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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DI DIRITTI REALI CON LA P.A.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> TRASFERIMENTO DI BENI TRA ENTI PUBBLICI

Non può qualificarsi alla stregua di un intervento di terzo l'intervento del successore a titolo particolare nel diritto (nella specie, dell'Agenzia del Demanio rispetto al precedente proprietario di immobili pubblici), in quanto, essendo destinatario degli effetti della sentenza, è parte egli stesso.

La demanialità dell'area portuale non viene meno in seguito all'occupazione da parte dell'amministrazione ferroviaria se nell'atto che autorizza tale occupazione non è costituito alcun titolo proprietario in capo all’amministrazione ferroviaria, la quale soltanto occupa l’area in consegna per l’uso consentito, venendo anzi ribadita nell’atto l’appartenenza dell’area al demanio marittimo con i connessi poteri fino all’acquisizione delle opere realizzate.

In occasione dell'estinzione di enti, trasferire al Comune strutture prive del personale che le utilizza è operazioe improduttiva e disfunzionale, specie se nessuna norma autorizza il Comune stesso a gestioni stralcio, in attesa del subentro di altri enti in via di istituzione.

L'assegnazione ex lege di un bene pubblico ad un'ente pubblico diverso dall'Agenzia del demanio non priva quest'ultima dei propri poteri in relazione a quegli immobili del compendio che, anziché essere adoperati per i compiti d’istituto o per i relativi servizi strumentali, vengono dimessi o lasciati all’uso dei terzi per altri scopi.

Se è vero che gli atti di gestione dei beni concessi in uso governativo ad una Amministrazione dello Stato debbono essere adottati da questa, è altrettanto vero che ciò comporta la definitiva adozione di tutti i provvedimenti necessari per rendere effettivo i passaggio delle consegne del bene in questione.

I beni immobili già appartenenti al Ministero dei Trasporti e della Navigazione che non risultino trasferiti alla Regione si devono annoverare tra gli immobili demaniali conferiti in uso governativo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai sensi dell'art. 30, co. 1, L. 166/02.

Il trasferimento del patrimonio indisponibile dallo Stato alle Regioni ha come obiettivo quello di assicurare a queste ultime la possibilità di esercitare in modo pieno le loro funzioni.

L'atto di sdemanializzazione e di trasferimento di beni dal demanio dello Stato alla Regione, necessita la specifica e chiara individuazione dei beni medesimi, in primo luogo attraverso l’espressa indicazione dei relativi estremi catastali, per cui, i mappali non espressamente indicati non possono ritenersi implicitamente trasferiti.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLI... _OMISSIS_ ...I TRA ENTI PUBBLICI --> ART. 17 CO. 65 L. 127/1997

L'amministrazione dello Stato non è tenuta a dar corso alle domande di cessione gratuita agli enti locali di beni pubblici inutilizzati, presentata ai sensi dell’art. 17 comma 65 della legge 17.5.1997, n. 127, dal momento che la norma subordinava l’esercizio della potestà prevista all’adozione di un regolamento, che non risulta essere mai stato pubblicato.

Il fatto che il bene pubblico sia inserito in un programma di dismissione ai sensi dell'art. 3, comma 112, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, impedisce che esso sia ceduto gratuitamente ai sensi dell'art. 17 comma 65 della legge 17 maggio 1997, n. 127.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> TRASFERIMENTO DI BENI TRA ENTI PUBBLICI --> BENI DELLE IPAB

E' illegittima la normativa regionale (nella specie l'art. 6, commi 3 e 4, l.r. Abruzzo 24 giugno 2011, n. 17) che, nel disporre l'estinzione delle IPAB, prescrivono che il personale dipendente ed i patrimoni di tali enti siano assegnati temporaneamente ai Comuni nei quali risultano ubicate le strutture attraverso cui esse perseguivano i loro fini istituzionali, anche se con l'obbligo di successivo conferimento alle istituende aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP): il trasferimento di personale ai Comuni, infatti, non è contemplato dalla normativa statale ed il passaggio delle sole struttura, senza personale, sarebbe assolutamente inutile ed irragionevole.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> TRASFERIMENTO DI BENI TRA ENTI PUBBLICI --> BENI SANITARI E OSPEDALIERI

