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Opere ed interventi edilizi: opere stagionali, sdraio, ombrelloni

Gli impianti di prefabbricato con una sola elevazione non adibiti ad uso abitativo sono individuabili nelle costruzioni di modeste dimensioni, adagiate sul suolo e facilmente rimovibili, tali da non alterare stabilmente l'assetto del territorio, destinate ad un uso realmente precario e temporaneo.

Opere pertinenziali

Per l’individuazione di un’opera quale pertinenza rilevano non soltanto gli elementi strutturali (composizione dei materiali, smontabilità o meno del manufatto) ma anche i profili funzionali, sicché non può, attribuirsi il carattere pertinenziale ai fini edilizi ad interventi solo in quanto destinati a servizio del bene principale, specie qualora si tratti di opere di natura non precaria ma dotate di una destinazione permanente e durevole nel tempo.

Opere ed interventi edilizi su immobili condonati

Gli edifici condonati, dunque, possono essere successivamente fatti oggetto solo di interventi finalizzati alla conservazione dell’immobile nello stato in cui è sorto e ad una utilizzazione di esso per una finalità conforme a quella originaria.

Opere edilizie: pergolati, pompeiane

Il pergolato , rilevante ai fini edilizi, deve essere inteso come un manufatto avente natura ornamentale, realizzato in struttura leggera di legno o altro materiale di minimo peso, facilmente amovibile in quanto privo di fondamenta, che funge da sostegno per piante rampicanti, a mezzo delle quali realizzare riparo e/o ombreggiatura di superfici di modeste dimensioni.

Opere edilizie: parcheggi

La deroga agli strumenti urbanistici per la realizzazione di parcheggi è operante solo quando i parcheggi siano realizzati nel sottosuolo ovvero nei locali siti al piano terra dei fabbricati già esistenti, mentre è da escludersi se non vengano a ciò adibiti i locali (preesistenti) siti al piano terra di un fabbricato o se le autorimesse non vengano allocate nel sottosuolo dei fabbricati o delle aree pertinenziali.

Opere ed interventi edilizi: piscine

La piscina prefabbricata, di dimensioni normali, annessa ad un fabbricato ad uso residenziale sito in zona agricola, ha certamente natura obiettiva di pertinenza, e costituisce un manufatto adeguato all'uso effettivo e quotidiano del proprietario dell'immobile principale.

Opere ed interventi edilizi: porticati

La chiusura di un portico e la sua nuova utilizzazione come vano residenziale, determina indiscutibilmente un aumento di volumetria non riconducibile alla categoria della ristrutturazione edilizia, nozione che presuppone comunque la piena conformità di sagoma, volume e superficie tra vecchio e nuovo edificio. In mancanza di tali requisiti, l’intervento edilizio va qualificato come nuova costruzione.

Opere ed interventi edilizi: prefabbricati

Ciò che rileva ai fini della qualificazione dei prefabbricati come costruzione è la loro destinazione: qualora fungano da abitazione e deposito (com'è dimostrato, ad esempio, dagli allacci abusivi alle utenze di luce, gas e acqua e dalle opere accessorie di pavimentazione del terreno di pertinenza) devono conseguire il permesso di costruire per essere installati e mantenuti nell’area di sedime.

Opere ed interventi edilizi: recinzioni e muri di cinta

Per "muro di cinta", nella dizione contenuta nell'art. 4 comma 7 lett. c), d.l. 5 ottobre 1993 n. 398 e succ mod., devono intendersi le opere di recinzione, non suscettibili di modificare o alterare sostanzialmente la conformazione del terreno, che assumono natura pertinenziale in quanto hanno esclusivamente la funzione di delimitare, proteggere o eventualmente abbellire la proprietà.

Tariffe da applicare all'utenza del demanio portuale

Le tariffe e i tributi portuali sono configurabili quali vere e proprie tasse e non quali corrispettivi di specifici servizi, poiché non derivanti da un rapporto contrattuale fra la nave e il fornitore, ma istituiti quale strumento, attraverso cui la nave concorre al funzionamento generale del porto, ovvero alle spese di manutenzione, funzionamento e sicurezza, da assicurare in ambito portuale.

I beni del demanio portuale

L’oggetto della legge n. 84/1994 è costituito da un fenomeno articolato, che viene chiamato sia “porto”, sia “area portuale”, per indicare rispettivamente il bene demaniale (l’infrastruttura di trasporto marittimo) e il territorio portuale, cioè l'insieme delle superfici oggetto del potere di intervento regolativo e pianificatorio dell'Autorità portuale.

Competenze statali, regionali e comunali in materia di demanio marittimo

Con l'effettiva attuazione delle disposizioni contenute nel D.Lgs. 112/1998, è stato realizzato il conferimento generale dalle regioni agli enti locali di tutte le funzioni amministrative inerenti la gestione dei beni ambientali e del mare territoriale: allo Stato spettano solo funzioni di impulso e di indirizzo generale circa l'uso del demanio marittimo.

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