I vincoli di inedificabilità paesistico-ambientali

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> EDIFICABILITÀ --> VINCOLO DI INEDIFICABILITÀ --> PAESISTICO-AMBIENTALE

I vincoli paesaggistici e ambientali, non riferiti a un’area specifica sottoposta a un imminente e necessario esproprio, non sono vincoli preordinati all'esproprio, nemmeno se sia espressamente prevista nello strumento urbanistico la possibilità - da intendersi come mera indicazione programmatica - che il Comune reputi eventualmente necessario, in futuro, acquisire o espropriare le aree assoggettate a tali vincoli per destinarle a finalità di interesse pubblico, cosa che non potrà che seguire il medesimo iter cui l’Amministrazione si sarebbe dovuta attenere in assenza di tale previsione.

Il vincolo di inedificabili... _OMISSIS_ ...aggistico incide sulla c.d. edificabilità di fatto, anche nelle ipotesi di comuni privi, per qualsiasi ragione, di strumenti urbanistici di carattere generale, dovendo la valutazione di edificabilità tener conto di tutte le condizioni non solo fattuali, ma anche dipendenti dalle scelte urbanistiche e legislative.

Correttamente è esclusa l'edificabilità legale di un terreno in virtù dell'assoggettamento ai vincoli derivanti dall'inclusione nella riserva naturale.

Il vincolo assoluto di inedificabilità opera esclusivamente nel caso in cui sia stato imposto prima dell'esecuzione delle opere mentre, negli altri casi, si limita a imporre l’acquisizione del parere della soprintendenza sull'istanza di sanatoria.

Il vincolo imposto... _OMISSIS_ ...ela del paesaggio, preclude, in assenza del relativo titolo, qualsiasi nuova edificazione.

Il valore paesistico di un’area, anche quando è elevato, costituisce un vincolo di inedificabilità non assoluto ma selettivo nella misura in cui preclude la realizzazione degli edifici le cui caratteristiche costruttive possano avere un impatto negativo sul territorio.

La c.d. zona di mitigazione non è assimilabile a spazio da adibire all'edificazione.

I vincoli imposti su beni che hanno il carattere di bellezza naturale, rivelano un qualità insita negli stessi, sì che la proprietà sul bene è da intendere limitata fin dall'origine; il vincolo è da considerare conformativo, non soggetto a decadenza, perciò incidente sul valore de... _OMISSIS_ ...di determinazione dell'indennizzo per un'eventuale espropriazione, tanto da rendere irrilevante, sempre ai fini della valutazione del bene, il regime imposto su di esso dalla disciplina urbanistica, che comunque è tenuta ad uniformarsi alle loro prescrizioni. Del tutto correttamente pertanto va esclusa la destinazione edificatoria del terreno interessato.

La preminenza della tutela dei valori espressi dal paesaggio non comporta necessariamente la conservazione statica delle aree protette, potendosi consentire trasformazioni nei limiti valutati compatibili.

Le situazioni limitative imposte da un vincolo paesistico possono derivare dalle previsioni di un piano paesistico, od essere inerenti alla natura dei beni o derivare, in via predeterminata ... _OMISSIS_ ...la ubicazione degli stessi, secondo le previsioni del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, art. 82, come modificato dal D.L. 27 giugno 1985, n. 312, art. 1, conv. in L. 8 agosto 1985, n. 431, cd. legge Galasso. In ciascuna di dette ipotesi, le stesse comportano, di regola un vincolo d'inedificabilità di tipo paesaggistico, che rivela una qualità insita nel bene, sì che la proprietà su di esso è da intendere limitata fin dall'origine.

In ipotesi di vincolo paesaggistico, il principio della subordinazione dello ius aedificandi al nulla osta della competente sovrintendenza, non esime dalla verifica del contenuto e prescrizioni del vincolo, ed in particolar modo, se risulta dai pertinenti documenti ad esso relativi che l'inedificabilità sia stata concretamente... _OMISSIS_ .... E, nel secondo caso, occorre accertare che i proprietari abbiano ottenuto dalla Sovrintendenza il prescritto nulla osta all'edificazione.

Ai fini della determinazione dell'indennità di espropriazione, non può essere considerato edificabile un terreno, che sia soggetto a vincolo d'inedificabilità, imposto a tutela di bellezze panoramiche o paesaggistiche. La tutela di questi valori è stata accentuata dalla L. n. 431 del 1985, art. 1 quinques (cd. Galasso) ed è proseguita attraverso il D.Lgs. n. 490 del 1999, testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali (artt. 138-146), successivamente modificato e sostituito dal D.Lgs. n. 42 del 2004 ed il D.P.R. n. 327 del 2001, art. 37 .

Le aree gravate da vincoli pae... _OMISSIS_ ...galmente inedificabili.

Nelle zone paesisticamente vincolate è inibita in assenza dell'autorizzazione paesaggistica ogni modificazione dell'assetto del territorio, attuata attraverso lavori di qualsiasi genere, non soltanto edilizi.

Il vincolo paesaggistico è preordinato alla protezione del paesaggio come bellezza d’insieme tutelata ai sensi della legge 1497/1939: pertanto, non rileva disquisire in ordine alla tipologia vegetativa esistente nella zona, alla cui protezione è preordinato invece il vincolo forestale.

Il divieto di edificazione nella fascia di rispetto marittima si applica anche a manufatti provvisori o amovibili non ancorati al suolo tramite fondamenta.

Le eccezioni al regime vincolistico delle z... _OMISSIS_ ...eviste dall'art. 142, co. 2, d. lgs. 42/2004 vanno interpretate restrittivamente, per cui nel dubbio prevale la regola e non l’eccezione.

La ragione della esclusione del vincolo paesaggistico legale, in relazione alle aree di tipo omogeneo A e B di cui al D.M. 1444/1968, è da cogliere nell’assetto tendenzialmente stabile, sul piano urbanistico, di tali aree, requisito pacificamente non predicabile a proposito di zone di "ricomposizione spaziale".

Ai fini dell'esclusione di una zona dal vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 d. lgs. 42/2004 non può venire in rilievo una delibera del Consiglio Comunale che assimila la zona a quelle di tipo B ai fini della determinazione degli oneri concessori, né la qualificazione di es... _OMISSIS_ ...nello strumento urbanistico comunale.

L'art. 12 L.R. Toscana 10/1979 (Norme urbanistiche transitorie relative alle zone agricole) e il relativo regolamento di attuazione (delib. C.R. Toscana 296/1988) prevedono il divieto di edificazione per le «superfici boscate» in generale, senza che assuma alcuna rilievo la destinazione d'uso della costruzione né la distinzione tra bosco ceduo e non.

L'esercizio dello "jus aedificandi" nelle zone soggette al vincolo paesistico, di cui alla L. 29 giugno 1939, n. 1497, o a quelle successive, non è escluso per il mero fatto della sottoposizione al medesimo, ma è solo condizionato al nullaosta della competente sovraintendenza.

Il vincolo paesaggistico non determina un vincolo... _OMISSIS_ ...lità assoluta, ma configura un obbligo di preventiva autorizzazione regionale per l'esecuzione di progetti di opere che si intendono eseguire, richiesta nella sola fase della sua realizzazione.

Il vincolo paesistico (non avente natura espropriativa) imposto (nel caso di specie) ai sensi del D.L. 27 giugno 1985, n. 312, convertito, con modificazioni, nella L. 8 agosto 1985, n. 431, è incompatibile con la vocazione edificatoria.

Il rischio geologico di per sé...


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