Per individuare i beni da trasferire alle U.L.S.S. ai sensi dell’art. 5, comma 1, del d.lgs. n. 502/1992, nel testo introdotto dal d.lgs. n. 517/1993, la Regione è chiamata preliminarmente ad un un accertamento in via amministrativa delle condizioni alle quali il legislatore subordina tale trasferimento, verificando: 1) l’appartenenza del bene, alla data di entrata in vigore del decreto legislativo stesso, al patrimonio dei Comuni o delle Province; 2) l’esistenza, per il bene, del vincolo di destinazione alle Unità Sanitarie Locali; 3) in alternativa, l’appartenenza del bene alla categoria di beni di cui all’art. 65, primo comma, della l. n. 833/1978.

L'eliminazione ad opera del D.P.R. 117/1993 dei «beni mobili ed immobili e le attrezzature dei laboratori di igiene e profilassi» dal novero dei beni trasferiti dagli enti locali alle A.S.L. ai sensi dell'art. 66 legge 833/1978 ha avuto l'effetto di ripristinare l’assetto proprietario anteriore alla riforma operata con quest'ultima legge.

Il Decreto del Presidente della Regione con cui viene trasferito un bene dal patrimonio degli en... _OMISSIS_ ...a di atto di accertamento costitutivo.

Ai sensi dell'art. 66 legge 833/1978 il Comune ha diritto a conseguire la proprietà del bene per successione legale collegata funzionalmente al servizio ospedaliero, per cui va escluso che l'autorità che assume i provvedimenti attuativi disponga di poteri discrezionali.

L'attribuzione disciplinata dall'art. 65 legge 833/1978 al patrimonio comunale dei beni di pertinenza dei soppressi enti mutualistici e delle gestioni sanitarie non prevede alcun trasferimento automatico al patrimonio dei Comuni, ma contempla la necessaria intermediazione di un atto amministrativo costitutivo ed autoritario, assumente ruolo decisivo per il perfezionamento della vicenda traslativa.

Il decreto di trasferimento di cui all'art. 66 legge 833/1978 ha natura meramente esecutiva e dichiarativa di un trasferimento già avvenuto per legge, sicché non costituisce estrinsecazione di poteri discrezionali.

Il trasferimento al patrimonio dei comuni competenti per territorio dei beni mobili e immobili di cui all’art. 65 della L. 23 dicembre 1978 n. 833 è subordinato alla condizione che gli stessi abbiano una prevalente destinazione ai servizi sanitari.

E' illegittimo il provvedimento ministeriale di trasferimento di immobili destinati ad uso sanitario che, in forza della legge n. 32/1994 e della legge n. 502/1996, appartengono alla A.S.L.

L’articolo 65 della legge n. 833/1978, allo scopo di individuare i beni da assegnare ai comuni per il funzionamento delle strutture sanitarie, fa riferimento alla oggettiva destinazione degli immobili, accertata al momento della entrata in vigore della nuova disciplina istitutiva del servizio sanitario nazionale, risultando pertanto irrilevante la circostanza che, in precedenza, tali immobili fossero stati utilizzati quali sedi di uffici amministrativi di Enti non aventi compiti sanitari.

L’articolo 65 della legge 833/1978 fa riferimento esclusivo alla destinazione del bene, intesa in senso oggettivo, senza richiedere la preventiva formalizzazione in un determinato contratto.

Nel prevedere il trasferimento di beni ad opera della Regione e a favore delle ASL, l’art. 5 d. lgs. 502/92, contempla atti puramente ricognitivi che, in adempimento di un puntuale precetto di legge, impongono il mero riconoscimento della qualità di bene del patrimonio comunale con vincolo di destinazione a favore delle unità sanitarie.

