La competenza all'adozione del provvedimento ablatorio

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> COMPETENZA

La competenza all’adozione del provvedimento di esproprio, funzionale alla realizzazione di opere pubbliche comunali, spetta all’organo consiliare dell’ente locale.

Non si evince alcun obbligo per il Comune di istituire l’Ufficio per le Espropriazioni, potendo le competenze relative alla procedura espropriativa essere attribuite ad un Ufficio già esistente, in forza dei poterei organizzativi propri dell’Ente, purché nelle rispetto delle competenze gestionali quali evincibili dal T.U.E.L. (art. 107) nell’ambito della distinizione fra atti di indirizzo politico e atto gestionali. Pertanto alcun vizio di incompe... _OMISSIS_ ...bile in ordine al decreto di esproprio adottato dall’organo individuato dal Comune come competente a seguire tutta la procedura di esproprio.

Il decreto di esproprio può essere firmato da un dirigente di settore diverso da quello competente, quando l'organizzazione degli uffici preveda che nei casi di assenza o impedimento del dirigente dell’area, qualora non vi siano all’interno dell’area stessa altri dirigenti che possano svolgere la supplenza, l’incarico è attribuito, per gli atti a rilevanza esterna (che comportano la spendita di prerogative dirigenziali), ad altro dirigente.

Costituisce ius receptum il principio secondo cui con l'entrata in vigore dapprima dell'art. 45 comma 1 d.lg. 31 marzo 1998 n. 80 e da ult... _OMISSIS_ ...07 d.lg. 18 agosto 2000 n. 267, le competenze inerenti alla gestione amministrativa, per gli enti comunali e provinciali, sono state traslate dalla potestà dell'organo politico a quella dei dirigenti e tra esse rientra l’emissione del decreto di esproprio.

Alla stregua delle funzioni e delle responsabilità demandate alla dirigenza dall’art. 107 del D.L. vo 18.8.2000, n. 267, l’adozione di atti di gestione, come elencati in tale disposizione (da tenersi nettamente distinti dagli atti di indirizzo politico di spettanza esclusiva degli organi politici dell’Ente), rientra proprio nelle attribuzioni dei funzionari burocratici aventi qualifica dirigenziale; non è pertanto contestabile la competenza del dirigente ad adottare il decreto di espr... _OMISSIS_ ... coerentemente, nella materia espropriativa l’art. 6 del D.P.R. n. 327 del 2001 demanda proprio ai dirigenti l’emanazione di “ogni provvedimento conclusivo del procedimento espropriativo o di singole fasi di esso” (art. 6, comma 7).

Competente all’adozione del decreto di esproprio è il dirigente; la riforma delle autonomie locali, portata dagli articoli 4 e 51 della legge 8 giugno 1990 n. 142, ha determinato, infatti, il trasferimento generalizzato delle competenze gestionali dall’organo di governo agli organi dirigenziali dell’ente locale territoriale.

Sussiste la competenza del dirigente ad adottare i provvedimenti ablatori, conseguenti all’avvenuta approvazione del progetto definitivo delle oper... _OMISSIS_ ....

Legittimamente il decreto di esproprio è adottato dal Responsabile dell'Ufficio Espropriazioni cui con delibera del Comitato Direttivo il Consorzio ASI ha conferito l’esercizio delle funzioni relative ai procedimenti espropriativi, ponendosi tra l'altro detto conferimento nell’alveo del principio di separazione dei poteri tra organo politico e dirigenti.

Nel sistema previgente al D. lgs.vo n. 80/1998, alla luce della disciplina di cui alla legge regionale Toscana 13 agosto 1984 n. 50, andava attribuita al Sindaco la competenza in ordine all'adozione del decreto di esproprio.

La pronuncia del decreto di esproprio non è nella competenza del Sindaco bensì in quella del dirigente del competente servizio.

