OPPOSIZIONE TERZO

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L'indennizzo per l'espropriazione parziale di un bene unitario (art. 33 T.U.Es.)

L'art. 33 T.U.Es. è invocabile tutte le volte in cui l'esproprio investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso soggetto e caratterizzato da un’unitaria destinazione legale ed economica

Funzione e presupposti del diritto a conseguire l'indennizzo per l'esproprio parziale di un bene

L'art. 33 T.U.Es. è volto a compensare un pregiudizio economico ulteriore rispetto a quello riparato con l’indennizzo espropriativo inerente all’area stessa, per avere riconosciuto il carattere non “neutro” dell’espropriazione sulla proprietà residua

L'indennità per l’integrale o parziale soggezione della proprietà privata al regime urbanistico conseguente alla creazione o spostamento di una fascia di rispetto

La destinazione a fascia di rispetto si comporta come qualsiasi altro vincolo conformativo e rende immediatamente inedificabile la zona assoggettandola ai relativi criteri di stima dell’indennità di esproprio

Il giusto procedimento nell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio

L'apposizione del vincolo è il presupposto necessario per la legittimità del procedimento espropriativo, dal momento che le successive fasi non possono legittimamente intervenire in mancanza del vincolo in sede di programmazione.

La garanzia del contraddittorio nella fase di approvazione del progetto definitivo di un’opera pubblica

La comunicazione di avvio del procedimento è necessaria solo per il caso di approvazione del progetto definitivo dell'opera e non anche nel caso di approvazione del progetto preliminare.

Il giusto procedimento nella fase di esecuzione del decreto di esproprio

L’autorità espropriante non deve dare alcuna notizia dell’avvio del procedimento di emanazione del decreto di esproprio, che risulterebbe ridondante viste le garanzie di partecipazione assicurate al soggetto espropriando dagli artt. 11, 16 e 20 del T.U.

Le garanzie partecipative nel procedimento di occupazione d’urgenza ex art. 22 bis del T.U.Es.

La notifica non può essere considerata quale elemento necessario per la validità del decreto motivato che sancisce l’occupazione d’urgenza, bensì quale mera condizione per la legittima produzione degli effetti del provvedimento in questione.

Il contraddittorio nell’occupazione temporanea di cui all’art. 49 del d.p.r. 327/2001

L’art. 49, comma 2 T.U.Es. prevede la notifica, nelle forme degli atti processuali civili, dell’avviso che contiene l’indicazione dell’esecuzione dell’ordinanza dispositiva dello stato occupazionale temporaneo al proprietario del fondo.

I soggetti giuridici che hanno competenze nella gestione del demanio fluviale

A seguito del codice dell’ambiente il dominus gestionale del demanio idrico è l’ente regionale, mentre gli enti locali e tutti gli altri soggetti a vario titolo coinvolti non hanno funzioni proprie ma partecipano a quelle regionali.

Il regime proprietario e la disciplina dei beni destinati a pertinenze idrauliche

Nel caso specifico delle pertinenze fluviali, la proprietà spetta alle regioni a statuto speciale per i fiumi regionali, allo Stato per i fiumi sovraregionali, e anche per tutti gli altri nelle regioni a statuto ordinario.

Demanializzazione di beni connessi con acque pubbliche per accessione e contatto

I beni del demanio naturale sono di origine naturale, per i quali l’unica demanializzazione possibile è quella naturale, ma possono essere completati da beni accessori di origine artificiale per i quali si procede alla demanializzazione di diritto

Le conseguenze giuridiche dei fenomeni di mutazione dei connotati degli alvei e dei fondi rivieraschi a seguito dell’azione dell’acqua

I fenomeni di mutazione dei connotati degli alvei fluviali possono derivare da alluvione propria (art. 941 c.c.), alluvione impropria (art. 942 c.c.). avulsione (art. 944 c.c.) e tramite la formazione di isole e unioni

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