Inammissibilità dell'impugnazione di un atto politico e di indirizzo

Sintesi: La sottrazione al sindacato giurisdizionale, ex art. 7, co. 1, ultimo periodo, c.p.a. di atti che pur soggettivamente e formalmente amministrativi hanno natura politica, si fonda sul presupposto che gli stessi costituiscono espressione della fondamentale funzione di direzione e di indirizzo politico del Paese.

Sintesi: Alla nozione legislativa di atto politico concorrono: a) un requisito soggettivo, occorrendo che si tratti di atto o provvedimento emanato dal Governo, e cioè dall'Autorità amministrativa cui compete la funzione di indirizzo politico e di direzione al massimo livello della cosa pubblica; b) un requisito soggettivo, occorrendo che si tratti di atto o provvedimento emanato nell'esercizio del potere politico, anziché nell'esercizio di attività meramente amministrativa.

Sintesi: L'ordinanza di normina di un Commissario straordinario per la gestione di uno stato di emergenza (art. 5 legge 225/1992) costituisce atto di alta amministrazione e non atto politico.

Estratto: «1.1. Prima di passare ad esaminare il merito delle doglianze contenute nell’appello, occorre soffermarsi su talune delle eccezioni sollevate in rito (ma anche sul merito) dalle amministrazioni appellate, in quanto rivestenti natura pregiudiziale.1.2. A tal proposito è certamente infondata la prospettazione – pur non riproposta in forma di eccezione- postulante la inimpugnabilità degli atti gravati in quanto di natura "politica": le ordinanze quali quella per cui è causa rientrano certamente tra gli atti di alta amministrazione ed in quanto tali non sono escluse dal sindacato giurisdizionale ( si veda: "la sottrazione al sindacato giurisdizionale, ex art. 31, t.u. 26 giugno 1924 n. 1054, di atti che pur soggettivamente e formalmente amministrativi hanno natura politica, si fonda sul presupposto che gli stessi costituiscono espressione della fondamentale funzione di direzione e di indirizzo politico del Paese; pertanto, alla nozione legislativa di atto politico concorrono due requisiti, l'uno soggettivo e l'altro oggettivo: occorre, da un lato, che si tratti di atto o provvedimento emanato dal Governo, e cioè dall'Autorità amministrativa cui compete la funzione di indirizzo politico e di direzione al massimo livello della cosa pubblica; dall'altro, che si tratti di atto o provvedimento emanato nell'esercizio del potere politico, anziché nell'esercizio di attività meramente amministrativa."-Consiglio Stato , sez. V, 06 ottobre 2009 , n. 6094-).»

Sintesi: E' inammissibile l'impugnazione della mera informativa circa l’orientamento che l’amministrazione intende assumere in una determinata materia, che non ha carattere provvedimentale e non dispiega alcuna efficacia direttamente lesiva degli interessi del suo destinatario.

Estratto: «Entrambe le amministrazioni resistenti eccepiscono l’inammissibilità del ricorso, siccome non avente ad oggetto atti ad efficacia provvedimentale.L’eccezione è fondata.Il provvedimento sindacale impugnato in principalità è, infatti, una semplice comunicazione con la quale la Società titolare dell’impianto...
[...omissis...]

Sintesi: E' inammissibile l'impugnazione della delibera consiliare che costituisce atto di indirizzo avente come destinatario i competenti uffici comunali perché tale atto, avendo natura endoprocedimentale ed essendo privo di rilevanza esterna, è impugnabile solo unitamente all’eventuale atto conclusivo del procedimento.

Estratto: «4) Analoga diagnosi di inammissibilità deve essere formulata con riferimento al secondo ricorso (r.g. n. 405/2007), avente ad oggetto la deliberazione n. 135 del 2006, con cui l’organo consiliare del Comune di Fossano, tenendo conto dei contenuti della citata relazione A.R.P.A. e considerando le problematiche determinate dalla presenza del distributore (sotto il profilo del decoro urbano e della sicurezza del traffico veicolare), aveva formulato una ‘direttiva vincolante’ alla ‘struttura gestionale’ affinché non si procedesse al rinnovo della concessione di suolo pubblico prossima alla scadenza.Eccepisce correttamente la difesa del Comune di Fossano, al riguardo, che la ricorrente non trarrebbe alcun beneficio concreto nell’eventualità di accoglimento del ricorso, non essendosi la stessa attivata per chiedere il rinnovo della concessione: la documentazione in atti comprova, infatti, che la concessione di cui al disciplinare in data 6 settembre 1989, avente durata di diciannove anni, è scaduta il 5 settembre 2008 e non risultano istanze di rinnovo presentate dalla ricorrente Black Oils S.p.a.Anzi, alla data del provvedimento impugnato (27 novembre 2006), la Black Oils aveva già ceduto la titolarità dell’impianto alla Europam S.r.l., per effetto di contratto di cessione di ramo di azienda del 9 febbraio 2006, cosicché essa difettava di legittimazione a contestare le decisioni comunali inerenti la localizzazione dell’impianto medesimo.A monte di tutto ciò, deve rilevarsi che il ricorso sarebbe comunque inammissibile in quanto rivolto avverso un atto – la delibera consiliare che costituisce atto di indirizzo avente come destinatario i competenti uffici comunali – di natura endoprocedimentale e privo di rilevanza esterna, come tale impugnabile solo unitamente all’eventuale atto conclusivo del procedimento.»

Sintesi: La delibera di adozione di uno schema di disegno di legge costituisce una fase legislativamente regolata del processo di formazione della legge ed è quindi sottratta al sindacato giurisdizionale, in quanto espressione di esercizio della potestà legislativa dell'Ente.

Estratto: «In relazione alla delibera 10/1 la Regione eccepisce il difetto assoluto di giurisdizione di questo Giudice poiché l’atto impugnato sarebbe un atto politico approvativo di un disegno di legge.L’eccezione è, come anticipato, pienamente fondata.L'adozione dello schema di disegno di legge concernente la «Costituzione della Società Sardegna Energia s.p.a.» da parte della Giunta Regionale costituisce una fase legislativamente regolata del processo di formazione della legge regionale. La stessa, in quanto espressione di esercizio della potestà legislativa dell'Ente Regione, è sottratta al sindacato giurisdizionale.»