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Giurisdizione e competenza nelle controversie in materia di concessioni di beni pubblici

In relazione alla materia di giurisdizione esclusiva relativa alla concessione di beni sono devolute al giudice amministrativo le controversie nelle quali l’amministrazione opera in veste di autorità, pur se i rapporti tra amministrazione e amministrati possano essere ricondotti ad una relazione giuridica di diritto-obbligo, spettando invece al giudice ordinario quelle che abbiano un contenuto meramente patrimoniale.

Discrezionalità della P.A. nella classificazione delle strade

L'art. 2, co. 5, d. lgs. 285/1992 distingue le varie strade in statali, regionali, provinciali e comunali sotto il profilo funzionale, stabilendo in sintesi che appartenga ad una di dette categorie la strada che serve ad un dato scopo; diversamente, la classificazione in autostrade, extraurbane principali e secondarie, urbane di scorrimento o di quartiere e locale si basa non in dipendenza dalla funzione svolta, ma sulla base dei caratteri oggettivi dell'opera.

Discrezionalità tecnica della P.A. per il sistema viario cittadino

Una volta prevista la zona residenziale, è obbligo del pianificatore inserire nello strumento urbanistico generale anche la strada di accesso.

Comunicazione di avvio del procedimento relativo ad interventi sulla circolazione stradale

I provvedimenti che disciplinano la circolazione stradale sono riconducibili alla categoria degli atti amministrativi generali, perché si rivolgono ad una pluralità di destinatari non determinabili al momento di emanazione degli atti, ma solo al tempo della loro applicazione: pertanto, sono sottratte alle garanzie partecipative della legge n. 241/1990, ai sensi dell'art. 13 della medesima e all'obbligo della comunicazione di avvio del procedimento.

Giurisdizione ordinaria e amministrativa sulle controversie in tema di strade

Rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario le controversie in tema di proprietà, pubblica o privata, delle strade e sull’esistenza di diritti di uso pubblico su strade private, in quanto tali questioni hanno ad oggetto l’accertamento dell’esistenza e dell’estensione di diritti soggettivi, sia dei privati che della pubblica amministrazione.

Normativa edilizia e urbanistica sugli spazi che debbono essere riservati a parcheggio

Gli spazi che debbono essere riservati a parcheggio ex art. 41 sexies della L. urbanistica possono essere ubicati indifferentemente nelle nuove costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle stesse, trattandosi di modalità entrambe idonee a soddisfare l'esigenza di deflazione della domanda di spazi per parcheggio nelle aree destinate alla pubblica circolazione, non essendo, peraltro, consentito al giudice di sindacare le scelte compiute in proposito dalla P.A.

Realizzazione di autorimesse e parcheggi ai sensi della "Legge Tognoli" (L. 24 marzo 1989, n. 122)

La ratio della legge 122/1989 di venire incontro al bisogno di parcheggi dei residenti nelle aree urbane notoriamente congestionate motiva la prevista deroga agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi a condizione che i parcheggi siano realizzati al piano terreno o nel sottosuolo delle aree pertinenziali esterne al fabbricato.

La dotazione di standard per spazi di parcheggio ex art. 41 quinquies della legge n. 1150 del 1942

Mentre gli spazi di parcheggio di cui all’art. 41 quinquies della legge n. 1150 del 1942 costituiscono aree pubbliche da conteggiarsi ai fini della dotazione d standard, quelli di cui al successivo art. 41 sexies sono qualificati come aree private pertinenziali alle nuove costruzioni e come tali escluse (ex art. 3, comma 2, lett. d), del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444) dal computo del calcolo della misura degli standards.

Qualificazione di suoli destinati alla realizzazione di opere di viabilità

L'edificabilità legale va esclusa laddove, nello strumento urbanistico, la destinazione dell'area ad opere di viabilità sia stata funzionale ad una generale destinazione di zona e, quindi, effettuata nell'ambito del programma generale di sviluppo urbanistico, così assumendo contenuto conformativo della proprietà privata, essendo la zona concretamente vincolata da un utilizzo pubblicistico.

Rispetto delle distanze legali per le costruzioni a confine con piazze e vie pubbliche

Nel caso di azione proposta non per rivendicare la proprietà dell'area, ma il rispetto delle distanze legali tra costruzioni, sono i resistenti che debbono provare la natura pubblica della piazza o delle vie a confine delle quali sorgono le costruzioni che si pretendono esonerate dal rispetto delle distanze legali ex art. 879 c.c., comma 2.

Vincoli di inedificabilità imposti sulle aree in fasce di rispetto della sede stradale o autostradale

I vincoli imposti sulle aree in fasce di rispetto della sede stradale o autostradale riguardano tutti i cittadini proprietari di beni che si trovano in una determinata situazione e, dal punto di vista oggettivo, gravano su immobili determinati "a priori" per categoria, derivante dalla loro posizione rispetto all'opera pubblica, con consequenziale esclusione della edificabilità.

Natura giuridica e beni amministrati da A.N.A.S. spa (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade)

L'assetto privatistico dell'ANAS ha incidenza concreta soltanto sulla fase gestionale del nuovo soggetto, permanendo sia la natura pubblica del nuovo organismo, sia i poteri pubblicistici propri dell’Ente proprietario delle autostrade e strade statali trasferite, tra i quali l’autotutela amministrativa.

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