Le determinazioni regionali di cui all'art. 5 del d. lgs. 502/92 non costituiscono esercizio di poteri discrezionali, avendo carattere meramente dichiarativo dell’obbligo del Comune di trasferire i beni in proprietà alla USL.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> TRASFERIMENTO DI BENI TRA ENTI PUB... _OMISSIS_ ...I

Le variazioni alle circoscrizioni dei comuni possono incidere, per virtù propria, quali modi di acquisto di diritto pubblico, soltanto sulla proprietà dei beni demaniali spettanti ai comuni interessati al provvedimento e ubicati nella zona oggetto di quest'ultimo, ma non anche sulla proprietà dei beni patrimoniali dei comuni stessi, nei cui riguardi il mutamento della titolarità può verificarsi soltanto in forza della sistemazione patrimoniale e del riparto delle attività e delle passività demandati all'autorità.

Con la modifica della circoscrizione territoriale di un comune e la creazione di un comune autonomo sulla parte del territorio distaccato, si verifica una successione a titolo particolare e non una successione a titolo universale, la quale presuppone invece l'estinzione dell'ente preesistente; ne consegue che, mentre si verifica la successione del nuovo comune nei beni demaniali esistenti nel relativo territorio, i rapporti patrimoniali preesistenti, esclusa ogni successione a titolo universale, non vengono attribuiti al comune distaccato secondo criteri generali, trovando la loro specifica regolamentazione nella legge comunale e provinciale.

Laddove una disposizione di legge regionale che dispone il distacco di un Comune esprima (come l'art. 3 della L.R. Veneto n. 11/99) la scelta di non escludere a priori dal trasferimento alcuna tipologia di beni del Comune originario, ciò non significa “includere a priori”, dovendo essere valutate le singole peculiarità dei beni, al fine di verificare se l’applicazione del criterio automatico a tutti i beni possa arrecare irrazionali o inutili disfunzionalità nel precedente assetto organizzativo e patrimoniale.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> TRASFERIMENTO DI BENI TRA ENTI PUBBLICI --> EFFETTI

L’esecuzione della sentenza di rimessione in pristino di un tratto di strada ceduto dall'A.N.A.S. alla Provincia compete a quest'ultima, che è soggetta all’efficacia immediata del giudicato ex articolo 111 c.p.c., fermo restando la persistente responsabilità dell’A.N.A.S. quale soggetto nei cui confronti la sentenza è stata pronunciata.

Il giudicato su domanda rivolta nei confronti dell'Agenzia del Demanio e concernenti determinati alloggi vincola anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti allorché questo succeda all’Agenzia nella gestione dei rapporti concernenti gli alloggi stessi.

Il trasferimento della titolarità di beni pubblici ad un altro ente vanifica l'interesse dell'ente precedentemente proprietario a coltivare la pretesa restitutoria avanzata nei confronti dell'occupante abusivo.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQ... _OMISSIS_ ...; TRASFERIMENTO DI BENI TRA ENTI PUBBLICI --> LEGGE COSTITUZIONALE 3/2001

Deve escludersi che la riforma del Titolo 5^ della Costituzione di cui alla L. Cost. n. 3 del 2001 abbia inciso anche sulla titolarità dei beni del demanio marittimo, che conservano quindi la loro appartenenza allo Stato, avendo inciso la modifica costituzionale solo sul riparto di competenze tra Stato e Regioni per quanto attiene alla funzione gestionale dei beni, potendosi a tal riguardo configurare il concorso delle Regioni, laddove la gestione investa direttamente materie riservate alla competenza esclusiva delle Regioni stesse.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> TRASFERIMENTO DI BENI TRA ENTI PUBBLICI --> RAPPORTI CON TRASFERIMENTO DI FUNZIONI

Non esiste nell'ordinamento un principio per cui al trasferimento di funzioni dallo Stato alle regioni a statuto ordinario corrisponde o deve corrispondere il trasferimento dei beni sino allora destinati dal primo allo svolgimento delle funzioni trasferite.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> TRASFERIMENTO DI BENI TRA ENTI PUBBLICI --> REGIONI E PROVINCE --> SARDEGNA

L’art. 24 della l.r. Sardegna 21/4/2005 n. 7, ha trasferito rispettivamente ai comuni e alle province tutti i beni del patrimonio delle disciolte aziende di soggiorno e degli enti provinciali del turismo, salvo diverse intese tra gli enti locali interessati e l'Amministrazione regionale, configurando una successione che si deve intend... _OMISSIS_ ...

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