Articolo

PEDOPORNOGRAFIA TELEMATICA E STRATEGIE INVESTIGATIVE

 Il ruolo della rete in materia di lotta alla pedopornografia. La creazione del Centro Nazionale per il contrasto alla pedofilia ed il Codice di autoregolamentazione «Internet e Minori»

Come finora evidenziato, gli strumenti posti in essere dal legislatore al fine di fronteggiare il fenomeno sempre crescente della pedopornografia sono stati molteplici. Il complesso articolato normativo ha prodotto risultati tangibili ed ha avuto il merito di estendere la tutela del minore con riferimento ad ogni forma di pedofilia, sia essa tradizionale che innovativa.

Con la Legge n. 38 del 2006 il Parlamento ha introdotto una apposita disciplina dei mezzi di contrasto alla diffusione della pedopornografia tramite Internet intervenendo sulle disposizioni della Legge n. 269 del 1998. Tale legge predispone una serie di misure amministrative e finanziarie finalizzate alla raccolta di dati e al monitoraggio sistematico dei siti che diffondono il materiale pedopornografico e alla predisposizione di specifici obblighi a carico degli Internet Service Providers [203].

Vengono così istituiti due nuovi organismi: il Centro Nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete Internet, incardinato presso il Ministero dell’Interno e disciplinato dall’art. 14-bis (della Legge n. 269 del 1998), e l’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile istituito presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ex art. 17, comma 1-bis.

Il Centro Nazionale ha il compito di raccogliere tutte le segnalazioni provenienti dai soggetti pubblici o privati impegnati nella lotta alla pornografia minorile, ivi compresi gli organi di polizia giudiziaria nazionale e straniera concernenti sia i siti che diffondono il materiale pedopornografico attraverso la rete Internet e le altre reti di comunicazione, sia i gestori e gli eventuali beneficiari dei pagamenti.

Il Centro, poi, comunica all’Osservatorio gli elementi informativi ed i dati statistici relativi alla pedopornografia sulla rete Internet, al fine di predisporre il Piano nazionale di contrasto e prevenzione della pedofilia e la relazione annuale nella quale sono si... _OMISSIS_ ...di contrasto e di cooperazione internazionale relative al fenomeno. L’Osservatorio, pertanto, ha il compito di monitorare i dati e le informazioni relative alle attività, svolte da tutte le pubbliche amministrazioni, per la prevenzione e repressione della pedofilia. Per lo svolgimento di tali compiti è autorizzata, inoltre, la costituzione di una banca dati contenente tutte le informazioni utili per il controllo dei reati in oggetto.

Gli articoli 14-ter e 14-quater della Legge 3 agosto 1998, n. 269 prevedono, inoltre, specifici obblighi a carico dei fornitori dei servizi resi attraverso le reti di comunicazione elettronica e dei fornitori di connettività alla rete Internet.

Gli Internet Service Provider, ex art. 14-ter, devono segnalare al Centro Nazionale le imprese o i soggetti che, a qualunque titolo, diffondono, distribuiscono o fanno commercio, anche per via telematica, di materiale pedopornografico. I fornitori dei predetti servizi sono poi tenuti a conservare il materiale almeno per quarantacinque giorni. La violazione degli obblighi di segnalazione delle informazioni richieste al Centro è sanzionata, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con una sanzione amministrativa pecuniaria. L’inosservanza a tali prescrizioni è dunque sanzionata non quale illecito penale ma amministrativo.

L’art. 14-quater stabilisce, peraltro, che i fornitori di connettività alla rete Internet, al fine di impedire l’accesso ai siti segnalati dal Centro Nazionale, sono obbligati ad utilizzare gli strumenti di filtraggio e le relative soluzioni tecnologiche. Nel caso in cui violino gli obblighi loro imposti, i fornitori dei servizi in rete sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria.

La cornice delle misure di contrasto al fenomeno della pedopornografia si completa con una serie di disposizioni finanziarie volte ad impedire la commercializzazione via Internet colpendo tutte le misure che concernono gli strumenti di pagamento elettronico.

