Il carattere provvisorio dei limiti di edificabilità riconducibili alle zone bianche

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> DISCIPLINA APPLICABILE --> MISURE DI SALVAGUARDIA --> NATURA

Alla scadenza dei vincoli d'inedificabilità subentra l'applicabilità della disciplina dettata per i Comuni sprovvisti di piano regolatore: il principio è ora codificato dal D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, art. 9, comma 3, che si richiama al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 9; a tale disciplina (o all'eventuale normativa regionale, richiamata dalla stessa disposizione) che, in attesa della pianificazione, stabilisce i limiti dell'edificazione, non può attribuirsi, riferendosi ad una fase transitoria, natura di regolamentazione urbanistica,... _OMISSIS_ ...re conformativo idoneo a realizzare l'assetto complessivo del territorio attraverso l'articolata previsione delle destinazioni nelle varie zone in rapporto alle interrelazioni fra di esse ed ai bisogni della comunità.

Il regime stabilito dalla L. n. 10 del 1977, art. 4 (attualmente dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 9), non può essere assimilato alle limitazioni allo ius aedificandi introdotte dalla legge o dallo strumento urbanistico quali elementi conformativi della proprietà, ed in quanto tali incidenti sul valore agli effetti espropriativi: ciò è da escludere sia in considerazione della provvisorietà del regime sia perché non è dato anticipare se esse preludano ad una reiterazione del vincolo, o comunque ad una nuova disciplina restrittiva, o ad una piena ri... _OMISSIS_ ...e facoltà dominicali. Diversamente deve argomentarsi a proposito delle misure di salvaguardia in attesa dell'approvazione di un nuovo strumento urbanistico, che pur provvisorie, anticipano gli effetti della nuova regolamentazione urbanistica: per questo deve tenersene conto in sede di determinazione del valore.

La disciplina prevista per i comuni sprovvisti di strumento urbanistico, che trova applicazione nel caso in cui si sia verificata la decadenza del vincolo d'inedificabilità, è situazione eccezionale e transeunte; al regime stabilito dalla L. n. 10 del 1977, art. 4, non può pertanto assegnarsi il carattere di regolamentazione urbanistica.

La norma di riferimento delle aree oggetto di vincoli decaduti, nelle quali fino all’approvazion... _OMISSIS_ ...destinazione urbanistica, si applica la disciplina delle c.d. “aree bianche”, ha solo lo scopo di conferire una sistemazione temporanea della zona, ossia quello di fornire un criterio suppletivo all’inerzia comunale, ma non può certo essere utilizzata per giustificare quest’ultima.

Al regime stabilito dalla L. n. 10 del 1977, art. 4, non può assegnarsi il carattere di regolamentazione urbanistica, in quanto solo l'attività di pianificazione può realizzare l'assetto complessivo del territorio, attraverso l'articolata previsione delle destinazioni nelle varie zone, in rapporto alle interrelazioni fra di esse ed i bisogni della comunità.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITER... _OMISSIS_ ...ZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> DISCIPLINA APPLICABILE --> MISURE DI SALVAGUARDIA --> PROVVISORIETÀ

La scadenza del vincolo del Piano Regolatore Generale determina la provvisoria applicazione, all’area interessata, della disciplina edificatoria di cui all’art. 4, ottavo comma, della legge n. 10/1977 (che comporta una quasi assoluta inedificabilità), restando fermo l’obbligo, gravante sull’Amministrazione locale di attribuire all’area una nuova destinazione urbanistica.

Una volta decaduto un vincolo urbanistico per inutile decorso del quinquennio di efficacia previsto dall'art. 9 del DPR 327/2001, il Comune è tenuto ad integrare sul punto il piano urbanistico, dato che la disciplina legi... _OMISSIS_ ...evista circa i limiti di edificabilità in caso di decadenza siffatta (art. 9 del d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380), è per sua natura provvisoria, in quanto tende a supplire a un'inerzia dell'ente locale in proposito.

Se è pur vero che a seguito del decorso del termine di cinque anni dall’imposizione di un vincolo dello strumento urbanistico preordinato all’espropriazione, l’area interessata non è priva di disciplina urbanistica ma risulta soggetta alle prescrizioni di cui nell’art. 9 del d.p.r. n. 380 del 2001, come previsto dal comma 3 del citato art. 9 del d.p.r. n. 327 del 2001, come prima dall’art. 4, ultimo comma, della legge n. 10 del 1977, il Comune è comunque tenuto ad integrare sul punto il piano urbanistico, dato che la disci... _OMISSIS_ ...vamente prevista circa i limiti di edificabilità in caso di decadenza siffatta è per sua natura provvisoria, in quanto tende a supplire a un'inerzia dell'ente locale in proposito.

La situazione d'inedificabilità conseguente alla sopravvenuta inefficacia di talune destinazioni di piano (cosiddetto vuoto urbanistico) è per sua natura provvisoria, avendo l'autorità comunale l'obbligo di reiterare il vincolo (con previsione di indennizzo), ovvero, in alternativa, di provvedere all'integrazione dello strumento pianificatorio divenuto parzialmente inoperante, stabilendo la nuova destinazione da assegnare all'area interessata.

L’area interessata dall’atto impositivo di un vincolo espropriativo non più efficace, risulta sprovvista di regolam... _OMISSIS_ ...istica, essendo stata abrogata la disciplina preesistente ed essendo divenuta inefficace quella sopravvenuta. È incontrovertibile, peraltro, che i limiti di edificabilità riconducibili alle zone bianche hanno per loro natura carattere provvisorio.

L'obbligo di procedere ad una rideterminazione dell'assetto urbanistico di zone del territorio comunale, rimaste sprovviste di disciplina a causa della perdita di efficacia delle previsioni vincolistiche di PRG, discende anche dall’art. 7 della legge 17 agosto 1942 n. 1150, posto che la previsione di cui all’articolo 4, ultimo comma, lett. a) e b) della legge 28 gennaio 1977, n. 10, inerente la disciplina delle cosiddette “zone bianche”, ha natura provvisoria, e, pertanto, non può sostituirsi ... _OMISSIS_ ... che la legge affida alle responsabili valutazioni del Comune.

Al regime stabilito dalla L. n. 10 del 1977, art. 4 (attualmente dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 9), o della normativa interinale della Regione, non può assegnarsi il carattere di regolamentazione urbanistica. Solo l'attività pianificatoria, infatti, può realizzare l'assetto complessivo del territorio, attraverso l'articolata previsione delle destinazioni nelle varie zone. La soggezione delle aree, per le quali si sia verificata la decadenza del vincolo d'inedificabilità, alla disciplina prevista per i Comuni sprovvisti di strumento urbanistico, è situazione eccezionale e transeunte.

Il regime di edificabilità dettato dall’art.9 del D.P.R. 380/01 ha carattere transitorio e nat... _OMISSIS_ ...vaguardia in attesa della futura pianificazione, risultando privo del carattere di regolazione urbanistica in quanto solo l'attività pianificatoria può plasmare l'assetto complessivo del territorio: esso dà vita, pertanto, a una situazione peculiare in cui l'immodificabilità parziale dello stato dei luoghi assume la funzione - interinale e cautelare come ogni misura di salvaguardia - di consentire agli Enti locali di riesaminare, senza il pr...


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