La causa petendi nei giudizi amministrativi per la tutela del diritto di proprietà

GIUDIZIO --> DOMANDA --> OMESSO ESAME

L'omessa pronuncia su una domanda, ovvero su specifiche eccezioni fatte valere dalla parte, risolvendosi nella violazione del principio di corrispondenza fra il chiesto ed il pronunciato (art. 112 cod. proc. civ.), deve essere fatta valere esclusivamente a norma dell'art. 360 n. 4 c.p.c., e, conseguentemente, è inammissibile il motivo di ricorso con il quale la relativa censura sia proposta sotto il profilo della violazione di norme di diritto, ovvero come vizio della motivazione.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> PETITUM E CAUSA PETENDI

Il thema decidendum va circoscritto sulla base dei motivi di ricorso, per cui la verifica della legittimità dell’atto impugnato va condotta esclusiva... _OMISSIS_ ...alle doglianze articolate dal ricorrente, in ossequio al principio della corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato di cui all’art. 112 c.p.c. applicabile anche al processo amministrativo; alcuna rilevanza hanno eventuali rilievi svolti dal C.T.U. nelle ipotesi in cui questi non siano stati dedotti quali profili di gravame dal ricorrente.

L’individuazione dell’oggetto del ricorso non va operata formalisticamente con riferimento alla sola epigrafe del gravame ma deve essere considerata l’effettiva volontà del ricorrente desumibile dal gravame nel suo insieme e dalle doglianze prospettate.

Il diritto di proprietà, essendo c.d. autodeterminato, è individuato solo in base al suo contenuto (con riferimento cioè, al bene c... _OMISSIS_ ...ce l'oggetto), sicché nelle relative azioni la causa petendi si identifica con il diritto stesso e non, come nei diritti di credito, con il titolo che ne costituisce la fonte.

Nell'azione di rivendica esercitata da un ente pubblico, la causa petendi si identifica col diritto di proprietà del bene che ne costituisce l'oggetto, mentre la deduzione dell'appartenenza del bene all'una od all'altra delle categorie di beni pubblici non ha alcuna funzione di specificazione della domanda.

Il giudice, nell'indagine diretta all'individuazione del contenuto e della portata delle domande sottoposte alla sua cognizione, non è tenuto ad uniformarsi al tenore meramente letterale degli atti nei quali le domande medesime risultino contenute, dovendo, per converso... _OMISSIS_ ... al contenuto sostanziale della pretesa fatta valere, si come desumibile dalla natura delle vicende dedotte e rappresentate dalla parte istante, dovendo andare oltre la prospettazione letterale della pretesa e ricercare l'effettivo suo contenuto sostanziale; ciò in quanto anche un'istanza non espressa può ritenersi implicitamente formulata se in rapporto di connessione con il "petitum" e la "causa petendi".

La presenza di un obiter dictum, reso ad abundantiam, è irrilevante e non esclude che la sentenza sìa stata resa in conformità ai dettami dell'art. 112 c.p.c..