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OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO

TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> PATTUIZIONI NEGOZIALI

Il soggetto che si sia impegnato in una convenzione urbanistica a corrispondere un importo predeterminato a titolo di contributo di costruzione non può agire in giudizio chiedendone la rideterminazione e la ripetizione, prevalendo il profilo della libera negoziazione nelle convenzioni di lottizzazione.

Il privato che costruisce non ha titolo a pretendere dal Comune il rimborso delle spese effettivamente sostenute per ovviare ad eventuali carenze delle opere di urbanizzazione, se non quando ciò sia stato concordato col Comune, a titolo di "scomputo" o sotto altra forma, in sede di rilascio della concessione edilizia.

Vertendosi in materia di diritti disponibili, nulla esclude che il rapporto tra Comune e beneficiario della concessione edilizia (ora permesso di costruire) sia regolato in termini diversi e che il concessionario si obblighi (o resti obbligato) in termini più onerosi rispetto a quelli astrattamente previsti dalla legge.

Se la qualificazione "propter rem" dell'obbligazione al pagamento degli oneri relativi alle opere di urbanizzazione primaria e di una quota parte di quelle di urbanizzazione secondaria è quella che assume rilievo nel rapporto tra Comune e soggetto proprietario dell'area fabbricabile (cui viene rilasciato il provvedimento permissivo della costruzione), al di fuori di detto rapporto, qualora il soggetto titolare del provvedimento concessorio, che abbia eseguito le opere di urbanizzazione, intenda rivalersi della spesa già sostenuta dai soggetti diversi che siano successivamente divenuti proprietari della suddetta area fabbricabile, tale prestazione è ottenibile soltanto in virtù di un'espressa pattuizione negoziale, nella quale non viene più in rilievo il carattere "reale" dell'obbligazione.

Soltanto il costruttore che abbia ottenuto la concessione edilizia a contributo ridotto ai sensi dell'art. 7 legge 10/1977 e che quindi abbia concluso con il comune la convenzione necessaria ha l'obbligo di contenere i prezzi di cessione e i canoni di locazione degli alloggi nei limiti indicati nella stessa convenzione e per la prevista durata di sua validità. Tali obblighi, invecem non gravano sui successivi acquirenti dell'alloggio.

In linea di principio, in sede convenzionale il privato può liberamente assumere impegni patrimoniali più onerosi rispetto a quelli astrattamente previsti dalla legge: impegni, questi, che rientrano nella piena disponibilità delle parti, posto che la normativa vigente in materia urbanistica ed edilizia non esclude affatto che le parti possano, per valutazioni di convenienza, regolare il rapporto in termini diversi in punto di oneri economici.

La natura di corrispettivo di diritto pubblico,... _OMISSIS_ ...

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