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Rilascio delle concessioni demaniali marittime

l’attuale assetto normativo non può essere ritenuto paralizzante per il rilascio di nuove concessioni o per la modifica di quelle esistenti nei termini e secondo le modalità previste dall’articolo 24 del regolamento di esecuzione del codice della navigazione, tantomeno laddove si sia in presenza di concessioni per finalità non turistico-ricreative.

Autorizzazioni ex articolo 24 reg. cod. nav.

poiché la procedura preordinata al rilascio di tali autorizzazioni dovrà conformarsi alle rappresentate esigenze di pubblicità, trasparenza, libera concorrenza e non discriminazione, la prassi in precedenza seguita dovrà essere opportunamente tarata di conseguenza.

Forma e durata della concessione demaniale marittima

fermi restando i caratteri di precarietà e temporaneità della concessione demaniale marittima, esiste un’unica limitazione (nel massimo) per le sole destinazioni turistico-ricreative (20 anni): l’aspirante concessionario può chiedere l’uso del bene per il lasso temporale ritenuto più opportuno e l’amministrazione deve valutare la congruità e la compatibilità della richiesta al lume dei criteri in precedenza rammentati.

Porti e approdi turistici

Il D.P.R. n. 509/1997 detta, in modo sistematico, le procedure da seguire per il rilascio della concessione demaniale marittima per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, ma, come intuibile, deve ritenersi ormai superato – e quindi da disattendere – nelle parti non allineate alla normativa europea.

Incameramenti delle opere realizzate

La fattispecie in esame presenta aspetti di complessità che non derivano direttamente dal recepimento degli indirizzi comunitari ovvero dalla proroga accordata alle vigenti concessioni ad uso turistico ricreativo, ma trovano radici nell’introduzione dell’automatismo del rinnovo attuato nel 2001.

Espropriazione di beni pubblici

La natura pubblica del bene e la specialità della procedura | La disciplina del T.U. in materia di espropriazione per pubblica utilità: l’art. 4 del d.p.r. n. 327/2001 | Il bene demaniale | Il patrimonio indisponibile | Il patrimonio disponibile

La demanializzazione di beni privati

alcuni beni demaniali presuppongono opere o interventi pubblici, che possono estendersi su aree di proprietà privata, sicché i progetti di tali opere vengono dichiarati di pubblica utilità e i terreni sui quali è prevista la loro realizzazione vengono sottoposti a procedura di espropriazione per pubblica utilità affinché possano confluire alla mano pubblica

Acquisizione dei beni culturali

Le acquisizioni dei beni culturali rientra nella più ampia materia che in generale disciplina il trasferimento e la circolazione dei suddetti beni sotto il profilo della proprietà. Del resto è risaputo che i beni culturali non sono cose fuori commercio. Tuttavia la loro circolazione è sottoposta a precisi vincoli, limiti e restrizioni, soprattutto se è rivolta a far acquisire detti beni a soggetti privati

Espropriazione per pubblica utilità volta alla realizzazione delle infrastrutture strategiche

Il d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163, il cd. codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture, è testo normativo che al di là della sua funzione di raccolta organica della normativa di settore, si caratterizza in generale per un contenuto fortemente innovativo e riformatore che non poteva non interessare seppur indirettamente anche la materia dell’espropriazione, per lo più confermando la previgente disciplina, ma anche con alcuni aspetti degni di nota.

L’espropriazione per pubblica utilità e l’edilizia residenziale pubblica

l’inclusione di un immobile in un piano per l’edilizia economica e popolare comporta necessariamente la degradazione ad interesse legittimo del diritto dominicale del suo proprietario

Espropriazione per pubblica utilità e impianti di telecomunicazione

il carattere di pubblica utilità dell’opera viene attribuito, a fronte di motivi di pubblico interesse, con decreto del Ministero delle comunicazioni

Decreto di esproprio

L’ultimo tassello del procedimento espropriativo ha ad oggetto l’emanazione e l’esecuzione del decreto di esproprio disciplinati rispettivamente agli artt. 23 e 24 del d.p.r. n. 327/2001 .

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