Impugnabilità della delibera di riadozione dell'acquisizione sanante

Sintesi: Inammissibile per carenza di interesse è l'impugnativa del provvedimento consiliare con cui è stabilito di procedere con successivo provvedimento del responsabile dell'Ufficio Tecnico all'acquisizione sanante degli immobili illegittimamente occupati; ciò in quanto non vi è, nell'attualità, il provvedimento finale del procedimento, produttivo degli effetti acquisitivi della proprietà del bene in favore dell'Amministrazione.

Estratto: «Oggetto di gravame sono la delibera di G.M. n. 100 del 12-10-2006, con la quale si è preso atto della perizia di stima redatta dal Tecnico comunale ai fini della somma da corrispondere ai privati ai sensi dell'art. 43 del dpr n. 327/2001, nonché la delibera di Consiglio comunale n... _OMISSIS_ ...07, con la quale è stato stabilito di procedere ad acquisizione sanante degli immobili dei signori Plaitano.Non vi è, dunque, nell'attualità il provvedimento finale del procedimento, produttivo degli effetti acquisitivi della proprietà del bene in favore del Comune.Tale non può ritenersi la richiamata delibera di C.C., atteso che il provvedimento di acquisizione sanante è atto di gestione, di competenza dell'organo burocratico dell'ente ed in considerazione del fatto che la stessa pronunzia del Consiglio rinvia al Responsabile del Settore Tecnico l'emissione dell'atto di acquisizione definitivo, in tal modo esplicitando la propria natura di atto interno al procedimento.L'impugnativa oggetto del presente ricorso è, dunque, inammissibile per ... _OMISSIS_ ...resse.Al momento di emanazione del decreto definitivo di acquisizione sanante, i sig.ri Plaitano e Caprarelli potranno, unitamente a tale provvedimento finale, censurare anche i predetti atti interni al procedimento.»

Sintesi: Una volta adottato il provvedimento di sanatoria ex art. 43 DPR 327/2001, tutte le aspettative di tutela del privato, restitutorie e risarcitorie, si canalizzano nell'eventuale contenzioso avente ad oggetto il provvedimento in questione e ben possono essere integralmente soddisfatte a conclusione del relativo giudizio.

