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OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> CAMINI E CANNE FUMARIE

Lo spostamento e/o prolungamento di una canna fumaria è intervento di tale modestia da poter senz’altro escludersi che sia assoggettato a s.c.i.a., dovendosi ritenere sufficiente una comunicazione di inizio lavori.

La canna fumaria deve ritenersi ordinariamente un volume tecnico e, come tale, priva di autonoma rilevanza urbanistico-funzionale, per la cui realizzazione non è necessario il permesso di costruire, senza essere conseguentemente soggetta alla sanzione della demolizione a meno che non si tratti di opere di palese evidenza rispetto alla costruzione ed alla sagoma dell’immobile, occorrendo solo in tal caso il permesso di costruire.

La collocazione di una canna fumaria su una parte comune di un edificio condominiale richiede il preventivo rilascio del titolo abilitativo.

L’apposizione di una canna fumaria su una parte comune dell’edifico condominiale non necessita del preventivo consenso degli altri condomini a condizione che tale modifica non incida in modo eccessivo sull'uso comune.

La realizzazione di una canna fumaria che interessi il prospetto interno di edifici ricadenti in zona sottoposta a tutela paesaggistico culturale è assoggettata all'acquisizione del parere obbligatorio della soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici.

Sul piano urbanistico, la costruzione o il posizionamento di una canna fumaria costituisce un intervento che nella previgente normativa richiedeva un’autorizzazione edilizia (v. art. 7 comma 2-a del DL 23 gennaio 1982 n. 9) e attualmente è subordinato a DIA semplice (v. art. 4 comma 7-f del DL 5 ottobre 1993 n. 398; art. 22 commi 1 e 2 del DPR 380/2001). Questo inquadramento si fonda sull’assimilazione delle canne fumarie ai volumi tecnici e sul collegamento funzionale tra le canne fumarie e gli impianti tecnologici.

Il Comune come autorità locale in materia igienico-sanitaria deve imporre la sopraelevazione della canna fumaria che disturba gli appartamenti vicini, e nel caso sia proprietario dell’edificio a cui può essere appoggiato il tubo è tenuto a permettere tale operazione attraverso la costituzione di un’apposita servitù. In questo quadro il diniego della servitù non è affatto insindacabile, e potrebbe giustificarsi solo in relazione a un prevalente interesse pubblico.

L'installazione di una canna fumaria, con posa in opera di elementi modulari in acciaio in sostituzione di una canna fumaria preesistente, deve considerarsi riconducibile ai lavori di ristrutturazione edilizia con necessaria acquisizione di un preventivo titolo abilitativo.

La realizzazione di una canna fumaria necessita del previo rilascio del permesso di costruire ... _OMISSIS_ ...ole dimensioni, sia di palese evidenza rispetto alla costruzione e alla sagoma dell'immobile, e non possa considerarsi un elemento meramente accessorio ovvero di ridotta e aggiuntiva destinazione pertinenziale.

La canna fumaria deve ritenersi un volume tecnico e, come tale, un’opera priva di autonoma rilevanza urbanistico-funzionale assentibile con d.i.a..

La realizzazione di una canna fumaria non necessita di permesso di costruire.

Soltanto le canne fumarie di piccole dimensioni sono sottoposte ad autorizzazione edilizia mentre per le canne fumarie di palese evidenza rispetto alla costruzione e alla sua sagoma è necessaria ... _OMISSIS_ ...