Condizioni dell'azione di determinazione giudiziale dell'indennità di esproprio

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI

L'azione di determinazione giudiziale dell'indennità di esproprio è testualmente prevista dall'art. 54 DPR 327/2001, in aggiunta a quella di opposizione alla stima, come attestato dal contestuale utilizzo della congiunzione e dell'avverbio "e comunque"; la relativa previsione è, poi, coerente con la sequenza procedimentale prevista dal T.U. (art. 20, commi 11 e 12; art. 22; art. 23 e art. 26, comma 11), in base alla quale la pronuncia del decreto di esproprio segue, di regola, la sola offerta dell'indennità provvisoria e costituisce la codificazione del principio, secondo cui, una volta emanato il provvedimento ablativo sorge contestualmente, ed è per ciò stesso immediatamente... _OMISSIS_ ... diritto del proprietario a percepire il giusto indennizzo.

Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 67 del 1990, che ha dichiarato la parziale incostituzionalità della L. n. 865/1971, art. 19, all'espropriato è attribuita una duplice azione per chiedere la determinazione della giusta indennità spettante per l'avvenuta espropriazione dell'immobile, a seconda che sia stata calcolata o meno da parte della Commissione provinciale quella definitiva di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 16: nel primo caso, l'opposizione alla stima suddetta, mentre ove sia stata soltanto offerta dall'espropriante l'indennità provvisoria la determinazione giudiziale del giusto indennizzo.

L'Adunanza generale del Consiglio di Stato del 29 marzo 2001 ha c... _OMISSIS_ ...criterio adottato con l'art. 54 è volto ad unificare le discipline previste dalla L n. 2359 del 1865, art. 51 e dalla L. n. 865 del 1971, artt. 19 e 20 (gli ultimi due, ovviamente, quali risultanti dalle declaratorie d'incostituzionalità rispettivamente emesse dalla menzionata sentenza n. 67 del 1990, e, per la diretta azionabilità della pretesa all'indennità per l'occupazione di urgenza, dalla sentenza n. 470 del 1990), ed ha espressamente aggiunto che, in mancanza di stima, può esser proposta l'azione di diretta determinazione giudiziale dell'indennità.

Se il pagamento che si esegue secondo gli artt. 30, 48 e 55 della menzionata L. n. 2359 del 1865 con il deposito delle stesse presso la Cassa depositi e prestiti, ha effetti pienamente liberatori per l'esprop... _OMISSIS_ ...ata del giudizio di opposizione alla stima o di determinazione della stessa non può considerarsi, meramente astratta, ma presuppone necessariamente l'esistenza del diritto all'indennità e la definizione dei suoi limiti.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> DECRETO DI ESPROPRIO

L'azione di determinazione dell'indennità di esproprio trova causa nella procedura espropriativa ritualmente definita mediante la pronuncia del decreto ablativo; il quale segnando il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante, nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo di cui all'art. 42 Cost., costituisce un'indefe... _OMISSIS_ ...one dell'azione suddetta per qualsiasi tipologia di espropriazione, risolvendosi in un fatto indispensabile per integrarne la fattispecie costitutiva.

Nel sistema introdotto dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54, comma 1, l'impugnazione dell'indennità di espropriazione determinata dalla terna di periti non è subordinata alla previa emanazione del decreto di espropriazione; ma, tanto non comporta che, in assenza di provvedimento ablativo, il relativo procedimento possa concludersi con una sorta di statuizione meramente estimatoria di un'indennità non ancora dovuta, e suscettibile, in tesi, di restar lettera morta nell'ipotesi in cui l'autorità espropriante dovesse reputare, per motivi di pubblico interesse, di non procedere all'espropriazione del bene; alla qua... _OMISSIS_ ... in ogni caso subordinata.

Al lume delle due fattispecie previste nella sequenza procedimentale di cui al DPR 327/2001 T.U., quella fisiologica e quella eccezionale in cui il decreto di esproprio segue la stima definitiva - si spiega il disposto dell'art. 54, comma 2 che in quest'ultima ipotesi prevede che il termine di 30 giorni per proporre opposizione decorre proprio "dalla notifica del decreto di esproprio"; ovvero "dalla notifica della stima peritale, se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio": in entrambi i casi, tuttavia, presupponendo e richiedendo, comunque, la previa pronuncia del decreto di espropriazione.

Anche nel caso di determinazione dell'indennità definitiva di espropriazione mediante perizia... _OMISSIS_ ...l decreto di espropriazione continua a costituire la fonte del credito indennitario, non consentendo di addivenire ad una statuizione sull'ammontare dell'indennità definitiva se non in presenza del provvedimento ablatorio: mancando il quale viene meno il presupposto stesso per configurare la trasformazione del diritto di proprietà in diritto all'indennizzo, e la domanda deve essere dichiarata inammissibile.

Il decreto di esproprio quale condizione legittima dell'opposizione, basta che esista al momento della decisione e pertanto può essere emanato in corso di causa.

L'azione di determinazione della giusta indennità di esproprio è pregiudicata dall'assenza del provvedimento ablativo.

Ai sensi dell'articolo 54 secondo comma del ... _OMISSIS_ ..., l'espropriato, una volta intervenuta la notifica del decreto di esproprio, è legittimato, nel termine di 30 giorni, a chiedere la determinazione giudiziale dell'indennità di esproprio (e di occupazione), sia essa definitiva o provvisoria.

Il provvedimento di espropriazione costituisce condizione dell'azione volta alla determinazione giudiziale delle relativa indennità.

La pendenza del giudizio di opposizione alla stima, non solo è inidonea ad escludere l'esaurimento della procedura ablatoria, ma normalmente lo presuppone: la proposizione della relativa domanda è infatti subordinata alla notificazione del decreto di esproprio, recante la determinazione dell'indennità (L. n. 2359 del 1865, art. 51), o all'inserzione della relazione di stima nel ... _OMISSIS_ ...Legali, preceduta dalla notificazione ai proprietari dell'indennità definitiva e del decreto di esproprio (L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 19), e l'accoglimento dell'opposizione è comunque condizionato all'avvenuta emissione di tale decreto, configurabile come condizione dell'azione.

L'emanazione del decreto di esproprio si configura non già come presupposto processuale, alla cui esistenza è subordinata l'ammissibilità dell'opposizione alla stima nonché la possibilità di pervenire ad una decisione di merito, ma come condizione dell'azione, che può venire ad esistenza prima della decisione della causa e la cui mancanza impedisce unicamente l'accoglimento della domanda.

Il decreto di espropriazione, che segna la conclusione del relativo procedime... _OMISSIS_ ...il trasferimento della proprietà dell'immobile in favore dell'espropriante e fa sorgere il diritto dell'espropriato all'indennità, la cui determinazione costituisce oggetto del giudizio di opposizione alla stima. Per tale motivo la sua emanazione si configura non già come presupposto processuale, alla cui sussistenza è subordinata la possibilità di pervenire ad una decisione di merito, ma come condizione dell'azione, la cui m...


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