Indennità di espropriazione: beni mobili presenti sul fondo

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI MOBILI PRESENTI SUL FONDO

Non può essere vietato l'indennizzo per i manufatti insistenti sul suolo, in quanto privi di autonoma consistenza, e tenuto conto del carattere omnicomprensivo dell'indennità, quando si tratta di una serra che, pur costituita da strutture agevolmente rimovibili, sia destinata a far fronte ad esigenze continuative connesse a coltivazioni ortofrutticole.

A norma della L. n. 2359 del 1865, art. 43 i beni amovibili non sono giammai indennizzabili, dato che, a norma dell'art. 1 cit. legge, l'espropriazione ha per oggetto "beni immobili o diritti relativi ad immobili" e non anche beni mobili e quanto non costituisce stabile accessione del fondo, beni che conti... _OMISSIS_ ... ad appartenere a chi ne era in precedenza proprietario.

A norma della L. n. 2359 del 1865, art. 43 il proprietario di un immobile espropriato può scegliere di abbandonare sul fondo ogni suo bene senza poter pretendere alcuna indennità aggiuntiva (salvo che per "le costruzioni, le piantagioni e le migliorie" purché non eseguite allo scopo di conseguire una maggiore indennità), ovvero "di asportare a sue spese i materiali e tutto ciò che può essere tolto senza pregiudizio dell'opera di pubblica utilità da eseguirsi", ciò in coerenza con l'art. 1 della medesima legge, secondo cui l'espropriazione ha per oggetto "beni immobili o diritti relativi ad immobili" e non anche beni mobili e quanto non costituisce stabile accessione del fond... _OMISSIS_ ...tinuano, appunto, ad appartenere a chi ne era in precedenza proprietario.

Nel caso di prefabbricato non abusivo precario e rimuovibile la sola tutela accordabile al costruttore è costituita dal suo ius tollendi (proprio perché rimuovibile), cui può essere costretto dall'espropriante, e non certo dal suo diritto a percepire parte dell'indennità accordata al proprietario espropriato.

La L. n. 2359 del 1865, art. 43, enuncia la regola generale per la quale in seguito al provvedimento ablatorio, al proprietario dell'immobile è attribuita la sola scelta di abbandonare ogni suo bene sul fondo senza poter pretendere alcuna indennità aggiuntiva (con la sola eccezione delle costruzioni, delle piantagioni e delle migliorie, purché non eseguite allo scopo ... _OMISSIS_ ...n'indennità maggiore), ovvero "di asportare a sue spese i materiali e tutto ciò che può essere tolto senza pregiudizio dell'opera di pubblica utilità da eseguirsi", e ciò in quanto l'espropriazione ha per oggetto i beni immobili o i diritti relativi ad immobili, e non anche i beni mobili che vi insistono e quanto non costituisce stabile accessione del fondo: essi continuano ad appartenere a chi ne era in precedenza proprietario, e possono pertanto da questi essere asportati.

A seguito del decreto di occupazione, al proprietario dell'immobile è attribuita la sola scelta di abbandonare ogni suo bene sul fondo, senza poter pretendere alcuna indennità aggiuntiva (salvo per le costruzioni, piantagioni e migliorie non opportunistiche, cioè non eseguite al ... _OMISSIS_ ...ttenere un'indennità maggiore), ovvero "di asportare a sue spese materiali e tutto ciò che può essere tolto senza pregiudizio dell'opera di pubblica utilità da eseguirsi", valendo, quale messa a disposizione dei beni mobili per il ritiro, l'avviso, notificato al proprietario almeno venti giorni prima, con l'indicazione del luogo, giorno e ora dell'immissione in possesso.

I beni mobili facenti parte dell'attrezzatura aziendale continuano ad appartenere a chi ne era proprietario prima dell'espropriazione e possono essere da quest'ultimo asportati.

Dopo l'adozione e l'esecuzione del provvedimento di occupazione, il protrarsi dell'eventuale permanenza sul fondo di beni mobili appartenenti al proprietario del fondo non può che ascriversi a ... _OMISSIS_ ... dell'amministrazione, gravando semmai sul primo l'obbligo di rimuovere gli ostacoli dovuti al proprio comportamento (anche omissivo) che precludano alla p.a. occupante di disporre del fondo.

Al proprietario dell’immobile è attribuita la sola scelta di abbandonare ogni suo bene sul fondo senza poter pretendere alcuna indennità aggiuntiva, (con la sola eccezione delle costruzioni, delle piantagioni e delle migliorie, purché non eseguite allo scopo di conseguire un'indennità maggiore), ovvero di asportare a sue spese i materiali e tutto ciò che può essere tolto senza pregiudizio dell’opera di pubblica utilità da eseguirsi.

L'espropriazione ha per oggetto "beni immobili o diritti relativi ad immobili" e non anche i beni mobili... _OMISSIS_ ...no e quanto non costituisce stabile accessione del fondo,essi continuano ad appartenere a chi ne era in precedenza proprietario, e possono pertanto da questi essere asportati.