Le Regioni della delega e del trasferimento: caratteri operativi

L'Abruzzo è una regione a Statuto Ordinario in cui si sono sovrapposte a brevissima distanza, gli effetti di una normativa emanata in applicazione dell'articolo 59 del D.P.R 24 luglio 1977 n. 616 e di quella da emanata poi in attuazione della nuovo trasferimento disposto con il D.Lgs. 112/98.

La Legge regionale n. 141/1997 disponeva una "sub delega" ai comuni delle competenze delegate alla Regione per il Demanio turistico ricreativo.

Si trattava comunque di una normativa organica che puntava ad una disciplina complessiva della materia delegata, dettando importanti disposizioni sulla vigenza delle concessioni, in particolare quelle stagionali, con l'obiettivo di garantire una capacità di scelta ai comuni interessati dalle attribuzioni d... _OMISSIS_ ...ioni insieme alle esigenze degli operatori.

Questa peculiarità delle concessioni stagionali è stata oggetto di un nutrito contenzioso che ha portato a numerosi arresti giurisdizionali in cui la scelta strategica di mantenere questa flessibilità operativa in attesa del Piano della Costa è stata confermata anche con decisioni rilevanti rispetto alle norme indicate dalla Legge 21 marzo 2001 n.88. [2]

La Legge regionale è stata integrata con una disposizione specifica del 4 dicembre 2006 con la quale si procede al conferimento delle funzioni in materia demaniale marittima ma sempre limitate al solo ambito turistico ricreativo [3]

Come in precedenza evidenziato, anche in questo caso la Regione ha imposto una gestione delle aree deman... _OMISSIS_ ...are in attuazione dei c.d. "Piani Demaniali Comunali (P.D.C.)", definibile come una "struttura portante del trasferimento" tanto che in sua assenza non è possibile alcun rilascio di concessione né lo svolgimento di una gestione amministrativa.

L'importanza del provvedimento, che non è chiaro se sia solo amministrativo o qualificabile come strumento urbanistico ma è fondamentale per il rilascio di concessioni e la loro gestione, è rinvenibile nel potere sostitutivo attribuito alla Regione per Comuni inadempienti alla sua predisposizione ed approvazione. [4]

La Regione Basilicata ha optato per una scelta di una normativa non organica in materia ma rinviando ad alcune disposizioni contenute nella legislazione in materia di turi... _OMISSIS_ ...
L'istituto prescelto è quello della delega ai Comuni limitando la sua estensione al solo demanio "turistico ricreativo" da esercitare «sulla base di un piano generale di riferimento predisposto dalla Regione».

Viene quindi in rilievo uno schema già presentato, di una delega di funzioni agli enti locali da esercitare all'interno di un quadro di riferimento che indica gli indirizzi e gli obiettivi da raggiungere predeterminato dall'ente delegante.

L'autonomia locale è quindi molto limitata alla mera funzione gestionale nell'ambito di indirizzi predeterminati

La Regione Calabria si affaccia nell'ambito delle normative regionali attuative del conferimento delle funzioni, con un testo organico rubricato ... _OMISSIS_ ...r l'esercizio della delega di funzioni amministrative sulle aree del demanio marittimo» destinate a fini turistico- ricreativi delegate alla Regione ai sensi del D.P.R. n. 616/1977 nonché di quelle conferite ai sensi del Decreto Legislativo 31/3/1998, n. 112 e successive modifiche ed integrazioni. [6]

Si tratta di una normativa molto articolata in cui l'aspetto programmatico viene subito in risalto con l'attribuzione alla Regione di un compito importante di indirizzo nella materia da svolgersi attraverso il Piano Indirizzo Regionale (PIR) un documento molto complesso al quale viene demandato il fondamentale compito di disegnare il quadro strategico dell'attività regionale e degli enti delegati nella funzione demaniale marittima [7]

La n... _OMISSIS_ ...ttaglia in modo preciso e sistematico le competenze degli enti delegati, sia in termini di capacità amministrativa ( funzioni di rilascio, rinnovo e revoca concessioni…) ma anche in questo caso rimarca l'importanza di un collegamento gestionale con una pianificazione dello spazio demaniale attraverso questo strumento con valenza urbanistica.

Si prevede infatti che il Piano comunale di Spiaggia costituisce lo strumento di pianificazione delle aree ricadenti nel demanio marittimo attraverso cui i Comuni provvedono a disciplinare e localizzare le attività consentite dalla normativa regionale sia di tipo turistico ricreativo che per attività industriali, individuando e regolamentando le zone di demanio marittimo destinate a tali finalità complessive.
... _OMISSIS_ ...quindi in presenza di uno strumento con forte valenza pianificatoria come ampiamente dimostrato dalla previsione che «Dalla data di entrata in vigore dei PIR e fino all'entrata in vigore del PCS, formato ed adeguato secondo le prescrizioni ed indicazioni dei PIR, non possono essere rilasciate nuove concessioni ed il Sindaco è tenuto a sospendere ogni determinazione sulle domande di rinnovo delle concessioni esistenti in contrasto con le previsioni e prescrizioni dello stesso PIR.» [8]

La scelta della Regione Emilia Romagna è stata di adottare una Legge organica per la disciplina delle funzioni in materia di demanio marittimo prevedendo una delega di funzioni ai comuni limitatamente al demanio turistico ricreativo, subordinando il loro effettivo e... _OMISSIS_ ...dozione del Piano di Utilizzazione degli arenili. [9]

Alla Regione rimangono le competenze per il rilascio delle concessioni per diverse finalità rimandando l'effettivo esercizio da parte dei comuni delle funzioni amministrative delegate alla approvazione del Piano degli arenili.

Anche in questa circostanza si rileva come l'effettivo esercizio delle funzioni sia subordinata alla pianificazione urbanistica del territorio­ secondo una linea di principio che impone il diretto collegamento della possibilità di svolgere una attività sul demanio alla più ampia disciplina generale del territorio, riconoscendo quindi l'impatto non solo economico ma anche di carico "urbanistico" della nuova utilizzazione dello spazio demaniale, secondo una... _OMISSIS_ ...iuta al gestore statale.

Analoghe disposizioni si rinvengono nella scelta della Regione Lazio la quale ha inserito una serie di norme specifiche nel più ampio corpus della legislazione sul turismo prevedendo il conferimento delle funzioni della gestione agli enti locali ( comuni) con una forte spinta alla pianificazione delle aree demaniali quale strumento per la organizzazione concreta e razionale del loro esercizio. [10]

La Regione Liguria ha scelto la strada di una normativa organica in cui la fascia costiera è stata disciplinata sia in relazione alle funzioni turistico ricreative del demanio marittimo ma anche in avendo riguardo alle implicazioni gestionali...


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