Circolare n. 57 del 15 gennaio 2013

Con tale circolare, emessa con tempestività dopo l’entrata in vigore della «legge di stabilità 2013», il Ministero si è preliminarmente preoccupato di riassumere i vari interventi normativi innovatori del settore, in una sorta di reductio ad unum delle disposizioni vigenti che, come ricordato, si sono succedute freneticamente nel tempo.

Contestualmente, tuttavia, non manca di sottolineare l’alea di quelle stesse norme, ventilandone la possibile incompatibilità con l’ordinamento comunitario e la conseguente adozione di ulteriori iniziative della Commissione Europea al riguardo.

Inoltre, con specifico riferimento alle modalità ed alla tipologia del titolo con il quale dare compiuto atto alla proroga prevista, ha rinvi... _OMISSIS_ ...zioni fornite con la propria precedente direttiva del 6 maggio 2010 [64], aggiungendo «la possibilità di rilasciare da parte dell’autorità concedente un provvedimento ricognitivo, sia del titolo concessorio scaduto che delle norme che hanno disposto la validità dello stesso alla data del 31 dicembre 2010, con l’indicazione sia del canone annuale che l’importo complessivo relativo al periodo di proroga, ai fini del calcolo e del versamento dell’imposta di registro».

Fermo restando che l’amministrazione centrale parla di semplice «possibilità», l’utilità dell’indicazione fornita con il passaggio in questione e, soprattutto, la sua fondatezza, non risultano chiare.

In primo luogo, si... _OMISSIS_ ...uo;provvedimento ricognitivo» non viene meglio definito: stante l’assenza di tale figura dalle previsioni codicistiche (e speciali) disciplinanti il demanio marittimo, occorre far riferimento alla teoria generale del diritto amministrativo che la riconduce alla più ampia fattispecie degli «atti amministrativi non provvedimentali».

Questi ultimi vengono inseriti dalla dottrina prevalente in una categoria residuale, qualificata, in genere e tranne poche eccezioni, dall’assenza di:


a) esecutorietà;

b) autoritarietà;

c) tipicità.

La loro funzione è pertanto meramente dichiarativa, cioè da intendersi diretta a fornire certezza di fatti giuridicament... _OMISSIS_ ...sta la consistenza che la direttiva mostra di attribuire all’atto, resta da verificare quale sia, nel caso in esame, l’interesse che dovrebbe tutelare, nei confronti di chi l’interesse dovrebbe essere tutelato ovvero, meglio ancora, in che modo il rilascio di un atto di tale genere sarebbe in grado di fornire una tutela maggiore rispetto all’apposizione della postilla indicata con le precedenti circolari.

In più, la scelta di ricorrere all’una o all’altra alternativa è lasciata al concedente oppure la facoltà di opzione è attivabile su istanza del concessionario?

Obiettivamente, non si è in grado di rispondere: la mancata tipizzazione del provvedimento, non da ultimo sotto il profilo formale, ed il silenzio mi... _OMISSIS_ ...motivi sui quali ha fondato le sue «nuove» istruzioni non consentono l’enunciazione di ipotesi giuridicamente sostenibili.

Assai più importante, invece, appare il richiamo alla necessità di far corrispondere ai concessionari le maggiori somme dovute come imposta di registro a causa dell’aumento della base imponibile conseguente alla maggiore durata dei rapporti concessori.

È vero che nelle direttive sopra esaminate tale ineludibile occorrenza non era stata evidenziata [65], ma è altrettanto vero che l’eventuale rilascio di uno specifico «provvedimento ricognitivo» non risulta in alcun modo indispensabile per attuare le ulteriori incombenze erariali previste dalla legge (né era stato ritenuto tale in pass... _OMISSIS_ ...RLF| In definitiva si potrebbe essere indotti a congetturare che la previsione del rilascio di un atto del tipo descritto derivi da considerazioni di natura paragiuridica, quindi diretta a fornire ai titolari delle concessioni una sorta di sostegno psicologico, vista l’incidenza rivestita dal «pezzo di carta» nell’immaginario popolare, piuttosto che da reali esigenze di certezza dell’azione amministrativa.