Quando le disposizioni del piano per gli impianti pubblicitari sono immediatamente impugnabili?

Sintesi: Le disposizioni del piano per gli impianti pubblicitari che prevedano l'automatica cessazione di validità delle preesistenti autorizzazioni e l'introduzione del principio di concessione degli spazi mediante procedure di evidenza pubblica sono immediatamente lesive e vanno immmediatamente impugnate.

Estratto: «L’impugnativa relativa alla deliberazione della Giunta Municipale del Comune di Paternò n. 468 del 30 ottobre 2009, avente ad oggetto “Piano Generale degli Impianti – Approvazione variante in ampliamento”, che, secondo quanto dedotto con il primo motivo, sarebbe nulla perché adottata in totale difetto di attribuzione da parte della Giunta Municipale anziché del Consiglio Comunale, è irricevibile.Il Collegio rileva in... _OMISSIS_ ... che nel diritto amministrativo la nullità costituisce una forma speciale di invalidità, che si ha nei soli casi, oggi espressamente indicati dall’art. 21-septies della legge 241/90, di provvedimento amministrativo mancante degli elementi essenziali, viziato da difetto assoluto di attribuzione, adottato in violazione o elusione del giudicato, nonché negli altri casi espressamente previsti dalla legge; sul punto, la giurisprudenza ha avuto modo di precisare che le «…cause di nullità del provvedimento amministrativo devono quindi oggi intendersi quale numero chiuso...» (TAR Lazio Roma, Sez. II, 9 febbraio 2009 , n. 1337); la differenza tra nullità ed annullabilità, dal punto di vista processuale, si concreta soprattutto nel fatto che l'azione di accert... _OMISSIS_ ...llità può essere esperita sine die, salvo per quanto riguarda la domanda volta all’accertamento delle nullità previste dalla legge che, ai sensi dell’art. 31, comma 4, c.p.a., deve essere proposta entro il termine di decadenza di centottanta giorni, mentre il provvedimento amministrativo annullabile di cui si contesta la legittimità deve essere impugnato entro i termini decadenziali applicabili alla fattispecie (ordinariamente 60 giorni, salvo termini più brevi nei riti speciali di cui al Libro IV del codice del processo amministrativo).La giurisprudenza ha avuto modo di chiarire che la nullità per difetto assoluto di attribuzione di cui al citato art. 21-septies, debba ritenersi ricomprendere solo la c.d. “carenza in astratto del potere”, vale a dire... _OMISSIS_ ... astratto della norma giuridica attributiva del potere esercitato con il provvedimento amministrativo (ad esempio per esercizio del potere da parte di organo appartenente a plesso amministrativo diverso da quello legittimato; sul punto, TAR Campania – Napoli, Sez. VIII, 7 aprile 2010, nn. 1787 e 1788: «Per aversi incompetenza assoluta, il provvedimento impugnato avrebbe dovuto risultare adottato nell'esercizio di un potere normativamente conferito ad un organo appartenente ad un plesso amministrativo diverso da quello emanante»), con ciò facendo implicitamente rientrare nell'area dell'annullabilità le ipotesi di “carenza di potere in concreto” (TAR Sicilia – Palermo, Sez. III, 4 novembre 2009, n. 1730; TAR Lazio – Roma, Sez. I, 3 mar... _OMISSIS_ ...2).Alla luce di quanto esposto, deve quindi ritenersi che eventuali vizi di incompetenza – ove esistenti – degli atti della Giunta Municipale in relazione all’ambito riservato al Consiglio Comunale debbano essere ricondotti alla categoria della annullabilità e non della nullità, appartenendo entrambi gli organi allo stesso plesso amministrativo, e comunque, prevedendo l’art. 11 del Regolamento comunale per la pubblicità che «Il piano generale degli impianti pubblicitari è approvato con apposita deliberazione da adottarsi dalla Giunta Comunale».Va quindi esclusa la nullità radicale della citata deliberazione 468/09; da ciò consegue che le censure rivolte nei suoi confronti, e conseguentemente del PGI con essa approvato, sono tardive.Nel cas... _OMISSIS_ ... Piano Generale degli Impianti Pubblicitari è atto autonomamente lesivo, in quanto contenente clausole direttamente incidenti in senso negativo sulla posizione delle società ricorrenti, che infatti provvedono ad impugnarlo sia sotto il profilo della cessazione di validità delle preesistenti autorizzazioni, sia sotto il profilo della introduzione del principio di concessione degli spazi mediante procedure di evidenza pubblica (sul punto, CGARS, 22 ottobre 2009, n. 975: «...la lesione dell’interesse è insita nelle disposizioni del regolamento e del piano impugnate, e non destinata ad emergere per effetto della partecipazione alla gara (…) essendo nelle previsioni regolamentari la cessazione degli effetti delle pregresse autorizzazioni, in esito al nuovo asse... _OMISSIS_ ...alla attuazione degli atti impugnati...»).Deve quindi essere richiamato il condivisibile orientamento giurisprudenziale secondo cui il Piano Generale degli Impianti Pubblicitari, in quanto atto generale, non sia soggetto a comunicazione individuale, e pertanto che il termine per una sua impugnazione decorra, per i soggetti non espressamente nominativi, dalla pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune (Cons. Stato, sez. V, 21 giugno 2007, n. 3389).Risulta dalla copia della deliberazione versata in atti in allegato al ricorso introduttivo sub 3 che essa «…è stata pubblicata all'Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi, dal 8-11-2009 al 22-11-2009…».Pertanto, l’impugnazione avrebbe dovuto essere proposta entro il 21 ge... _OMISSIS_ ...deg; giorno dal 15° giorno dalla pubblicazione all’albo), mentre il ricorso introduttivo risulta essere stato consegnato agli ufficiali giudiziari per la notifica il 14 maggio 2010.Stessa sorte investe l’impugnativa rivolta avverso i successivi provvedimenti (bando, capitolato ed atti di gara), censurati con i motivi rubricati in epigrafe da 3 a 6 compresi, perché contenenti doglianze che, ancorché rivolte nei confronti di tali atti, in quanto dirette a censurare l’introduzione del principio di concessione degli spazi mediante procedure di evidenza pubblica, muovono in realtà avverso norme del PGI, ed in particolare dell’art. 14 delle Norme Tecniche laddove si prevede che «...successivamente all'approvazione del Piano verrà pubblicato un ban... _OMISSIS_ ...azione di almeno il 50% delle superfici disponibili destinate agli operatori privati...»; pertanto, trattandosi di impugnazione intempestivamente rivolta verso atto presupposto autonomamente lesivo, deve essere dichiarata irricevibile (Cons. Stato, Sez. IV, 31 dicembre 2007, n. 6799; TAR Lombardia – Milano, Sez . III, 20 febbraio 2008, n. 354). Peraltro, in ragione della circostanza che le società ricorrenti non hanno partecipato alla gara, qualora le loro censure non fossero state volte a contestare in radice la legittimità stessa della scelta di utilizzare le procedure di evidenza pubblica, esse avrebbero dovuto essere dichiarate inammissibili per difetto di interesse (non essendo le doglianze rivolte a censurare clausole escludenti).»