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Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

Applicabilità del rito abbreviato di cui all’art. 119, comma 1, lett. f), c.p.a. nell’azione di condanna al risarcimento in forma specifica per danni verificatisi in un procedimento ablatorio

GIUDIZIO --> TERMINI PROCESSUALI DIMIDIATI --> AMBITO APPLICATIVO - PROFILI GENERALI

La riconducibilità della domanda nell’esclusivo alveo dell’azione di condanna al risarcimento in forma specifica per danni verificatisi in un procedimento ablatorio (mediante restituzione del bene nelle originarie condizioni) e al ristoro del danno conseguente all’illegittima sottrazione del bene al suo ordinario utilizzo, comporta l’inapplicabilità al giudizio del rito abbreviato di cui all’art. 119, comma 1, lettera f), cod. proc. amm..

La disciplina in materia di dimezzamento dei termini processuali ha natura eccezionale e, dato che implica decadenze, è di stretta interpretazione.

Le speciali disposizioni acceleratorie di cui all’art. 23-bis dell’abrogata l. n. 1034/1971 si applicano nei giudizi relativi a “… b) i provvedimenti relativi alle procedure di ... _OMISSIS_ ...damento ed esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità, ivi compresi i bandi di gara e gli atti di esclusione dei concorrenti, nonché quelli relativi alle procedure di occupazione e di espropriazione delle aree destinate alle predette opere”; la norma altresì prevede che “Il termine per la proposizione dell’appello avverso la sentenza del tribunale amministrativo regionale pronunciata nei giudizi di cui al comma 1 è di trenta giorni dalla notificazione e di centoventi giorni dalla pubblicazione della sentenza”.

L'art. 119 c.p.a. non contiene norme sulla giurisdizione, e perciò non modifica i normali criteri di riparto, limitandosi a dettare particolari regole di procedura per giudizi che già competevano al G.A..

GIUDIZIO --> TERMINI PROCESSUALI DIMIDIATI --> ART. 42 BIS DPR 327/2001

In funzione del petitum e della causa petendi la controversi... _OMISSIS_ ...o;impugnazione di provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis del d.P.R. n. 327/2001, attiene a “…provvedimenti relativi alle procedure di occupazione e di espropriazione delle aree destinate all’esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità…” (art. 119 comma 1 lettera f) c.p.a.), con la conseguente applicabilità del termine dimidiato di cui al comma 2 della disposizione. In assenza di prova della notificazione della sentenza, quindi, il termine “lungo” di cui all’art. 92 comma 3 c.p.a. (sei mesi) è dimezzato (tre mesi).

Il provvedimento di acquisizione, che la pubblica amministrazione adotta ai sensi dell’art. 42-bis DPR n. 327/2001, per i casi in cui vi sia stata utilizzazione del bene immobile privato per scopi di interesse pubblico “modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità&rdqu... _OMISSIS_ ...rovvedimento che rientra tra quelli per i quali l’art. 119 innanzi citato contempla la dimidiazione dei termini. Il provvedimento di acquisizione, oltre ad essere significativamente collocato nell’ambito del DPR n. 327/2001, determina, infatti, un'acquisizione in via autoritativa del bene al patrimonio della pubblica amministrazione, e certamente afferisce a “procedure di occupazione e di espropriazione”.

All'istituto della c.d."acquisizione coattiva sanante” - ora disciplinato dall'art. 42-bis DPR 327/2001 - deve essere riconosciuta valenza lato sensu espropriativa, atteso che il provvedimento in questione assorbe e sintetizza uno actu lo svolgimento dell'intero procedimento ablatorio. Ne consegue che, in caso di impugnazione del provvedimento, al giudizio si applica il rito dell’art. 119 cod. proc. amm. lett. f), relativo ai provvedimenti espropriativi, in virtù del quale tutti i termini processuali s... _OMISSIS_ ...i quelli previsti per la notifica del ricorso e dei motivi aggiunti. Di conseguenza il termine perentorio per il deposito del ricorso - fissato in via generale dall’art. 45 c.p.a. in trenta giorni dal perfezionamento della notifica - deve essere ricalcolato in quindici giorni.

GIUDIZIO --> TERMINI PROCESSUALI DIMIDIATI --> AZIONE RISARCITORIA

La dimidiazione dei termini di cui all’art. 119 comma 2 C.p.a. trova applicazione per i giudizi di cui alla lettera f) del 1° comma del medesimo art. 119, tra i quali non sono contemplati i giudizi restitutori e/o risarcitori seppur collegati all’illegittimo esercizio del potere espropriativo.

