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Diritti reali della Pubblica Amministrazione sui beni altrui: le servitù prediali, i diritti di uso pubblico; gli usi civici

L’art. 825 c.c. disciplina i diritti demaniali su beni altrui, disponendo che i diritti reali appartenenti allo Stato, alle province e ai comuni su beni altrui, siano sottoposti al regime previsto per i beni del demanio pubblico. Ciò purché i diritti in questione siano costituiti in favore di beni demaniali, o per il conseguimento di fini di interesse generale corrispondenti a quelli cui sono destinati i beni demaniali.

Demanio e patrimonio pubblico: i mezzi di tutela

’art. 823 c.c., con l’espressione «beni che fanno parte del demanio pubblico», sembrerebbe limitarsi nella sua operatività solo a tale ristretta categoria di beni: in realtà la giurisprudenza appare unanimemente indirizzata verso l’equiparazione, ai fini della norma in esame, tra beni demaniali e beni del patrimonio indisponibile, come a ritenere che ove il legislatore abbia usato l’espressione “beni demaniali” volesse intendere i beni pubblici in senso stretto globalmente intesi.

Modi di acquisto della proprietà da parte della P.A.: esproprio, occupazione appropriativa e occupazione usurpativa

Nell’ambito del diritto pubblico, l’acquisizione del bene da parte dell’ente pubblico può avvenire per fatti di diritto internazionale (confisca e requisizione bellica) o di diritto pubblico interno (successione tra enti); oppure in forza di atti pubblicistici espressione del potere ablatorio della P.A. (confisca, requisizione in proprietà, espropriazione, ecc.).

Art. 1161 Cod. nav.: il reato di occupazione abusiva di area demaniale

Si tratta di una contravvenzione volta a sanzionare la condotta di chi leda l’interesse della collettività a fruire e godere, anche in via potenziale, del bene demaniale marittimo.

Il reato di innovazioni abusive su beni demaniali

La norma dell’art. 1161 cod. nav., come sopra anticipato, sanziona con le medesime pene non solo la condotta di chi abusivamente occupi un bene demaniale, ma anche quella di chi, privo di autorizzazione, realizzi delle innovazioni su di un bene demaniale [123].

Confisca, ordine di demolizione, sequestro preventivo in caso di abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata

il sequestro preventivo di un bene demaniale marittimo al fine di impedire il protrarsi di una illecita occupazione di suolo pubblico è legittimo nella misura in cui l’occupazione illecita lo sottrae alla fruizione pubblica

Il reato di incendio

L’art. 423 c.p. tutela la vita e la salute della collettività da un pericolo astratto - o concreto, nel caso dell’incendio della cosa propria, di cui al II comma della norma in esame - costituito proprio dall’incendio e dal potenziale rischio da esso derivante per l’incolumità pubblica.

Reato di incendio e rapporti con altre fattispecie di reato, in particolare con il danneggiamento; circostanze aggravanti

Sono molteplici i punti di contatto e di intersezione tra il reato di incendio - semplice e boschivo - e diversi altri reati previsti dal codice penale. Stante il taglio del presente studio, pare opportuno concentrarsi su ipotesi di reato attinenti ai beni pubblici, tralasciando - solo per motivi di sistematicità - importanti fattispecie, quali, ad esempio, la strage, l’omicidio, la devastazione e il saccheggio.

Art. 632 c.p.: i reati di deviazione di acque e di modificazione dello stato dei luoghi

Numerose e importanti sono le fattispecie di reato che possono vedere coinvolti i beni pubblici. Ai fini del presente studio pare opportuno ora dettagliare, anche solo per la loro rilevante casistica, i delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone.

Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi: rapporti con altre fattispecie di reato; mutamento del regime di procedibilità; circostanza aggravante

integra esclusivamente il reato di cui all’art. 632 c.p. la deviazione di una frazione o quantità di un complesso di acque, la sua mobilizzazione attraverso il distacco dalla massa originaria e la sua sottrazione al possessore, nel caso in cui non vi sia una sostanziale variazione dello stato dell’intero corpo idrico preesistente

Art. 633 c.p.: il reato di invasione di terreni o edifici

L’art. 634 c.p. vuole tutelare il legittimo titolare da quelle turbative del possesso che realizzino un apprezzabile depauperamento delle facoltà di godimento del terreno, o dell’edificio, in danno del titolare del relativo ius excludendi alios, secondo quella che è la destinazione economico sociale del bene o quella specifica ad essa impressa dal dominus

Art. 635 c.p.: il reato di danneggiamento

La norma di cui all’art. 635 c.p. tutela il diritto del proprietario - o di chi eserciti sul bene un diritto di godimento o di uso - all’integrità della cosa nella sua sostanza ed utilizzabilità, ponendosi nel più ampio contesto della tutela approntata dall’ordinamento all’inviolabilità del patrimonio mobiliare o immobiliare.

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