Estratto: «IV. Vengono ora in rilievo le ulteriori domande del ricorrente, il quale lamenta il mancato risarcimento del valore delle opere di urbanizzazione esistenti e demolite, del deprezzamento totale d... _OMISSIS_ ...elitta 2297 di 76 mq. (rimasta relitto inutilizzabile, perché di piccole dimensioni ed inglobato in parte in una traccia di strada ed in parte nell'area pertinenziale della Coop. Ares) ed infine dei costi sostenuti dal Salamone stesso per il trasporto dei materiali esistenti sul terreno de quo.Quanto alla prima domanda, la stessa va respinta sub specie di voce autonoma di danno, atteso che si è già precisato che il Commissario dovrà provvedere a calcolare il valore venale del bene, e ciò ovviamente include tutti quei manufatti esistenti sul terreno alla data dell'apprensione da parte dell'Amm.ne (e dalla stessa demoliti).Venendo alle altre due richieste, occorre ricordare come la Giurisprudenza abbia chiarito che “una volta adottato il provvedi... _OMISSIS_ ...ria, tutte le aspettative di tutela del privato, restitutorie e risarcitorie, si canalizzano nell'eventuale contenzioso avente ad oggetto il provvedimento in questione e ben possono essere integralmente soddisfatte a conclusione del relativo giudizio (Consiglio di stato, sez. V, 11 maggio 2009 , n. 2877)”.Sulla base dei superiori principi, deriva che il Comune è tenuto a rimborsare quanto dal ricorrente speso per portar via dal terreno oggetto di esproprio il materiale della propria impresa ivi depositato, in virtù dell'ordinanza dirigenziale n.16/1999, con la quale gli era stato ordinato di sgomberare i terreni dai materiali ivi presenti, annullata con la sent.490/95, confermata da CGA, decisione N.591/06.Circa l'esistenza di tali materiali, la loro consiste... _OMISSIS_ ...di trasportarli altrove, il ricorrente ha offerto ben più di un principio di prova, avendo prodotto, in allegato al reclamo, ai numeri da 12 a 17, l'ord. n. 16/1999, annullata da questa Sezione, la diffida del 7.7.1999 n. 1315, il verbale in contraddittorio tra le parti del 2.9.1999, perizia giurata.Viceversa il Comune non ha fatto rilevare in giudizio alcun fatto giustificativo o impeditivo del rimborso spettante al ricorrente per aver dovuto asportare dal suo terreno il proprio materiale, in esecuzione degli ordini di sgombero annullati.Pertanto, l'Amm.ne dovrà, previa acquisizione da parte del ricorrente della documentazione di spesa (fatture/bolle di trasporto-accompagnamento), risarcire tale voce di danno.Quanto al deprezzamento del relitto, il Collegio ritien... _OMISSIS_ ...e l'orientamento del T.A.R. Sicilia Palermo, sez. III, che, con sentenza del 19 gennaio 2007 , n. 173, sulla specifica questione ha affermato che “deve,…., essere oggetto di risarcimento anche la eventuale diminuzione di valore subita dalla parte residua del compendio, ancorché quale conseguenza del mero distacco della superficie occupata e quindi della nuova conformazione e della conseguente accessibilità, coltivabilità ed economicità dell'utilizzo del fondo.Precisa, infatti, la Corte di Cassazione, sez. I, 8 settembre 2004, n. 18050, che per misurare il pregiudizio subito nel caso d'occupazione parziale, deve comunque liquidarsi a favore dell'espropriato pure l'eventuale perdita da riduzione di valore delle superfici non occupate, determinab... _OMISSIS_ ...ssi criteri di cui alle novelle normative indicate applicati per indennizzare l'ablazione di parte delle aree in proprietà degli espropriati, a evitare ingiuste disparità di trattamento a favore di coloro che subiscono espropri parziali rispetto a quelli che siano espropriati dell'intera loro proprietà.Deve, quindi, essere considerato, come nel calcolo dell'indennità, così anche in quello del risarcimento del danno, il fatto che i fondi residuanti, in caso di esproprio parziale, possono aver subito deprezzamento per effetto del distacco dall'intero fondo delle superfici occupate dall'opera pubblica (in termini, T.A.R. Sicilia Palermo, sez. III, 19 gennaio 2007 , n. 173)”.»

Sintesi: Una volta adottato il provvedimento di sanatori... _OMISSIS_ ...R 327/2001, tutte le aspettative di tutela del privato, restitutorie e risarcitorie, si canalizzano nell'eventuale contenzioso avente ad oggetto il provvedimento in questione e ben possono essere integralmente soddisfatte a conclusione del relativo giudizio.

Estratto: «2 Il ricorso è inammissibile; nel caso deve ritenersi preclusa la possibilità di adire nuovamente la Sezione in quanto, come anticipato, il comune di Coreno Ausonio ha acquisito al patrimonio i terreni di proprietà del ricorrente e determinato il corrispettivo. Ed, infatti, l'articolo 43 del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 assegna un ampio potere discrezionale dall'esercizio del quale deve emergere la pubblica utilità dell'opera; il potere acquisitivo è comunque preordinat... _OMISSIS_ ...legittimità della procedura espropriativa solo ex nunc, ha natura eccezionale e non può risolversi in una mera alternativa alla procedura ordinaria. L'acquisizione deve quindi trovare la sua giustificazione nella particolare rilevanza dell'interesse pubblico posto a raffronto con l'interesse privato, con la conseguenza che la motivazione dovrà essere, quindi, particolarmente esaustiva della valutazione degli interessi in conflitto. La posta risarcitoria poi rappresenta parte costitutiva del provvedimento, tant'è che il valore del bene si correla alla nuova fattispecie ablatoria originante dall'acquisizione sanante, ...


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