Effetti della procedura di infrazione: la presa di coscienza dei Legislatori regionali

La presa di coscienza da parte delle autorità nazionali al problema rassegnato ha innescato prevedibili effetti "a cascata" nei livelli sub statali.

Senza qui discettare in ordine alle implicazioni derivanti dalle immediate conseguenze scaturenti dalla normativa contenuta nel decreto legge "tampone" adottato dal Governo e dalla successiva legge di conversione – (vedi sopra) [1], è utile richiamare brevemente, seppur nei limiti di quanto impone il tema affrontato in questo capitolo, quanto recentemente avvenuto nella Regione Veneto.

Nel Bollettino Ufficiale di questa Regione (il n. 16 del 19 febbraio 2010) è stato pubblicato il primo (ed ancora isolato) intervento regionale che va nel senso di avvicinare la normativa na... _OMISSIS_ ...a comunitaria: la legge richiamata è la n. 13/2010.

Il riferimento è importante almeno per due ordini di ragioni: la prima perché tale intervento indica una decisivo (seppur parziale) "cambio di rotta" del nostro ordinamento rispetto al controverso rapporto fra concorrenza e concessioni demaniali marittime; la seconda perché l'intervento legislativo in parola fornisce qualche utile spunto per precisare più approfonditamente i termini di questa (oramai annosa) questione.

Già dal titolo della legge regionale le attese non vanno deluse poiché si tratta esattamente dell'«Adeguamento della disciplina regionale delle concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreativa alla normativa comunitaria».

Premet... _OMISSIS_ ...o intento occuparmi specificatamente della disciplina contenuta nella legge della Regione Veneto, non di meno, però, è utile farvi un accenno relativamente ad una parte per così dire "esterna": la «Relazione al Consiglio regionale» che ne ha accompagnato l'iter di approvazione. In essa ci sono una serie di lucide indicazioni che rappresentano la sintesi dei recenti approdi del dibattito che ha coinvolto diversi attori istituzionali a livello sia interno che comunitario [2].

La ragione di fondo che ha spinto il Legislatore di questa Regione ad adottare la legge indicata è di approntare una disciplina "certa" a favore degli operatori economici del settore balneare.

Dicevo "a favore" di tali operato... _OMISSIS_ ...gomberando il campo da semplicistiche accuse di sarcasmo, perché, in una visione più ampia e di più largo respiro, non miope per intenderci, l'applicazione delle regole comunitarie in materia di concessioni demaniali marittime condurrà ad un affidamento "più forte" da parte dei concessionari, che resteranno così al riparo da probabili "illegittimità" (comunitarie così come nazionali) derivanti da affidamenti scarsamente concorrenziali [3].

Le regole passate in rassegna dalla relazione de qua sono degne della massima attenzione in quanto costituiscono, a mio parere, sintesi dello stato più avanzato del dibattito raggiunto su questa complessa tematica.

In sostanza il tutto può riassumersi in tre profili generali f... _OMISSIS_ ...enti in termini pro concorrenziali [4].

Il primo consistente in un recente intervento del Giudice amministrativo; il secondo relativo ad una presa di posizione forte dell'Autorità garante per la concorrenza e per il mercato; il terzo, infine, più risalente nel tempo, ma, che come visto in precedenza, dispiega i suoi effetti a partire dagli inizi del 2010, concernente la direttiva Bolkestein.

Il primo accenno interessa una decisione recente del Consiglio di Stato (la decisione n. 3145 del 2009 [5]) in cui è stato affermato che i principi comunitari in materia di libera circolazione dei servizi, di par condicio, di imparzialità e di trasparenza si applicano anche alla concessione di beni pubblici: ragion per cui il rinnovo di una concessione dema... _OMISSIS_ ... a finalità turistico-ricreativa deve avvenire mediante una valutazione comparativa delle domande concorrenti e, qualora si tratti di rinnovo, il precedente concessionario va posto sullo stesso piano di altro soggetto richiedente lo stesso titolo.

Così, il fatto che siano in gioco le concessioni demaniali marittime «non può oscurare l'obbligo della Amministrazione concedente di assoggettare a procedura comparativa l'offerta del precedente concessionario»; perché «solo in tal modo risulta soddisfatto il prevalente interesse alla individuazione del soggetto contraente che offra migliori garanzie di proficua utilizzazione del bene per finalità di pubblico interesse».

Questa prima indicazione conferma in modo trasparen... _OMISSIS_ ...e giurisprudenza amministrativa e contabile che impone (oramai da tempo) il rispetto delle regole dettate dal Trattato in tema di concorrenza (vedi sopra), e ciò anche fino al punto di imporre l'obbligo di esperire una procedura di evidenza pubblica nel caso di "una sola" domanda di rinnovo o di estensione di una concessione già rilasciata [6].

Ne consegue che, al più, il "diritto di insistenza" rileva solo in via sussidiaria, in subordine cioè ad una reale comparazione delle richieste di concessione.

Tale "preferenza" al precedente concessionario può venire in rilevo esclusivamente nella eventualità in cui tutte le domande di concessione siano "equiordinate", ossia quando esse assicurano in via paritaria ... _OMISSIS_ ...fazione dell'interesse pubblico [7].

In questo senso è quasi scontato il rilievo secondo cui, nell'ambito della individuazione del titolare che offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione rispondenti all'interesse pubblico [8], la valutazione dovrà incentrarsi sulla verifica delle capacità economico-finanziarie e professionali del proponente [9].

Pertanto, prendendo spunto dalla relazione alla legge regionale Veneto recentemente approvata, può ancora una volta essere rilevato che la posizione della giurisprudenza maggioritaria è che né diritto di insistenza né tanto meno (e a maggior ragione) "rinnovo automatico" possano tradursi in una illegittima sottrazione dal confronto competitivo.

In maniera... _OMISSIS_ ...ecisione del Consiglio di Stato, la relazione alla legge regionale citata richiama la decisione della Autorità Garante per la concorrenza e per il mercato (decisione del 16 ottobre 2008, adottata nell'ambito della sua attività di segnalazione al Parlamento e Governo), in cui sono state evidenziate le "distorsioni" alla concorrenza e al corretto funzionamento del mercato derivanti dalla previsione del diritto di insistenza e del rinnovo automatico.

Tralasciando il caso specifico (si trattava di rilevi relativi a talune norme regionali) il Garante interno della concorrenza ha chiarito che le previsioni normative statali in materia sono suscettibili di produrre effetti restrittivi, di tal che procedure di rinnovo (o di rilascio) della concessione basat... _OMISSIS_ ...della preferenz...


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