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Giurisprudenza relativa ai contratti di credito

La conclusione secondo cui, a partire dall'entrata in vigore del t.u.b., nei contratti di mutuo fondiario, al pari di quanto previsto per ogni altro contratto di mutuo bancario, non è più ammessa l'automatica capitalizzazione degli interessi trova ulteriore conforto nell'art. 3 della delibera 9.2.2000 del CICR (emessa in attuazione del disposto dell'art. 120, comma 2, del t.u.b. medesimo, introdotto dal D.Lgs. n. 342 del 1999, art. 25), il quale prevede che nelle operazioni di finanziamento in cui il rimborso del premio avviene mediante il pagamento di rate con scadenze temporali predefinite, in caso di inadempimento del debitore l'importo complessivamente dovuto alla scadenza di ciascuna rata può, se contrattualmente stabilito, produrre interessi dalla data di scadenza e sino al momento del pagamento.

Integra la violazione dei doveri di solidarietà derivanti dal rispetto dei principi di correttezza e buona fede oggettiva, ... _OMISSIS_ ... l'intera esecuzione del contratto, il comportamento della banca che rifiuti ingiustificatamente il frazionamento del mutuo e delle relative ipoteche, richiesto dalla mutuataria a seguito della vendita a terzi delle unità immobiliari edificate, procrastinando immotivatamente tale rifiuto. Né all'osservanza del dovere di esecuzione del contratto secondo correttezza e buona fede la banca può sottrarsi adducendo il solo fatto che la concessione del richiesto frazionamento del mutuo comporti la rinuncia alla indivisibilità dell'ipoteca, quando non alleghi ulteriori eventuali circostanze che, nella concreta situazione di fatto del rapporto contrattuale in esame, possano giustificare il rifiuto di tale concessione.

Nel procedimento previsto dal D.Lgs. n. 385 del 1993, art. 39, comma 6 ter, il presidente del tribunale, accertata la legittimazione del ricorrente e l'inadempimento della banca all'obbligo di frazionare il mutuo, desi... _OMISSIS_ ... deve provvedere in sostituzione della banca. Nel caso in cui il frazionamento sia richiesto dal terzo acquirente, dal promissario acquirente o dall'assegnatario, l'ipoteca, dopo il frazionamento, deve garantire soltanto la quota di mutuo che il richiedente si è accollato e non una quota proporzionata al valore della singola unità rispetto al valore del complesso delle unità immobiliari gravate dall'ipoteca. Per tale ragione al procedimento non devono partecipare altri soggetti oltre al mutuante ed al soggetto che ha chiesto il frazionamento.

In materia di mutui di scopo agevolati, quali la concessione del credito alle imprese artigiane, ed in linea generale in cui la destinazione del mutuo comporti la corresponsione di contributo pubblico, tale rapporto d'ausilio instaura relazione diretta tra mutuante ed ente pubblico solo se apposita convenzione lo preveda atteggiandolo in termini o di cessione del diritto al contributo a favor... _OMISSIS_ ...tore, ovvero di accollo della relativa obbligazione a carico dell'ente pubblico, cumulativo ovvero privativo.

Il mutuo fondiario, contratto connotato dalla prestazione di garanzia ipotecaria da parte del proprietario di immobili, non è un mutuo di scopo, visto che per la relativa validità non risulta previsto che la somma erogata dall'istituto mutuante debba essere necessariamente destinata a una specifica finalità, a cui il mutuatario è tenuto ad attenersi, o che l'istituto mutuante debba controllare l'utilizzazione che viene fatta della somma erogata.

In tema di credito fondiario il c.d."contratto condizionato" produce effetti assimilabili a quelli derivanti dalla promessa di mutuo prevista e disciplinata dall'art. 1822 cod. civ., con la conseguenza che tale pattuizione è pur sempre produttiva di un rapporto giuridico e quindi generatrice di diritti ed obblighi tra le parti.
_OMISSIS_ ...utuo fondiario, poiché l'esercizio della condizione risolutiva di cui all'art. 15 D.P.R. n. 7/1976 da parte del soggetto mutuante produce l'effetto di risolvere il rapporto di mutuo, il mutuatario ha l'obbligo di restituire immediatamente l'intera somma ricevuta, restando ferma l'applicabilità degli interessi di mora al tasso convenuto ex art. 1224 c.c., ma escludendo il riconoscimento dei medesimi interessi su quella parte delle rate a scadere che comprende, oltre alla quota capitale, anche gli interessi corrispettivi, non potendo operare l'anatocismo legale previsto dal D.P.R. n. 7 del 1976, art. 14.

Il frazionamento del mutuo fondiario, in quanto atto unilaterale di rinuncia all'indivisibilità dell'ipoteca, avente carattere dichiarativo, non può costituire fonte di nuove obbligazioni per il terzo acquirente che non vi abbia partecipato, il quale rimane obbligato nei confronti del mutuante nei limiti in cui si è ac... _OMISSIS_ ... può opporre al creditore le eccezioni fondate sul contratto in base al quale l'assunzione è avvenuta.

Non la sola radicale nullità (o la simulazione) del mutuo fondiario, ma anche la revoca di esso, che ne comporta comunque l'inopponibilità al fallimento, è sufficiente ad escludere il c.d. beneficio del consolidamento dell'ipoteca fondiaria previsto dal D.Lgs. n. 385 del 1993, art. 39, comma 4: una volta ricostruita la fattispecie come procedimento indiretto anormalmente solutorio (costituito dal mutuo e dall'utilizzazione della somma accreditata a quel titolo ad estinzione di preesistente credito del mutuante verso il mutuatario) e revocato, dunque, nel suo ambito, lo stesso contratto di mutuo, anche l'ipoteca perde la qualificazione - che deriva dal contratto - di ipoteca iscritta a garanzia di un mutuo fondiario e, con essa, il beneficio in questione.

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