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VINCOLI URBANISTICI

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> PAESISTICO-AMBIENTALE

La destinazione impressa dall’amministrazione che venga ad impedire forme di edificazione, per effetto della “valenza ambientale” dell’area interessata, è espressione di potere conformativo che – sussistendone, come è ovvio, i presupposti di fatto – non comporta né espropriazione né intollerabile compressione del diritto di proprietà corrispondente ad ablazione del medesimo.

Per costante giurisprudenza non assumono carattere espropriativo, ma soltanto conformativo e, perciò, non sono soggetti a decadenza e all'obbligo di indennizzo - tutti i vincoli imposti per ragioni ambientali. L’inclusione di un’area nell’ambito di una riserva naturale, o la sua qualificazione come monumento naturale, hanno indubbiamente effetti conformativi della proprietà, assoggettandola ad una pianificazione di settore - finalizzata alla tutela paesistico-ambientale - che non necessariamente interferisce con la titolarità dominicale se non nel caso in cui sia prevista l'acquisizione alla mano pubblica e nel momento in cui essa venga attuata.

Il vincolo a verde (nel caso di specie “Corridoio di riqualificazione ecologica e ambie... _OMISSIS_ ...a l’altro (nel caso di specie), da misure di carattere compensativo e perequativo, assume carattere conformativo e non espropriativo.

I vincoli paesistici preordinati alla protezione delle fasce costiere marittime non operano con riferimento alle aree che, alla data del 6.9.1985, erano delimitate negli strumenti urbanistici come zone A e B.

Il vincolo di inedificabilità di tipo paesaggistico può derivare dalle previsioni di un piano paesistico, essere inerente alla natura dei beni o scaturire, in via predeterminata e generale, dalla ubicazione di questi ultimi, secondo le previsioni del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, art. 82 e successive sue modificazioni, comportando, in ciascuna di tali situazioni, che esso rivela una qualità insita nel bene così che la proprietà debba intendersi limitata "ab origine" da un vincolo da considerarsi conformativo, non soggetto a decadenza, e perciò incidente sul suo valore in sede di determinazione dell'indennizzo per un'eventuale espropriazione, tanto da rendere irrilevante, sempre ai fini della valutazione del bene, il regime imposto su di esso dalla disciplina urbanistica, che comunque è tenuta ad uniformarsi alla pianificazione.

La Corte costituzionale, con la nota sentenza n. 179/1999 ha affermato che restano al di fuori dell'ambito dell'indennizzabilità i vinc... _OMISSIS_ ... generalità e in modo obiettivo su intere categorie di beni ivi compresi i vincoli ambientali-paesistici.

La destinazione del terreno a fascia alberata non è qualificabile come vincolo preordinato all’espropriazione e neppure come vincolo d'inedificabilità assoluta. Conformemente alla consolidata giurisprudenza (formatasi, ad esempio, in tema di vincolo a parco, a zona agricola di pregio o a verde ecologico), la destinazione in commento deve inquadrarsi, piuttosto, tra le prescrizioni conformative che regolano la proprietà privata mediante la zonizzazione di una porzione omogenea del territorio comunale per il perseguimento di obiettivi di interesse generale, la cui validità è a tempo indeterminato, come espressamente stabilito dall’art. 11, l. 17 agosto 1942 n. 1150.

Sono in particolare manifestazioni di potere conformativo, non indennizzabili, le fattispecie di vincoli riferibili ad intere categorie di beni, come quelli storico-artistici, archeologici, paesaggistici, idrogeologici e simili, comprensivi anche delle cd. fasce di rispetto, quand’anche rivestano una portata individuale.

L’apposizione di un vincolo paesistico risponde alla finalità di proteggere i valori estetici contemplati dallo stesso ma ciò non significa che l’impatto delle nuovi edificazioni non debba superare neces... _OMISSIS_ ...i preesistenti né la tutela paesistica può trasformarsi in un vincolo di immodificabilità dello stato dei luoghi.

I vincoli d’inedificabilità imposti dai piani urbanistici generali per ragioni “lato sensu” ambientali (nel caso di specie destinazione “alla conservazione e all’incremento della naturalità”), non hanno carattere espropriativo, ma solo conformativo.

Non è ipotizzabile la sussistenza di un vincolo espropriativo qualora non sia prevista alcuna espropriazione ma sia stato, invece, nel caso concreto, esercitato il potere “conformativo” della proprietà edilizia nell’ambito della pianificazione del territorio comunale (nel caso di specie classificazione del bene quale edificio avente caratteristiche di qualità architettonica o di interesse storico, culturale e ambientale e pertanto oggetto di salvaguardia).

Non hanno carattere espropriativo ma solo conformativo, e non sono soggetti a decadenza e all’obbligo dell’indennizzo, tutti i vincoli d'inedificabilità imposti per ragioni lato sensu ambientali, quali il vincolo di verde pubblico o di edificabilità per un parco costiero.

I “beni immobili” aventi valore paesistico - in virtù della loro localizzazione o della loro inserzione in un complesso che ha in modo coess... _OMISSIS_ ...

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