Quando è tardivo il ricorso per l'annullamento di un titolo edilizio proposto dal Condominio

Sintesi: E' tardivo il ricorso per l'annullamento di un titolo edilizio proposto dal Condominio laddove la piena conoscenza del titolo edilizio risulti da un verbale assembleare risalente ad oltre sessanta giorni prima della notifica del ricorso.

Estratto: «La questione posta all’esame di questo Consiglio impone di stabilire – distinguendo due diverse possibili evenienze – quando si realizza la piena conoscenza ai fini della decorrenza del termine perentorio di sessanta giorni per impugnare il permesso di costruire da parte di terzi. In primo luogo, può venire in rilievo la conoscenza del titolo giuridico.
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Sintesi: Il fatto che l'amministratore di condominio abbia diffidato il Comune a non rilasciare alcun titolo edilizio è irrilevante ai fini del decorso del termine decadenziale entro il quale i singoli condomini hanno l'onere di impugnare il permesso di costruire.

Estratto: «Quanto alla denunciata tardività del ricorso di prime cure, la circostanza per cui gli atti in contestazione sarebbero stati fatti oggetto di gravame oltre il termine decadenziale di cui all’art.21 della legge n.1034 del 1971 non è rilevabile dall’esame degli atti di causa, tenuto conto della natura e del contenuto dei provvedimenti in contestazione ove si consideri che :a) per la variante, il carattere specifico e particolare della stessa fa sì che il termine cui ancorare la relativa impugnazione decorre non già dalla pubblicazione degli atti di adozione , ma dall’effettiva conoscenza ( cfr Cons.Stato, Sez. IV 21/4/2010 n.2262); b) quanto al permesso di costruire, la decorrenza del termine per l’impugnativa non può farsi risalire all’affissione del cartello di cantiere e neppure dall’inizio dei lavori ( in tal senso, Cons. Stato, Sez. V 12/7/2010 n.4482) Nè risultano forniti dalla parte cui grava il relativo onere probatorio altri, specifici elementi di giudizio idonei ad evidenziare l’avvenuta conoscenza in capo agli appellanti dei provvedimenti impugnati in epoca antecedente allo spatium temporis previsto dalla legge per farsi luogo all’utile impugnativa, non potendo peraltro giovare alla tesi della tardività il fatto che nel luglio del 2009 il residence Auriga del Sole a mezzo del suo amministratore abbia inoltrato una diffida al Comune a non rilasciare alcun titolo edilizio. Invero, la circostanza dedotta potrebbe valere solo per il Condominio , ma non certo per i proprietari delle singole unità immobiliari pure ricorrenti e qui appellanti, quali soggetti distinti dal Residence.»