Esonero dal contributo di costruzione

TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE --> ESONERO

L’art. 19 DPR 380/2001 esonera dalla corresponsione del contributo di costruzione solo i fabbricati complementari ed asserviti alle esigenze di un impianto industriale, mentre deve essere versato per quelli che non sono di per sé destinati alla produzione di beni industriali ovvero opere edilizie al servizio di qualsiasi attività economica.

Non è applicabile l’esonero dalla corresponsione del contributi di costruzione a magazzini per deposito e commercio, previsto dall’art. 19 d. lgs. 380/2001, ove non siano collegati ad altro stabile adibito ad attività produttiva.

Il permesso di costruire è provvedimento naturalmente onero... _OMISSIS_ ... le norme di esenzione dal contributo di costruzione devono essere interpretate come eccezioni ad una regola generale (e da considerarsi, quindi, di stretta interpretazione), non essendo consentito alla stessa potestà legislativa regionale concorrente di ampliare le ipotesi al di là delle indicazioni della legislazione statale, da ritenersi quali principi fondamentali in tema di governo del territorio.

Nelle ipotesi di “ristrutturazione ricostruttiva” (come definita dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato), se con invarianza, oltre che di volume, anche di sagoma e di area di sedime, non vi è necessità di permesso di costruire e, dunque, ai sensi dell’art. 16 DPR n. 380/2001, manca il presupposto per la richiesta e corresponsione del contr... _OMISSIS_ ...zione.

La ratio che ispira l'esenzione dal contributo di costruzione per gli interventi di ristrutturazione e di ampliamento, in misura non superiore al 20%, di edifici unifamiliari ex art. 17, comma 3, lett. b), DPR 380/2001, ha un fondamento sociale, con l’effetto che la nozione di edificio unifamiliare non deve avere una accezione strutturale ma socio-economica, coincidendo con la piccola proprietà immobiliare, meritevole per gli interventi di ristrutturazione dell’abitazione di un trattamento differenziato rispetto alle altre tipologie edilizie.

Le opere esenti dal contributo di costruzione di cui all'art. 3 della legge n. 10/1977 sono soltanto quelle di riparazione o ricostruzione di preesistenti superfici danneggiate o distrutt... _OMISSIS_ ... e non anche quelle relative a nuovi interventi che non si siano resi necessari per conseguire l’adeguamento abitativo.

L'esenzione dal contributo di costruzione ex art. 17 T.U. edilizia riguarda due ben diverse e non confondibili ipotesi, relative da un lato alla realizzazione di opere di interesse generale realizzate dagli enti competenti; dall’altro alle opere di urbanizzazione eseguite anche da privati. In quest'ultima ipotesi ll’esenzione spetta soltanto qualora (come avviene nella concessione di opera pubblica e in altre analoghe figure organizzatorie) lo strumento contrattuale utilizzato consenta formalmente di imputare la realizzazione del bene direttamente all’ente per conto del quale il privato abbia operato.

La... _OMISSIS_ ...ibuto commisurata al costo di costruzione integra una prestazione di natura paratributaria, determinata tenendo conto della produzione di ricchezza generata dallo sfruttamento del territorio e tale produzione di ricchezza non è ravvisabile nelle costruzioni su area demaniale, in quanto insuscettibili di commercializzazione e destinate a ricadere, alla cessazione del rapporto di concessione dell’area demaniale, in proprietà all'amministrazione concedente.

La dichiarazione dell'ente deputato a rilasciare una certificazione non richiesta dalla legge non è essenziale per dimostrare di aver titolo per ottenere il rimborso del contributo di costruzione erroneamente versato: laddove l'interessato abbia fornito ogni elemento utile a valutare la sussistenza del p... _OMISSIS_ ...atti, è compito del Comune valutare l’esistenza dei requisiti, a prescindere dall'ottenimento o meno delle certificazioni di altre amministrazioni.

La realizzazione di un edificio di culto non beneficia dell’esonero dal contributo di costruzione poiché l’opera non è realizzata da un ente istituzionalmente competente cui fanno capo per legge interessi generali (nel caso di specie si trattava della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova).

Ai fini dell’esenzione dal pagamento del contributo di costruzione (ai sensi dell’art. 17, lett. c) D.P.R. n. 380/2001) una casa di cura privata non può essere equiparata ad un ente pubblico atteso che, diversamente da quest’ultimo, potrebbe in ogni momento dismettere l... _OMISSIS_ ... o indirizzarla a diversi fini.

Ai fini dell’esenzione dal pagamento del contributo di costruzione per le opere di urbanizzazione eseguite da privati (art. 17, lett. c) D.P.R. n. 380/2001) non è sufficiente la compatibilità urbanistica, ovvero la conformità di una data opera di urbanizzazione rispetto allo strumento urbanistico, essendo altresì necessario che l’opera sia espressamente prevista dallo strumento urbanistico al punto che ove non la realizzino i privati dovrebbe attivarsi la pubblica amministrazione.

Ai fini dell’esonero dal contribuito di costruzione ai sensi dell’art. 17, co. 3, lett. c) D.p.r. n. 380/2001 è necessario che il soggetto privato non agisca per fini di lucro e abbia un legame istituzional... _OMISSIS_ ...zione amministrativa volta alla cura di interessi pubblici.

La realizzazione di una struttura extra ospedaliera finalizzata all'assistenza di persone anziane non autosufficienti è un’opera di urbanizzazione secondaria la cui realizzazione, se prevista dagli strumenti urbanistici, va esente dal contributo di costruzione.

I parcheggi pertinenziali, in quanto espressamente individuati quali opere di urbanizzazione, non soggiacciono al contributo di costruzione salvo per quelli che eccedono la misura minima di legge.

L’esonero dal pagamento del contributo di costruzione (già art. 9 della L. 10/1977 oggi art. 17 D.p.r. n. 380/2001) è circoscritto agli interventi che non mutino sostanzialmente l’entità strutturale e la... _OMISSIS_ ...ziale di un immobile e non ne elevino in modo apprezzabile il valore economico.

L'esenzione dal contributo di costruzione prevista dall'art. 17 D.P.R. 380/2001 l’ampliamento volumetrico dell’edificio principale unifamiliare non superiore al 20% si applica unicamente ove l'immobile sia in toto destinato ad esclusiva residenza abitativa di un unico nucleo familiare e non anche ai manufatti ad uso deposito o magazzino.

Il contributo di costruzione è posto a carico del costruttore a titolo di partecipazione del concessionario ai costi delle opere di urbanizzazione in proporzione all'insieme dei benefici che la nuova costruzione ne ritrae: la deroga alla onerosità della concessione ricorre, pertanto, nelle sole ipotesi tassativamente prev... _OMISSIS_ ...e, come tali, quindi, di stretta interpretazione.

L’esonero dal contributo di costruzione ai sensi dell’art. 17, co. 3, lett. a) del D.p.r. n. 380/ postula nel richiedente la qualità soggettiva di imprenditore agricolo a titolo principale nonché la destinazione agricola dell’area interessata dalla costruzione. La sussistenza di tale duplice condizione deve ricorrere al momento in cui l’interessato produce la relativa istanza e deve essere corredata da una sufficiente prova documentale circa il possesso di tali presupposti.

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