Autorizzazioni ex articolo 24 reg. cod. nav.

Tipologia delle istanze Le argomentazioni esposte nei paragrafi precedenti, valgono, in buona sostanza, anche per dimostrare l’inesistenza di cause impeditive a consentire modifiche alle concessioni in vigore.

Naturalmente, poiché la procedura preordinata al rilascio di tali autorizzazioni dovrà conformarsi alle rappresentate esigenze di pubblicità, trasparenza, libera concorrenza e non discriminazione, la prassi in precedenza seguita dovrà essere opportunamente tarata di conseguenza.

È logico ritenere che, qualora la richiesta sia riconducibile alle previsioni della seconda parte del secondo comma dell’articolo 24 del regolamento [90], non vi sia alcuna necessità di seguire un iter maggiormente articolato rispetto al passato.
... _OMISSIS_ ...ersa, quando si tratti di richieste che ineriscono modifiche sostanziali (ad esempio mutamenti di destinazioni d’uso, realizzazioni di importanti nuove opere, ampliamenti dell’area concessa, ecc.), sarà indispensabile procedere alla pubblicazione dell’istanza ed all’acquisizione dei pareri delle amministrazioni competenti.

Le ragioni sottese a tale linea di indirizzo si basano sul fatto che profondi mutamenti della concessione inizialmente assentita configurano de facto un nuovo rapporto che, come tale, non può prescindere dalle preventive valutazioni dell’autorità concedente (e degli altri enti eventualmente coinvolti) circa l’ammissibilità e la proficua utilizzazione compatibilmente con gli usi pubblici del demanio maritti... _OMISSIS_ ...uenza, il relativo procedimento per l’assegnazione, epurato da ogni elemento di vantaggio a favore del richiedente, deve necessariamente seguire gli indirizzi comunitari.


Particolarità Purtroppo l’ampia ed articolata casistica che può concretamente presentarsi innanzi alla pubblica amministrazione non consente di effettuare generalizzazioni con valenza universale: pur in presenza di interventi di ampia portata non contemplati nel titolo concessorio in vigore, vi possono essere circostanze tali da evidenziare profonde iniquità se le procedure autorizzative fossero sottoposte ad un iter tendente a non vagliare la concreta posizione del concessionario richiedente.

Si consideri, in via ipotetica, il caso in cui una fonte normati... _OMISSIS_ ...vigore successivamente al rilascio del provvedimento abilitante, imponga obblighi di natura cogente in grado di condizionare lo svolgimento dell’attività aziendale (ad esempio per rispondere ad esigenze di sicurezza, antinfortunistiche o di tutela ambientale).

È indubitabile che l’eventuale mancato adeguamento alle norme postulate, oltre a configurare il presupposto di decadenza previsto dall’articolo 47, primo comma, lettera f) del codice della navigazione, impedirebbe la corretta utilizzazione della concessione in conformità con gli scopi previsti e quindi si manifesterebbe l’ulteriore causa di cui alla lettera b) del medesimo dispositivo [91].

D’altro canto, come premesso, i lavori necessari a soddisfare le nuove... _OMISSIS_ ...sono rivelarsi sia di significativa rilevanza formale, sia – soprattutto – di notevole impegno oneroso per la parte in causa [92], talché la relativa attuazione non potrebbe prescindere dalla ponderata considerazione della effettiva possibilità di ammortizzazione in un lasso di tempo maggiormente esteso rispetto a quello concesso in origine.

L’esame di un’istanza nel senso prospettato, quindi, necessita di valutazioni globali e complessivamente rapportate alla situazione reale (di certo non limitate ai meri criteri economici cui si è fatto cenno), a pena di contravvenire alle finalità di equità alle quali tende l’intero ordinamento.

L’avvio di un procedimento concorsuale può senza alcun dubbio rispondere ad es... _OMISSIS_ ...ma trasparenza ed apertura del mercato, ma non deve costituire motivo di danno per coloro che già intrattengono rapporti con l’amministrazione (in particolare, in presenza di oneri – indipendenti dalla propria volontà – sopraggiunti in vigenza del titolo).

La stessa direttiva comunitaria n. 2006/123, riconosce chiaramente che i perseguiti principi di non restrizione e non limitazione della libera concorrenza dovrebbero trovare applicazione soltanto «al di là di quanto è necessario per garantire l’ammortamento degli investimenti e la remunerazione equa dei capitali investiti» [93].

E come in precedenza già ricordato, la Commissione europea ha rimarcato in modo netto che, per il rispetto del fondamentale princip... _OMISSIS_ ...nalità, la concorrenza deve necessariamente conciliarsi con l’equilibrio finanziario, sicché «la durata della concessione deve essere fissata in modo da non restringere o limitare la libera concorrenza più di quanto sia necessario per ammortizzare gli investimenti e remunerare i capitali investiti in misura ragionevole» [94].

Ragionando a contrario, ovvero reputando che il procedimento amministrativo debba seguire, in ogni caso e pedissequamente, le direttrici di pubblica evidenza, verrebbe in luce un singolare paradosso: qualora il concessionario non intendesse adeguarsi alle mutate condizioni di legge, sarebbe passibile di perdita della concessione per decadenza e, qualora intendesse adeguarsi chiedendo il riconoscimento di una durata del r... _OMISSIS_ ...rata agli imposti investimenti, rischierebbe le medesime nefaste conseguenze.

Nel caso di specie, è ipotizzabile che le esigenze di idonea diffusione della proposta avanzata dal concessionario – fermi restando gli oneri istruttori tesi ad accertarne la fattibilità e l’opportunità sotto i vari profili coinvolti – possano essere assolti con la pubblicazione dell’avviso (nella forme attualmente previste) contenente il solo invito rivolto a «tutti coloro che possono avervi interesse a presentare entro il termine indicato nel provvedimento stesso le osservazioni – e/o le opposizioni – che credano opportune» [95].


Traslazione aree in concessione La massima giurisprudenza amministrativa, con rigu... _OMISSIS_ ...specie in attuale trattazione, ha avuto modo di occuparsi della peculiare ipotesi della semplice traslazione – in assenza di modifiche superficiarie – dell’area oggetto di una concessione già rilasciata, svolgendo ampie riflessioni sul significato ad essa attribuibile e sulla legittimità della relativa procedura autorizzativa [96].

Nello specifico, secondo Palazzo Spada, «il fulcro del thema decidendum, consiste nello stabilire se le pertinenti disposizioni di legge e di regolamento (in particolare: gli articoli 20, 36 e 37 del codice della navigazione, nonché l’articolo 24 del relativo regolamento di esecuzione) consentano il rilascio di una p...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 11668 caratteri complessivi dell'articolo.

 Sono omessi dal presente articolo eventuali note ed altri contenuti reperibili nel prodotto

Acquista per soli 5,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo