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LE STRADE

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> CASISTICA --> GHIACCIO E NEVE

Il danneggiato assolve il proprio onere probatorio dimostrando che il proprio incidente si è verificato a causa del ghiaccio formatosi sulla sede stradale e che, quindi, l'evento dannoso si è prodotto come conseguenza normale della particolare condizione potenzialmente lesiva (per il regolare transito pedonale) assunta dal tratto viario in custodia all'autorità comunale.

Non costituisce un'imprevedibile alterazione dello stato dei luoghi la lastra di ghiaccio formatasi sulla parte di strada destinata al transito pedonale, avuto riguardo alle rigide temperature del periodo e alle caratteristiche del posto.

La situazione di fatto non eliminabile, né segnalabile per mancanza del tempo materiale necessario a provvedere, rende difficilmente censurabile l'omessa custodia del bene dannoso.

Non può essere qualificata in termini di caso fortuito la condotta del danneggiato che non si sia accorto per tempo della lastra di ghiaccio sulla strada e per questo non l'abbia evitata.

E' ascrivibile un concorso di colpa ex art. 1227, 1 co., c.c. (nella misura del 20%) in capo al danneggiato che, nonostante le rigide temperature del periodo, pur risiedendo in zona e nonostante l'assenza di sale sulla strada, non si sia avveduto per tempo della minaccia costituita da una lastra di ghiaccio.

L'ente proprietario della strada è responsabile per il sinistro causato da una lastra di ghiaccio formatasi sul manto stradale e non tempestivamente rimossa con lo spargimento di sale e ghiaia.

Nella stagione invernale la formazione dei ghiaccio sul manto stradale non è un fenomeno dotato di quei caratteri di imprevedibilità e repentinità tali da escludere la responsabilità del custode per l'impossibilità di farvi fronte con tempestività.

La presenza di una lastra di ghiaccio in periodo invernale non può qualificarsi come caso fortuito.

La circostanza che il Comune proprietario della strada abbia inviato mezzi per lo spargimento di sale in altre aree pubbliche dimostra la prevedibilità della formazione di una lastra di ghiacchio sulla pubblica piazza.

Il fatto che la lastra di ghiaccio che ha cagionato il sinistro fosse sottile e difficilmente visibile dai passanti dimostra l'assenza di comportamento colposo dell'utente della strada.

Costituisce caso fortuito, idoneo ad escludere la responsabilità ex art. 2051 c.c. dell'ente proprietario della strada, il c.d. gelicidio, ossia la trasformazione in ghiaccio di gocce di pioggia o pioviggine al momento in cui toccano il suolo, che si verifica quando a livello del suolo è presente uno strato di aria fredda a temp... _OMISSIS_ ...entre sopra c'è uno strato di aria più calda, che consente la fusione della neve che cade dalle nubi: in questo caso, infatti, la formazione del ghiaccio è immediata ed è insensibile ad un eventuale trattamento del piano stradale con emulsione antighiaccio.

In caso di incidente avvenuto in periodo invernale e in ora diurna a causa del ghiaccio formatosi su strada montana non è ipotizzabile una responsabilità della P.A. per omessa custodia ex art. 2043 c.c.: non si può parlare di insidia o trabocchetto, poiché la formazione del ghiaccio era ben prevedibile da un utente medio della strada.

In tema di respondabilità da cose in custodia, la formazione di ghiaccio sul manto stradale non costituisce un evento imprevedibile ed inevitabile, bensì un evento frequente nei mesi invernali.

La circostanza che una lastra di ghiaccio insista su una strada comunale, localizzata all'interno del perimetro urbano del Comune, è sintomatica della possibilità di un controllo e di una vigilanza da parte dell'ente, effettivi ed idonei a prevenire situazioni di pericolo per i terzi.

Il Comune deve risarcire i danni procuratisi dall'utente della strada scivolando su una lastra di ghiaccio formatasi nei pressi di una fontana il cui getto era tale da spargere sull'asfalto grosse quantità di acqua.

In caso di lastra di ghiaccio visibile, il sinistro occorso a causa della negligenza e della distrazione dell'utente della strada è inquadrabile come caso fortuito.

In tanto la precipitazione nevosa può configurarsi quale fortuito in quanto, considerate tutte le peculiarità della fattispecie, si debba ritenere che il Comune non fosse nelle condizioni per poter ripulire dalla neve il marciapiede in cui il danno si è verificato.

A fronte di ingenti nevicate, le zone quotidianamente attraversate da una moltitudine di pendolari sono le prime da mettere in condizioni di sicura transitabilità.

Costituisce nozione di comune esperienza la necessità di procedere con cautela sui fondi innevati.

La responsabilità civile dell'ente proprietario della strada ghiacciata presuppone la prova che la situazione della strada abbia reso inevitabile l'incidente e che il danno subito dall'autovettura sia stato una conseguenza diretta della presenza di ghiaccio.

Il fatto che altri veicoli che circolavano sulla strada ghiacciata abbiano regolarmente arrestato la marcia al verificarsi dell'incidente esclude la responsabilità dell'ente proprietario della strada per il danno subito da chi non ... _OMISSIS_ ...