in essere «contro» il possessore, e non può, conseguentemente, essere invocata dal detentore quale atto di «opposizione» idoneo a mutare il titolo del rapporto con la cosa in possesso.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> CONDIZIONI --> POSSESSO --> NON CLANDESTINO

Il mancato versamento delle imposte relative all'immobile vacante protrattosi per un periodo considerevole esclude l'oggettiva impossibilità, per lo Stato, di conoscere l'intervenuto acquisto della proprietà del bene oggetto del possesso esercitato da terzi: esso dovrebbe infatti comportare le necessarie verifiche in ordine all'omesso pagamento da parte del soggetto che risultava l'intestatario catastale dell'immobile, consentendo quindi di appurare la situazione di diritto e di fatto del bene medesimo.

Nel caso di beni immobili acquistati dallo Stato, ex art. 586 cod. civ., a titolo di eredità, la mancata cono... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...arte dell'Amministrazione dell'intervenuto acquisto non impedisce, ai sensi dell'art. 1163 cod. civ., nel testo anteriore alla modifica di cui all'art. 1, comma 260, della legge n. 296 del 2006, il decorso del termine utile per l'usucapione del diritto da parte del terzo, dovendo escludersi in tal caso la natura clandestina del possesso continuato per venti anni ed esercitato pubblicamente e pacificamente.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> CONDIZIONI --> POSSESSO --> PROVA

Posto che ai fini della prova del possesso di un fondo, utile per l'usucapione, la sua coltivazione è, di per sé, manifestazione di un'attività corrispondente all'esercizio della proprietà e che si presume, ai sensi dell'art. 1141 c.c., il possesso in colui che esercita il potere di fatto sulla cosa, incombe su chi contesta tale possesso provare che il terreno è coltivato in base ad un titolo diverso dal diritto di proprietà o per mera tolleranza del proprietario.

E' corretto il richiamo alla presunzione dell'art. 1141 cod. civ. se risulta provata la occupazione dell'immobile come abitazione sin da una certa epoca, in presenza di un elemento contrario ricavabile da uno sc... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...iferibile ad una persona determinata, pur se assunta quale portavoce della famiglia.

L'acquisto per usucapione di immobili, già appartenenti allo Stato, occupati dai c.d."senza tetto" per gli eventi bellici, può essere dimostrato con testimonianza sui continui possessi esercitati dai privati, ma anche con le risultanze anagrafiche, specificamente riscontranti la signoria di fatto degli occupanti.

E' legittimo ritenere che le denunce di successione non provino il possesso ad usucapionem.

Ai fini della prova del possesso ad usucapionem è irrilevante la generica dichiarazione di un terzo, seppure dante causa, di avere posseduto da tempo immemorabile, quando neppure si conosce se egli abbia mai abitato l'immobile.

L'intestazione catastale, come non è di per sé idonea a fornire la prova della proprietà immobiliare, cosi è priva di valore probatorio superiore a quello indiziario ai fini della dimostrazione del possesso, avendo l'istituto del catasto il solo scopo di accertare il reddito fondiario, mediante attribuzione ad ogni fondo del valore contributivo a seconda della superficie, qualità o classe delle sue particelle.

Per accertare se una dat... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ossieda in modo esclusivo un dato immobile, occorre soltanto accertare se quella persona eserciti, nei riguardi dell'immobile, ed in via esclusiva, un'attività corrispondente all'esercizio del diritto di proprietà, ed è invece del tutto irrilevante stabilire a chi l'immobile sia intestato in catasto.

Sussistono i presupposti fattuali per accogliere la domanda di usucapione laddove risulti che, da diversi decenni, una parte del fondo catastalmente intestato ad un soggetto è certamente coltivata dal vicino.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> CONDIZIONI --> POSSESSO --> VIOLENTO

Se sull'area occupata senza un legittimo titolo sono state realizzate opere che la stessa Amministrazione continua ad utilizzare anche per finalità di interesse pubblico, si è in presenza di un illecito a carattere permanente il quale perdura fino a quando non venga rimosso il manufatto. E tanto anche alla luce dell'ampia nozione di violenza del possesso elaborata dalla giurisprudenza, laddove è stata sostenuta la presunzione di volontà contraria del possessore ove difetti la prova di una manifestazione univoca di consenso, certamente mancante nel caso di ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... disposta dall'autorità amministrativa.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> USUCAPIONE --> CONDIZIONI --> USUCAPIBILITÀ DEL BENE

Un bene demaniale non è per sua natura suscettibile di usucapione, salva la sdemanializzazione del medesimo. I beni pubblici infatti appartengono ad una categoria giuridica che presenta un peculiare regime giuridico, inalienabilità, inusucapibilità, vincolo di destinazione per i beni pubblici appartenenti a privati, ecc..

In caso di domanda del privato volta a far valere l'usucapione di un bene della P.A., spetta a quest'ultima l'onere della prova della natura demaniale del bene o la sua appartenenza al patrimonio indisponibile, e di conseguenza la sua inidoneità ad essere usucapito.


 
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