La Circolare prot. 6105 del 6 maggio 2010

Ambito di applicazione Il primo intervento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti si è avuto con la circolare del 6 maggio 2010 (prot. 6105), emanata per fornire una lettura interpretativa della complessa problematica conseguente all’entrata in vigore dell’articolo 1, comma 18 del D.L. n. 194/2009, come convertito dalla legge n. 25/2010.

Preliminarmente il Dicastero si preoccupa di individuare con esattezza l’ambito applicativo della novella normativa, circoscrivendone – se mai ve ne fosse stato il bisogno – l’operatività alle sole concessioni con finalità turistico-ricreative ed ai punti d’ormeggio per la nautica da diporto [50] e precisando che «la portata della modifica intervenuta con la disposi... _OMISSIS_ ...lip;) non si riverbera sulla disciplina generale, dettata dal Codice (…) o su quella speciale dettata da altre disposizioni».

Da ciò discende che tutte le norme speciali non espressamente abrogate o comunque non incompatibili con quella in esame continuano a mantenere la propria vigenza.

Inoltre, per evidenziare il nuovo periodo di durata del rapporto concessorio, l’amministrazione centrale rileva che è sufficiente una mera annotazione della circostanza sul titolo già rilasciato. [51]


Procedure Successivamente, prendendo atto della cancellazione del secondo periodo del secondo comma dell’articolo 37 del codice della navigazione e compatibilmente con una lettura comunitariamente orientata de... _OMISSIS_ ... dispone che il rilascio delle concessioni debba essere effettuato nel più ampio confronto competitivo.

Per raggiungere tale obiettivo, la direttiva ministeriale ritiene necessario che la «procedura di rilascio» sia:


a) idoneamente pubblicizzata «in modo da consentire a tutti i soggetti interessati la conoscenza del presupposto notiziale necessario al fine di esplicare, in una logica di par condicio effettiva, le opportunità concorrenziali»;

b) depurata «da tutti i possibili fattori di vantaggio rivenienti soltanto in capo a determinati soggetti».


Si osserva che l’organo centrale, in questo contesto, non utilizza mai il termine «rinnovo» p... _OMISSIS_ ...o di «rilascio», quasi a ribadire ulteriormente che, come indicato dalla Commissione europea in materia di concessioni portuali [52], le due ipotesi devono essere comunque considerate coincidenti ai fini dell’iter amministrativo connesso, sicché «quando una concessione giunge a scadenza, il suo rinnovo è assimilabile a una nuova concessione e, pertanto, è soggetta ai principi sopra enunciati».

Ebbene, se la formulazione della lettera b), ancorché generica, risulta fornire un orientamento sufficientemente chiaro, nella lettera a) viene utilizzato il termine «idonea» che, al contrario, può essere foriero di ulteriori margini di incertezza.

È noto come il primo comma dell’articolo 18 del regolamento ... _OMISSIS_ ...el codice della navigazione prescriva obbligatoriamente la pubblicazione della domanda all’albo pretorio comunale [53] soltanto nell’eventualità di concessioni di particolare importanza per entità o scopo [54]: alla luce degli intervenuti mutamenti normativi, è logico ritenere che tale regola non subisca più alcuna limitazione e debba essere attuata in ogni ipotesi.

Peraltro si tratta di tendenza già da tempo fatta propria dalla giurisprudenza, secondo la quale «l’obbligo di dare corpo a forme idonee di pubblicità deriva in via diretta dai principi del Trattato dell’U. E., direttamente applicabili a prescindere dalla ricorrenza di specifiche norme comunitarie o interne, in guisa da tenere in non cale disposizioni interne di segn... _OMISSIS_ ...; [55].

Resta da verificare se la sola affissione all’albo possa essere considerata sufficiente, secondo i dianzi richiamati indirizzi europei, a «garantire, nell’interesse di ciascun potenziale offerente, un grado di pubblicità sufficiente tale da permettere che la concessione sia aperta alla concorrenza e che sia possibile controllare l’imparzialità delle procedure d’aggiudicazione».

Per una corretta interpretazione si può ricorrere ai numerosi arresti che l’A.G.A. ha operato con riferimento all’analoga disposizione che disciplina il procedimento settoriale relativo alla portualità turistica (sulla quale si tornerà più diffusamente in seguito).

In via equanime è stato ritenuto c... _OMISSIS_ ...ta la concessione sia anche preordinata all’esecuzione di opere di importo superiore alla soglia comunitaria in materia di lavori pubblici, la statuizione del primo comma dell’articolo 4 del D.P.R. n. 509/1997 [56], non può essere reputata idonea a garantire la pubblicità prescritta dal legislatore europeo, «essendo la pubblicazione dell’istanza di concessione limitata addirittura al Comune nel quale è situato il bene demaniale». [57]

Con la conclusione che il procedimento, «in quanto volto a fornire un’occasione di guadagno a soggetti operanti sul mercato, deve svolgersi con una procedura competitiva ad evidenza pubblica in cui siano compiutamente applicati gli inerenti principi di massima trasparenza e pubblicità, ... _OMISSIS_ ...i principi comunitari e previa pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, quando sia superata la relativa soglia di valore».

Ne consegue, per esclusione, la conformità della sola pubblicazione all’albo qualora ricorra – come nella stragrande maggioranza dei casi – la menzionata circostanza esimente.


Concessioni esistenti Infine, argomento particolarmente interessante della Circolare in trattazione è il chiarimento fornito sulla portata da attribuire alla nuova formulazione dell’articolo 03, comma 4-bis, del D.L. n. 400/199: secondo l’esegesi ministeriale, la modifica introdotta – in sede di conversione – al primo comma dell’articolo 18 avrebbe comunq... _OMISSIS_ ... possibilità di consentire una durata sino a vent’anni delle concessioni in essere.

Ciò per una serie di ragioni, spazianti dalla valorizzazione delle attività imprenditoriali, alla tutela degli investimenti, all’esigenza di certezza nei rapporti concessori intersoggettivi esistenti e delle attività di impresa ivi esercitate, tutte perfettamente in linea con i precetti comunitari.

Quanto sopra, «attesa la pacifica posizione della Commissione europea che, nell’ambito della propria «Comunicazione interpretativa sulle concessioni nel diritto comunitario», ...


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