Concessioni demaniali marittime: le procedure di infrazione

La prima procedura Sebbene da anni si ventilasse da più parti la necessità di un aggiornamento del codice della navigazione, l’urgenza di provvedere alla completa revisione della normativa in materia di concessioni demaniali marittime si è posta in primo piano a seguito dell’apertura di un iter di infrazione comunitaria nei confronti dell’Italia circa la disciplina relativa alla preferenza accordata al concessionario scaduto ed all’automatismo del rinnovo delle concessioni turistico-ricreative.

Il contendere ha avuto inizio con la procedura n. 2008/4908 con la quale la Commissione europea ha eccepito questioni di compatibilità con il diritto comunitario – in particolare con l’articolo 43 del trattato istitutivo della Comuni... _OMISSIS_ ...ativo alla libertà di stabilimento [1], non rilevando la presenza delle cause di deroga previste dai successivi articoli 45 [2] e 46 [3] – di alcune disposizioni contenute nell’articolo 37 del codice della navigazione (e nella legge regionale Friuli-Venezia Giulia n. 22/2006).

In proposito, con nota del 29 gennaio 2009, il Segretariato Generale ha inviato alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea, avviso di costituzione in mora, richiedendo – ex articolo 226 del Trattato – la produzione di osservazioni in merito [4].

La risposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prot. 2742 del 2 aprile 2009 [5], si è sostanziata in una mera trasmissione della nota redatta dall’Ufficio le... _OMISSIS_ ...inistero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la contestuale assicurazione dell’«adeguamento della normativa nazionale e regionale al diritto comunitario».

Successivamente, la Commissione europea, con nota del 4 agosto 2009, indirizzata al Dipartimento delle politiche comunitarie presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, nel richiamare anche la direttiva 2006/123/CE del 12 dicembre 2006 [6], ha invitato l’Italia a far conoscere il calendario relativo all’adozione degli atti indispensabili ad uniformare l’ordinamento nazionale a quello comunitario.

Il Governo, nelle more della rivisitazione complessiva del quadro normativo in tema di concessioni dei beni demaniali marittimi con finalità turistico-ric... _OMISSIS_ ... la rilevanza assunta dai principi della libera concorrenza e della libertà di stabilimento, è intervenuto con il comma 18 dell’articolo 1 del D.L. n. 194/2009, indicando le direttrici delle future modalità di accesso alle suddette concessioni da parte degli operatori economici.

Con il menzionato dispositivo, è stato infatti previsto che:

«Ferma restando la disciplina relativa all’attribuzione di beni a regioni ed enti locali in base alla legge 5 maggio 2009, n. 42, nonché alle rispettive norme di attuazione, nelle more del procedimento di revisione del quadro normativo in materia di rilascio delle concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico-ricreative, da realizzarsi, quanto ai criteri e alle ... _OMISSIS_ ...idamento di tali concessioni, sulla base di intesa in sede di Conferenza Stato-regioni ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, che è conclusa nel rispetto dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento, di garanzia dell’esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali e di tutela degli investimenti, nonché in funzione del superamento del diritto di insistenza di cui all’articolo 37, secondo comma, secondo periodo, del codice della navigazione, che è soppresso dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il termine di durata delle concessioni in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto e in scadenza entro il 31 dicembre 2012 è prorogato fino a tale dat... _OMISSIS_ ...LF| Il provvedimento di urgenza in questione è stato convertito, con sostanziali modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25 che, operando un rinvio alle disposizioni contenute nel D.L. n. 400/1993, garantiva, di fatto, la permanenza dei concessionari nella fruizione delle concessioni già assentite.

Per puntualità, l’ultimo capoverso del richiamato comma, risulta redatto nel modo seguente:

«(…) il termine di durata delle concessioni in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto e in scadenza entro il 31 dicembre 2015 è prorogato fino a tale data, fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 03, comma 4-bis, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 d... _OMISSIS_ .... 494. [7] All’articolo 37, secondo comma, del codice della navigazione, il secondo periodo è soppresso».

Riassumendo, pare lecito sostenere che la finalità del legislatore sia stata, dunque, quella di rispettare gli obblighi comunitari in materia di libera concorrenza (con la «cancellazione» del c.d. diritto di insistenza codicistico che, a parità di condizioni, in sede di rinnovo attribuiva la preferenza al precedente concessionario rispetto alle nuove istanze [8]) e, nel contempo, di consentire ai titolari di concessioni di completare l’ammortamento degli investimenti, il tutto nelle more del successivo riordino della materia.


La seconda procedura La Commissione europea, pur nel prendere atto delle modif... _OMISSIS_ ...al codice della navigazione, ha stigmatizzato l’indiretto, ma infelice, richiamo all’automatismo del rinnovo [9] operato dalla legge di conversione del D.L. n. 194/2009, rilevando ulteriori profili di illegittimità delle disposizioni censurate ed inviando, conseguentemente, la messa in mora complementare n. 2010/2734 del 5 maggio 2010 [10].

La successiva replica italiana si è concretizzata nell’emanazione della legge n. 217/2011 che, al primo comma dell’art. 11, ha stabilito quanto segue:


a) il comma 2 dell’articolo 01 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, e ss. mm. e ii., è abrogato;

b) al comma 2-bis del... _OMISSIS_ ...del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, e successive modificazioni, le parole: «di cui al comma 2» sono sostituite dalle seguenti: «di cui al comma 1» [11];

c) all’articolo 03, comma 4-bis, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, le parole: «Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 01, comma 2,» sono soppresse ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le disposizioni del presente comma non si applicano alle concessioni rilasciate nell’ambito delle rispettive circoscrizioni territoriali dalle autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994... _OMISSIS_ ...[12].


A ...


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