La dimidiazione dei termini processuali prevista dell’articolo 119, comma 2, cod. del proc. Amm., riguarda i soli giudizi in cui sono impugnati atti e provvedimenti amministrativi ma non quelli aventi ad oggetto in via esclusiva istanze risarcitorie.
_OMISSIS_ ...in giurisprudenza e come può desumersi dal tenore letterale dell'art. 119, primo comma, lett. f), c.p.a., il dimezzamento dei termini processuali si applica ai soli giudizi impugnatori aventi ad oggetto i provvedimenti relativi alle procedure di occupazione e di espropriazione, non anche alle controversie relative alle domande risarcitorie proposte in relazione a tali procedure, atteso che le disposizioni processuali acceleratorie - nella misura in cui derogano incisivamente all’ordinario regime processuale - risultano di stretta interpretazione e non possono essere applicate estensivamente al di fuori delle ipotesi individuate dal legislatore.

Per un consolidamento orientamento giurisprudenziale non opera alcun dimezzamento dei termini processuali allorquando il ricorrente non formula un'impugnazione di “provvedimenti relativi alle procedure di occupazione e di espropriazione” (cfr. art. 119, lett. f, c.p.a.), ma radica un'az... _OMISSIS_ ...ll'assunto del carattere illecito della protratta occupazione dei fondi da parte dell'Amministrazione.

La giurisprudenza amministrativa esclude l’applicazione, in materia di espropriazione, del rito accelerato di cui all’art. 23 bis, legge 6 dicembre 1971, n. 1034 solo nel caso in cui non venga in contestazione in sede giudiziaria la legittimità in sé del provvedimento di acquisizione, quanto piuttosto e unicamente il connesso profilo risarcitorio, come in ipotesi in cui l’azione proposta principaliter dal ricorrente si fondi sulla pretesa qualificazione della vicenda in termini di “occupazione acquisitiva” per la mancata conclusione del procedimento espropriativo dopo l’emanazione della dichiarazione di pubblica utilità ed il successivo decreto di occupazione e pertanto non comporti l’impugnazione di specifici atti della procedura ablativa.

GIUDIZIO --> TERMINI PROCESSU... _OMISSIS_ ... CONCESSIONE DEMANIALE, INAPPLICABILITÀ

Le controversie in materia di affidamento di una concessione in uso di un’area demaniale marittima non sono sottoposte alla dimidiazione dei termini prevista dall’art. 119 c.p.a., a prescindere dal fatto che la lex specialis di gara richiami la disciplina in materia di appalti pubblici.

GIUDIZIO --> TERMINI PROCESSUALI DIMIDIATI --> DISMISSIONE PATRIMONIO PUBBLICO

La controversia afferente ad una procedura di dismissione di immobili pubblici ad uso residenziale rientra nell'ambito di applicazione del rito abbreviato di cui all'art. 23-bis, della legge Tar (norma ratione temporis applicabile, oggi trasfusa nell’art. 119 cod. proc. amm.), per cui è irricevibile l'appello notificato oltre centoventi giorni dopo il deposito della sentenza, e questo anche se non si tratta di ampie operazioni di dismissione di beni pubblici bensì di alienazione... _OMISSIS_ ...r />
GIUDIZIO --> TERMINI PROCESSUALI DIMIDIATI --> LOCALIZZAZIONE DELL'OPERA

E’ pur vero che la pianificazione operativa (nel caso di specie tramite PAT e PI), fa discendere dalla localizzazione dell’opera l’apposizione di vincoli preordinati all’esproprio, ma non per questo essa può essere considerata una procedura di espropriazione. Piuttosto costituisce un passaggio pianificatorio propedeutico a mezzo del quale le aree interessate da opere pubbliche sono “destinate” alla loro futura realizzazione. Tale destinazione, operata a mezzo della previsione urbanistica, rimane fuori dall’art. 119 cpa, come del resto si evince chiaramente dal suo tenore letterale focalizzato esclusivamente sulle “procedure di espropriazione” delle “aree (già) destinate”.

GIUDIZIO --> TERMINI PROCESSUALI DIMIDIATI --> PUBBLICA UTILITÀ

Il p... _OMISSIS_ ...rizzazione unica ex art. 12 D.Lg.vo n. 387/2003, essendo equivalente a dichiarazione di p.u. e di indifferibilità ed urgenza, rientra tra i provvedimenti ex art. 119, comma 1, lett. f), C.p.a. “relative alle procedure di occupazione ed espropriazione di aree destinate all’esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità”; ai sensi del comma 2 dello stesso art. 119 C.p.a., tutti i termini processuali, diversi quelli previsti per la notifica del ricorso introduttivo, del ricorso introduttivo e dell’atto di motivi aggiunti nel giudizio di primo grado, per l’appello delle ordinanze cautelari e di quelli espressamente disciplinati dallo stesso art. 119, sono dimezzati, fatto salvo l'errore scusabile ex art. 37 c.p.a..

GIUDIZIO --> TERMINI PROCESSUALI DIMIDIATI --> RETROCESSIONE

La dimidiazione dei termini processuali in ambito espropriativo ex art. 119, comma 1, lett. F ) c.p.a., riguarda... _OMISSIS_ ......

...continua.

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