Gli Internet Service Providers assumono dunque un ruolo chiave nell’attività di collaborazione ed intervento nella lotta al contrasto dei numerosi siti dai contenuti illeciti riguardanti minori. La maggior parte di essi, infatti, collabora con le autorità statali nelle attività di controllo e prevenzione del fenomeno provvedendo alla pubblicazione nei propri server internet dei siti dai contenuti pedopornografici, mirando in tal modo a prevenire la perpetrazione dei reati on-line.

L’Italia ha prontamente recepito il ruolo di rilievo assegnato ai codici di condotta dalle istituzioni comunitarie dirette a sollecit... _OMISSIS_ ...rsquo;adozione, da parte dei fornitori di accesso e servizi, di una disciplina volta all’adozione di regole e indicazioni per la tutela dei giovani navigatori in rete. Non solo; tali codici mirano anche ad incentivare e sostenere l’opera di sensibilizzazione di genitori, educatori e bambini ad un uso corretto del mezzo telematico.

Tra i diversi codici elaborati in materia merita menzione, in particolare, il Codice di autoregolamentazione «Internet e Minori» sottoscritto nel 2003 dalle associazioni degli Internet Service Provider alla presenza degli allora Ministri delle Comunicazioni e dell’Innovazione tecnologica [204]. Gli estensori del Codice si sono posti il problema dell’individuazione degli strumenti preventivi e delle misure più efficaci per la salvaguardia dei minori al fine di contrastare la pedofilia e la diffusione dei contenuti pornografici on-line. Per ovviare alle lungaggini della regolamentazione tradizionale si è voluto utilizzare uno strumento di più rapida attuazione; l’autoregolamentazione.

Le finalità prese di mira dal Codice sono le seguenti:


  • Aiutare gli adulti, i minori e le famiglie ad un uso corretto e consapevole della rete telematica, tenendo conto delle esigenze del minore;

  • Predisporre apposite tutele atte a prevenire il pericolo che il minore venga in contatto con contenuti illeciti o dannosi per la sua crescita;

  • Offrire, nel rispetto della normativa nazionale ed internazionale, un accesso paritario e promuovere un accesso sicuro per il minore alle risorse di rete;

  • Tutelare il diritto del minore alla riservatezza ed al corretto trattamento dei propri dati personali;

  • Assicurare, nel pieno rispetto dell’ordinamento vigente, una collaborazione piena alle autorità competenti nella prevenzione, nel contrasto e nella repressione della criminalità informatica ed in particolare nella lotta contro lo sfruttamento della prostituzione, la pornografia ed il turismo sessuale in danno dei minori, attuati tramite l’utilizzo della rete telematica;

  • Diffondere, infine, presso gli operatori e le famiglie il contenuto del Codice di autoregolamentazione.


Davanti al crescente fenomeno della produzione di nuove pagine web dal contenuto illecito si è quindi voluto favorire la stretta collaborazione tra gli Internet Provider ed il Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni_OMISSIS_ ...zione di specifiche procedure operative atte a favorire lo scambio di dati e di informazioni. Ai sensi del Codice il Provider, infatti, si impegna ad adottare determinati strumenti quali, ad esempio, l’adozione di un marchio di identificazione; i servizi di navigazione differenziata; i sistemi di individuazione dell’età dell’utente, nonché la custodia delle password di accesso e a favorire la protezione dell’anonimato. Un organismo di controllo denominato Comitato di garanzia vigila, poi, sulla corretta, imparziale e trasparente applicazione del Codice stesso e, nel caso di accertata violazione, provvede all’irrogazione di specifiche sanzioni [205].

Ci troviamo di fronte ad un continuo processo di innovazione tecnologica dove, sempre più spesso, dietro le spoglie della realtà telematica si cela l’insidia del pedofilo. Il Codice si pone dunque come «un faro che illumini permanentemente il mare magnum dell’universo virtuale in modo che diventi sempre più uno strumento di conoscenza e di democrazia e abbandoni per sempre la fisionomia di trappola velenosa che, purtroppo, fino ad oggi, in certi anfratti dei suoi semisconosciuti labirinti, cont... _OMISSIS_ ...