LIMITI OGGETTIVI SOGGETTIVI

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Variazioni dell’estensione della superficie oggetto della concessione demaniale marittima

L’amministrazione ha la facoltà di variare l’estensione della superficie oggetto della concessione demaniale marittima nei casi di nuova delimitazione del confine demaniale che interferisca con le aree oggetto di concessione.

Normativa della Regione Puglia in materia di concessioni demaniali marittime

La legge regionale n. 17 del 2006 individua un sistema all’interno del quale il piano regionale delle coste assume un ruolo centrale e indefettibile anche e soprattutto al fine del rilascio delle nuove concessioni: la subordinazione del rilascio di titoli concessori alla adozione/approvazione del piano regionale delle coste risulta in particolare giustificata dall’esigenza di ancorare l’attività di concreta gestione delle aree demaniali ad un contesto preventivamente definito e programmato.

L’assegnazione in concessione di un’area del demanio marittimo per l’espletamento di operazioni portuali

L’autorizzazione alle operazioni portuali è atto presupposto per il rilascio della concessione di aree e banchine, stante l’intima connessione delle operazioni portuali e dei servizi portuali con le aree e banchine comprese nell’ambito portuale e la conseguente necessità che il concessionario espleti sulle aree le suddette attività in regime di offerta permanente al pubblico stante la loro natura «essenziale».

La giurisdizione nelle controversie di cui all'art. 32 del codice della navigazione relative alla delimitazione del demanio marittimo rispetto alla proprietà privata

Nel caso in cui sia contestata la dichiarata demanialità di un'area e si affermi che si tratti di proprietà privata, la posizione da tutelare è, in ogni caso, una posizione di diritto soggettivo e la relativa controversia spetta al g.o.

Competenze e funzioni attribuite alle Autorità di sistema portuale

In base alla L. n. 94 del 1984, le Autorità Portuali svolgono attività di affidamento e controllo finalizzate alla fornitura a titolo oneroso agli utenti portuali di servizi di interesse generale, esercitando compiti e funzioni più propriamente ascrivibili alla regolazione ed al controllo dell'erogazione dei servizi che non alla loro produzione e scambio, sicché, pur operando in regime di oggettiva economicità, non perseguono alcun fine di lucro.

Le variazioni al contenuto della concessione demaniale marittima con realizzazione di interventi sul suolo demaniale devono essere espressamente autorizzate

Gli articoli 20, 36 e 37 del codice della navigazione, nonché l'articolo 24 del relativo regolamento di esecuzione, non consentono di configurare la figura del mero “spostamento” di una precedente concessione, inteso come una sorta di novazione oggettiva del precedente titolo abilitativo, il quale permarrebbe per il resto invariato nei suoi elementi costitutivi.

La procedura amministrativa di delimitazione del demanio marittimo rispetto alla proprietà privata

In materia di delimitazione del demanio rispetto alla proprietà privata, la pubblica Amministrazione non esercita un potere autoritativo costitutivo, ma si limita ad accertare l’esatto confine demaniale; siffatto accertamento, pur svolgendosi con le forme del procedimento amministrativo, ha carattere vincolato, non comporta la spendita di potere amministrativo discrezionale ed è inidoneo a degradare il diritto di proprietà privata in interesse legittimo.

Il vincolo di inedificabilità nella fascia di rispetto del demanio marittimo

Le opere dell'uomo realizzabili nella fascia di rispetto di trenta metri dal confine demaniale marittimo (art. 55 c.nav.) sono soltanto quelle tese a soddisfare necessità e limitate nel tempo, atteso che con l’espressione nuova opera il legislatore ha inteso riferirsi a tutti i manufatti ancorati stabilmente al suolo e destinati a soddisfare esigenze durevoli.

Le proroghe delle concessioni demaniali marittime operate dalla legislazione italiana

Il diritto alla proroga automatica delle concessioni demaniali marittime (non consentita dalle norme UE) deve ora allinearsi alle pronunce dell’Adunanza plenaria nn. 17 e 18/2021: le concessioni rinnovate illegittimamente ex lege durano fino al 31/12/2023

Funzioni e competenze in materia di rilascio di concessioni di beni del demanio marittimo

A seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 112/1998 spettano alle Regioni e agli enti locali le funzioni e le competenze in materia di rilascio di concessioni di beni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale, conseguentemente rientra nella competenza dell’amministrazione comunale e non del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’adozione dei relativi atti.

Procedure amministrative in caso di domande concorrenti di concessione del bene demaniale marittimo

In caso di domande concorrenti di utilizzo riservato del bene demaniale in forza di concessione l'amministrazione è tenuta a dare prevalenza alla proposta di gestione privata del bene che "offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione" e "risponda ad un più rilevante interesse pubblico" (art. 37, comma 1, del Codice della navigazione).

Necessità di evidenza pubblica nelle procedure di affidamento delle concessioni di aree demaniali marittime

La giurisprudenza nazionale - ancor prima dell’affermazione dei principi comunitari di libera circolazione dei servizi, di par condicio, imparzialità e trasparenza per mezzo della direttiva 2006/123/CE (c.d. Bolkestein) - aveva riconosciuto la necessità di esperire procedure concorrenziali anche per il rilascio di concessioni demaniali marittime.

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