Verificare la tipologia delle costruzioni sul demanio marittimo: problematiche

Si è in precedenza accennato di come non vi siano precise fonti primarie o secondarie cui far riferimento per individuare i parametri tecnici necessari a stabilire l'appartenenza delle opere realizzate sul demanio marittimo alla categoria della "facile" o "difficile rimozione".

Ebbene, tale vuoto giuridico non è comunque l'unico che si incontra nell'esame dell'argomento in trattazione: infatti anche l'organo deputato ad effettuare la preventiva classificazione dei manufatti non risulta esplicitamente individuato mediante norma legislativa o regolamentare. Al fine di fornire un più ampio quadro di riferimento, è necessario ricordare ancora una volta lo schema amministrativo delineato dal testo originario del codice della navigazione: dal suo... _OMISSIS_ ...va che tutte le competenze afferenti il demanio marittimo erano attribuite alla richiamata terna di ministeri.

Sulla suddivisione de qua ha avuto modo di pronunciarsi l'Avvocatura Generale dello Stato affermando che «l'aspetto dominicale del demanio marittimo rientra nella competenza generale del Ministero delle Finanze, mentre l'aspetto funzionale attiene al particolare potere di amministrazione dell'Autorità Marittima» [1]. Gli specifici aspetti di carattere tecnico, invece, sono appannaggio del Ministero dei Lavori pubblici.

Ricapitolando, quindi, nell'ambito della trattazione di una pratica di concessione implicante la costruzione di opere sicuramente "non amovibili", alla Capitaneria di porto erano attribuiti i compi... _OMISSIS_ ...a gestione della pratica amministrativa e al rilascio del provvedimento abilitante, all'Intendenza di finanza (oltre alla pronuncia sull'entità del canone) le valutazioni circa gli effetti che la concessione poteva avere sulla proprietà statale nonché la proficuità o meno dell'acquisizione delle realizzande opere, all'Ufficio del genio civile per le opere marittime la verifica preventiva della congruità dei progetti presentati e la vigilanza sulla corretta esecuzione dei lavori [2].

Il medesimo percorso, però, non risulta completamente mutuato nel caso di realizzazione di opere "amovibili", per le quali il quadro normativo di riferimento prevede un iter assai più snello.

In relazione a quest'ultima fattispecie, è opportuno evidenziare... _OMISSIS_ ... della richiesta di parere al genio civile utilizzata dalle autorità marittime periferiche si sia instaurata alcuni decenni dopo l'entrata in vigore del codice e del suo regolamento e, ancora una volta, trovi contezza in direttive ministeriali.

Tali indirizzi, peraltro, risultano esplicitati in modo sufficientemente chiaro soltanto con la circolare del Ministero della marina mercantile n. 167 del 26 marzo 1977 che, pur tuttavia, lasciava alle singole Capitanerie di porto la decisione se avvalersi o meno dell'ausilio dell'ente tecnico per la classificazione delle costruzioni.

In considerazione della formula utilizzata – «qualora le singole fattispecie non presentino elementi chiari ed indubbi per la classificazione in una delle due ca... _OMISSIS_ ...e Capitanerie dovranno chiedere il parere dell'Ufficio del genio civile per le opere marittime» –, l'amministrazione centrale mostrava di ritenere come le istruzioni dettate con le precedenti circolari n. 53 e n. 97 (citate supra) non fossero sufficientemente adeguate perché gli uffici periferici potessero procedere in piena certezza di diritto [3].

Con un minimo di riflessione, non poteva essere altrimenti: con una tecnica delle costruzioni in continua evoluzione e con l'obbligo di acquisire il parere ex articolo 12 del regolamento soltanto per le concessioni da disciplinarsi con atto formale [4], la Capitaneria procedente era chiamata ad effettuare, in prima persona, la preliminare valutazione della richiesta.

E purtroppo, normalm... _OMISSIS_ ...tà marittime periferiche non erano (e non sono) dotate delle professionalità tecniche indispensabili ad accertare la corrispondenza dei progetti presentati alle specifiche dettate per le varie opere, e quindi era intuibile che potessero sorgere imbarazzi o talvolta essere assunte decisioni non perfettamente idonee.

Tuttavia, se sorgono dubbi circa le possibilità o modalità di coinvolgimento del Genio civile OO.MM. in sede di iter istruttorio sulle concessioni richieste per licenza, simili incertezze non esistono affatto circa la competenza attribuita allo stesso organo in sede di vigilanza durante la costruzione di manufatti sul demanio marittimo.

Infatti il prefato articolo 12, con il terzo comma, stabilisce chiaramente che «in ogni caso ... _OMISSIS_ ...ipotesi di obbligatorio esame preliminare della richiesta, sia nell'ipotesi di esame non indispensabile), l'esecuzione delle opere è soggetta alla vigilanza dell'ufficio del genio civile alle cui prescrizioni il concessionario deve attenersi».

Ulteriori argomenti a sostegno sono recati anche dalla disposizione contenuta dall'articolo 2 della legge n. 24/1953, laddove il legislatore si preoccupa di sottolineare che «le attribuzioni dell'Amministrazione dei lavori pubblici afferenti al demanio marittimo ed alle sue pertinenze indicate negli artt. 28 e 29 del codice della navigazione (…), nonché a tutte le costruzioni insistenti sul demanio o sulle pertinenze stesse, sono esercitate dall'Amministrazione centrale e dagli uffici del Genio civile ... _OMISSIS_ ...rittime».

Dato atto che nell'assetto del sistema di competenze ante "riforma Bassanini" è individuabile un preciso soggetto in possesso delle capacità tecniche e legali necessarie ad annoverare le opere all'una o all'altra categoria e che tale figura è parte integrante dell'amministrazione centrale dello Stato, si è tuttavia accennato che, successivamente – con l'eccezione delle aree escluse dal trasferimento di funzioni –, l'organo in questione si è dichiarato incompetente a proseguire la collaborazione.

Ovviamente le varie regioni, nell'ambito delle proprie autonome facoltà, hanno provveduto a dotarsi dei sistemi organizzativi necessari affinché l'attività amministrativa potesse proseguire senza intoppi.

... _OMISSIS_ ...la problematica si pone allorquando lo Stato, che fino all'attualità ha conservato le proprie attribuzioni dominicali sui beni demaniali marittimi, intende verificare se le opere giudicate di "facile rimozione" (e disciplinate con licenza dagli enti locali) siano effettivamente tali oppure siano state realizzate secondo i requisiti previsti per quelle di "difficile rimozione" (e, pertanto, da incamerare come pertinenze).

È indubbio che il soggetto che rappresenta a tutti gli effetti la proprietà dello Stato è oggi l'Agenzia del demanio (che ha sostituito l'Intendenza di finanza): tuttavia, per quanto riportato in precedenza, essa non sembra investita della competenza "tecnica" a giudicare la questione, ma dovrebbe essere chiamata ... _OMISSIS_ ...esclusivamente sulla proficuità o meno dell'acquisizione delle opere al patrim...


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