Le diminuzioni di valore della parte residua all'esproprio vanno fatte valere nell'opposizione alla stima

Sintesi: L'opposizione alla stima è la sede nella quale far valere le diminuzioni di valore della parte residua (nell'ambito del differenziale previsto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40), non solo quando le stesse discendono dalla espropriazione parziale, ma anche quando esse discendono dall'esecuzione dell'opera pubblica o dall'esercizio della funzione alla quale l'opera è destinata. L'indennizzo previsto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 46 è, infatti, riservato ai proprietari di fondi non interessati dall'espropriazione, mentre i proprietari di fondi parzialmente espropriati devono far valere ogni loro diritto in sede di determinazione dell'unitaria indennità prevista dall'art. 40 citato per il caso di espropriazione parziale.

Estratto: ... _OMISSIS_ ... motivo si denuncia la violazione della L. n. 865 del 1971, artt. 15 e 16 della L. n. 2359 del 1865, art. 40, della L. n. 865 del 1971, art. 40 e art. 100 c.p.c., lamentando che la sentenza definitiva aveva fatto rientrare, nell'unica indennità prevista dall'art. 40 citato per il caso di espropriazione parziale, fattispecie di danni conseguenti alla esecuzione dell'opera pubblica, travalicando così i limiti dell'opposizione alla stima e della relativa competenza della Corte di appello. In particolare, la Corte di appello aveva preso in considerazione alcune voci di danno non considerate dall'U.T.E. e che lo stesso c.t.u. aveva ritenuto non indennizzabili, quali la costruzione del piazzale antistante la casa in corrispondenza del nuovo accesso, l'automatismo del can... _OMISSIS_ ...e, l'impianto di videocitofono e non solo di citofono, la realizzazione di una scala di accesso al primo piano e di una veranda sul lato sud simile a quella già esistente sul lato nord, l'insonorizzazione della strada con barriere fonoassorbenti, la sostituzione degli infissi, un paramento esterno fonoisolante della muratura, la diminuzione di valore del fabbricato nella misura del 40% per l'inquinamento acustico.Il motivo è infondato. L'opposizione alla stima, infatti, è la sede nella quale far valere le diminuzioni di valore della parte residua (nell'ambito del differenziale previsto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40) non solo quando le stesse discendono dalla espropriazione parziale, ma anche quando esse discendono dall'esecuzione dell'opera pubblica o dal... _OMISSIS_ ...la funzione alla quale l'opera è destinata (Cass. 23 giugno 1980, n. 3932; Cass. 17 maggio 2000, n. 6388; Cass. 25 novembre 2005, n. 25017; Cass. 11 febbraio 2008, n. 3175). L'indennizzo previsto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 46 è, infatti, riservato ai proprietari di fondi non interessati dall'espropriazione, mentre i proprietari di fondi parzialmente espropriati devono far valere ogni loro diritto in sede di determinazione dell'unitaria indennità prevista dall'art. 40 citato per il caso di espropriazione parziale.»

Sintesi: L'art. 33 DPR 327/2001 attiene al profilo della determinazione dell'indennità di esproprio e non alla legittimità della procedura ablatoria; ne consegue che le pretese fondate sul citato art. 33 possono essere... _OMISSIS_ ...sempre se sussistenti, al momento della liquidazione dell'indennità di esproprio.

Estratto: «4.6 Nel nono motivo, è lamentata la presunta violazione dell'art. 33 del DPR 327/2001, in quanto, a detta del ricorrente, nella denegata ipotesi di legittimità della procedura espropriativa, l'Amministrazione avrebbe dovuto espropriare integralmente e non solo in parte, i mappali di proprietà del ricorrente, per evitare la formazione di porzioni di terreno sostanzialmente inutilizzabili.Il mezzo è infondato, in quanto il citato art. 33 attiene al profilo della determinazione dell'indennità di esproprio e non alla legittimità della procedura ablatoria, come del resto si desume anche dalla sentenza della Corte di Cassazione citata nei ... _OMISSIS_ ...giunti a pag. 20.Le pretese fondate sul citato art. 33 potranno essere fatte valere, sempre se sussistenti, al momento della liquidazione dell'indennità di esproprio.»