... _OMISSIS_ ...o di espropriazione per p.u. rientra fra gli atti di gestione e non fra quelli d’indirizzo. Infatti, a tacer d’altro, esso è la conclusione di un procedimento articolato e complesso che ne fa un atto interamente vincolato (o quasi) visto che tutte le scelte discrezionali sono state compiute a monte, nello stesso procedimento o addirittura in atti ancora anteriori (in particolare, quelli di pianificazione urbanistica primaria e secondaria). Non vi è dunque ragione per sottrarre il decreto d’esproprio alla regola generale per la quale tutti i provvedimenti individuali sono di competenza dei dirigenti.

Legittimamente il decreto di esproprio è firmato da chi è stato individuato quale Responsabile dell’Ufficio per le espropriazioni, in confo... _OMISSIS_ ...previsto dall’art 6 comma 2 del DPR 327/2001.

La competenza dirigenziale all'adozione degli atti del procedimento (nel caso di specie decreto di esproprio), sussiste indipendentemente da una specifica previsione regolamentare, perché il potere regolamentare, che l’art. 27-bis del d.lgs. n. 29/1993 ha attribuito alle amministrazioni non statali al fine di adeguare i rispettivi ordinamenti ai principi di cui all’art. 3 dello stesso decreto n. 29/1993, è riconosciuto agli enti locali soltanto nell’ambito organizzativo interno, senza che l’effettivo esercizio dei poteri di gestione da parte della dirigenza sia subordinato alla previa adozione della disciplina regolamentare.

Legittimo è il decreto di esproprio adottato d... _OMISSIS_ ...l caso di specie Dirigente di una Società di Trasformazione Urbana), delegato all'esercizio dei poteri espropriativi ex art. 6 comma 8 DPR 327/2001.

Dopo l'avvento dell'art. 51, della L. n. 142/1990, come modificato dall'art. 6, comma 2, della L. n. 127/1997 e soprattutto dopo l’avvento dell’art. 107, comma 5, del d.lgs. n. 267/2000, tutti gli atti che intervengono nel corso di una procedura espropriativa sono di esclusiva competenza dei dirigenti degli Enti procedenti e ciò vale anche per le procedure di esproprio nell’ambito di una specifica procedura disciplinata dalla legge 22 ottobre 1971 n. 865.

Rientra tra i compiti del dirigente e non del sindaco, stante la distinzione tra attività politica e attività di gestione, ... _OMISSIS_ ... decreto di espropriazione.

Alla luce della legge regionale 5 gennaio 2000 n. 1 (di riordino del sistema delle autonomie in Lombardia ed attuazione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112), sussiste la competenza del dirigente a decretare l’esproprio.

E' il dirigente competente all'emanazione del decreto di esproprio.

Nell'ambito della procedura disciplinata dalla L. n. 865/1971, legittimo è il decreto di esproprio di aree necessarie per l'attuazione di programmi di edilizia residenziale pubblica, emanato dal Sindaco che, in ipotesi di comune privo di personale dirigenziale, non si sia avvalso della facoltà di cui all'art. 51 della L. n. 142/1990, al comma 3-bis aggiunto dall'art. 6 della legge 127/1997 ed integrato dall'art. 2, co... _OMISSIS_ .... n. 191/1998 (applicabile ratione temporis) e non abbia quindi adottato provvedimenti di attribuzione di competenze ai dipendenti comunali.

Il riparto interno di competenza tra gli uffici comunali (ufficio tecnico, ripartizione urbanistica etc.), non incide sulla legittimità del decreto finale di esproprio, non dando luogo a un vizio di incompetenza (relativa) in senso tecnico.

In relazione a procedure, cui non risulta applicabile ratione temporis la nuova normativa di cui al T.U. 327 del 2001, e in difetto di diversa normativa regionale, la competenza ad adottare il decreto di es...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 10015 caratteri complessivi dell'articolo.

Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi giurisprudenziali estrapolate da un nostro codice o repertorio. Il cliente può acquistare - quando superiore a una certa lunghezza - il semplice articolo così come appare in questa pagina, senza gli omissis e senza la limitazione quantitativa. Tuttavia, nel caso occorrano informazioni più complete, si invita ad acquistare il codice o repertorio, dove le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle sentenze a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto).

Acquista per soli 2,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo