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GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio

Sintesi: Spetta al giudice ordinario la giurisdizione in tema di danni cagionati dall'occupazione della proprietà privata da parte della pubblica amministrazione, nei casi in cui il decreto di espropriazione sia stato emesso in relazione ad un bene, la cui destinazione ad opera di pubblica utilità sia venuta meno, per sopravvenuta scadenza del suo termine di efficacia dopo lo spirare del termine di dichiarazione di pubblica utilità.

Estratto: «Da ciò discende che la detenzione e la trasformazione del fondo di proprietà privata, dopo la cessazione di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, costituiscono comportamenti tenuti dalla pubblica amministrazione in carenza assoluta di potere.Secondo la consolidata giurisprudenza di questa corte di legittimità...
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Sintesi: Le SS.UU. della Corte di Cassazione hanno affermato la giurisdizione del giudice ordinario nei casi (pacifici) d’inesistenza e nullità della dichiarazione di p.u., nonché in quelli di sopravvenuta inefficacia della stessa limitatamente però alle ipotesi in cui “l’attribuzione del potere ablativo sia già venuta meno all’epoca dell’utilizzazione della proprietà privata”.

Estratto: «Il Collegio ben sa che in passato il criterio di riparto della giurisdizione in materia di espropriazioni per pubblica utilità era tutt’altro che di agevole identificazione, soprattutto con riferimento alle fattispecie in cui la giurisprudenza configurava la c.d. accessione invertita (o occupazione acquisitiva).
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Sintesi: Appartengono alla giurisdizione del G.A. le domande di risarcimento di tutti i danni patiti in conseguenza dell’illegittima apprensione di terreni privati ad eccezione delle sole occupazioni riconducibili a “mere vie di fatto”, anche quindi in ipotesi di occupazione originariamente legittima ma divenuta illecita per effetto della perdita di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità.

Estratto: «Preliminarmente va esaminata la sussistenza della giurisdizione del G.A. sulla domanda proposta, anche in riferimento alla parziale eccezione sollevata dalla difesa dell’ANAS, non essendo questo giudice vincolato dalla statuizione sulla giurisdizione contenuta nelle sentenza del Tribunale civile (art 11 c.3 c.p.a.).Ritiene il Collegio di poter condividere quanto rilevato dal giudice ordinario, ad eccezione della domanda di condanna dell’A... _OMISSIS_ ...ll’indennità per il periodo di occupazione legittima, rientrante nella generale giurisdizione del G.O. sulle questioni patrimoniali indennitarie.Infatti, è oramai principio consolidato sia nella giurisprudenza amministrativa che della Cassazione come nella materia dei procedimenti di esproprio siano devolute alla giurisdizione amministrativa esclusiva le controversie nelle quali si faccia questione - naturalmente anche ai fini complementari della tutela risarcitoria - di attività di occupazione e trasformazione di un bene conseguenti ad una dichiarazione di pubblica utilità e con essa congruenti, anche se il procedimento all'interno del quale sono state espletate non sia sfociato in un tempestivo atto traslativo ovvero sia caratterizzato dalla presenza di atti poi dichiarati illegittimi (ex multis Consiglio Stato Adunanza Plenaria 30 luglio 2007, n. 9, id. 22 ottobre 2007 n.12, T.A.R. Lombardia Milano 30 marzo 2011 n.854, T.A.R. Sicilia Catania III 10 febbraio 2011 n.290, Consiglio di Stato sez IV 28 gennaio 2011, n.676, id. sez V 2 novembre 2011, n.5844, Cassazione Sezioni Unite 9 luglio 2009, n.16093).Tale assunto, maturato a seguito delle sentenze della Corte Costituzionale 2004 n.204 e 11 maggio 2006 n.191 (dichiarativa dell’illegittimità costituzionale dell’art 53 comma 1 d.p.r. 327/2001) trova oggi riscontro anche sul piano normativo, in ragione della previsione contenuta nella lett. g) comma 1, dell'art. 133 del Codice del processo amministrativo approvato con d.lgs. 2 luglio 2010 n.104, ai sensi del quale sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo “le controversie aventi ad oggetto gli atti, i provvedimenti, gli accordi e i comportamenti riconducibili, anche mediatamente, all'esercizio di un pubblico potere delle pubbliche amministrazioni in materia di espropriazione per pubblica utilità”Ragion per cui costituisce ormai ius receptum l’appartenenza alla giurisdizione del G.A. delle domande di risarcimento di tutti i danni patiti in conseguenza dell’illegittima apprensione di terreni privati (T.A.R. Lombardia Milano sez II 30 marzo 2011 n.854, Consiglio di Stato sez V 2 novembre 2011, n.5844) ad eccezione delle sole occupazioni riconducibili a “mere vie di fatto”, anche quindi in ipotesi di occupazione originariamente legittima ma divenuta illecita per effetto della perdita di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, circostanza che concreta un illecito di carattere permanente (ex plurimis Consiglio di Stato sez VI 9 giugno 2010, n.3655, id. sez IV 21 aprile 2009, n.2420).»

Sintesi: Qualora il comportamento illegittimo che si contesta all’Amministrazione scaturisca da una dichiarazione di pubblica utilità e si colleghi all’esercizio della potestà espropriativa, tale attività, seppur non più legittima, ricade ne... _OMISSIS_ ...zione del giudice amministrativo, nel pieno rispetto della sentenze della Corte Costituzionale n. 204 del 2004 e n. 191 del 2006.

Estratto: «5. Deve, però, essere preliminarmente chiarito che, nel caso di specie, non si è in presenza di un caso di occupazione usurpativa, il configurarsi della quale, peraltro, determinerebbe la giurisdizione del giudice ordinario.La giurisprudenza, infatti, ha elaborato il concetto di occupazione usurpativa riferendosi a quel caso in cui l’occupazione dei terreni di proprietà privata è intervenuta in assenza non solo di un provvedimento legittimante quest’ultima, ma, in primo luogo, della dichiarazione di pubblica utilità dell’opera: provvedimento il cui effetto è quello di degradare il diritto di proprietà ad interesse legittimo.In assenza della dichiarazione di pubblica utilità, quindi, secondo la giurisprudenza costante ed uniforme, si è in presenza di un comportamento della pubblica amministrazione posto in essere “iure privatorum” e, quindi, non nell’esercizio della potestà amministrativa di natura ablatoria, convenzionalmente conosciuto come “occupazione usurpativa”.Nel caso di specie, invece, il comportamento illegittimo che si contesta all’Amministrazione scaturisce da una dichiarazione di pubblica utilità e si collega all’esercizio della potestà espropriativa, con la conseguenza che tale attività, seppur non più legittima, ricade nell’ambito della giurisdizione del giudice amministrativo, nel pieno rispetto della sentenza della Corte Costituzionale 204 del 2004 e del principio secondo cui «deve ritenersi conforme a Costituzione la devoluzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo delle controversie relative a "comportamenti" (di impossessamento del bene altrui) collegati all'esercizio, pur se illegittimo, di un pubblico potere, laddove deve essere dichiarata costituzionalmente illegittima la devoluzione alla giurisdizione esclusiva di "comportamenti" posti in essere in carenza di potere ovvero in via di mero fatto» (sentenza n. 191 del 2006).»

Sintesi: In caso di sopravvenuta inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità non si verifica una fattispecie di carenza di potere bensì di cattivo uso del potere, che dà luogo ad occupazione appropriativa, relativamente alla quale sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo.

Estratto: «4.- L’appellata si duole, in sostanza, della destinazione della strada al traffico veicolare, in via di fatto ed in assenza di procedura espropriativa, ed in particolare in mancanza della dichiarazione di pubblica utilità, ma solo a seguito di ordinanza sindacale (n. 49 del 6.3.... _OMISSIS_ ...//www.exeo.it/free/occupazione-usurpativa-configurazione-fattispecie-e-giurisdizione#destinazione_strada_traffico_veicolare">[...omissis...]

Sintesi: Appare oramai davvero arduo sostenere che l'agire dell'amministrazione in virtù ed in esecuzione di una dichiarazione di p.u., priva dei termini o successivamente scaduta, non sia connesso in alcun modo al pregresso esercizio della funzione e alla "cura dell'interesse pubblico" che giustifica - anzi sarebbe più corretto dire, impone - in ossequio al principio costituzionale della concentrazione delle tutele, l'attribuzione al giudice amministrativo della cognizione della domanda risarcitoria; tale impostazione, sebbene nel perdurare dell'equivoco circa le classificazioni definitorie di occupazione usurpativa o appropriativa, pare recepita dalle più recenti sentenze della Suprema Corte.

Estratto: «Così stando le cose, l... _OMISSIS_ ...