Risarcimento del danno per l'illegittima demolizione di immobili abusivamente edificati
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> AREE EDIFICATE --> FABBRICATI ABUSIVI

Al fine di quantificare il danno subito dai proprietari in conseguenza della demolizione di immobile nell'ambito di procedura dichiarata illegittima, è necessario previamente stabilire con certezza se la costruzione sia stata sanata, o sia quanto meno sanabile, e sulla base di tale dirimente elemento stabilire il valore del bene appreso dalla P.A. e l’eventuale danno permanente subito dai proprietari per la demolizione avvenuta. E’ evidente, infatti, che la circostanza che il fabbricato sia stato o meno sanato rileva significativamente sull’entità del risarcimento dovuto.

Nella quantificazione del valore del bene di cui è asserito un deprezzamento e pregiudizio conseguente alla realizzazione dell'opera pubblica, non può comunque farsi rientrare la parte eseguita in difformità alle regole urbanistiche, allo stato, solo oggetto, de... _OMISSIS_ ...onclusa, finalizzata a ottenere il relativo condono.

Ai fini del risarcimento del danno di manufatto abusivo occupato e illegittimamente demolito, non rileva l’astratta sanabilità dell’opus, demandata peraltro alla lata discrezionalità dell’Amministrazione ed alla iniziativa del responsabile dell’abuso. Sino a che l’immobile non sia stato sanato esso non riceve alcuna considerazione dell’ordinamento giuridico, integra condotta illecita permanente e per il principio di non contraddizione da tale illecito non può ricavarsi beneficio alcuno, neppure ove sul manufatto abbia inciso l’altrui azione non iure.

Non è possibile assimilazione alcuna tra procedimento espropriativo legittimo ed illegittimo. Ciò incide sui diritti spettanti al destinatario che, ex art. 2043 cc, coprono un ventaglio di fattispecie maggiore e distinto rispetto al semplice indennizzo del bene. Tale ineliminabile differenza, ont... _OMISSIS_ ...on può valere a rendere risarcibile un pregiudizio che, giammai sarebbe risarcibile e che, semplicemente, per l’ordinamento giuridico “non esiste”, quale quello prodotto a seguito di demolizione di un manufatto edificato illegittimamente.

L'eventualità di accordare il risarcimento del danno per l'illegittima demolizione di immobili abusivamente edificati e non ancora sanati, equivarrebbe ad ipotizzare la possibilità che colui il quale si sia indebitamente impossessato di un portafogli altrui (art. 624 cp) ove a propria volta derubato, possa chiedere il risarcimento del danno al (secondo) ladro. L’illecito sopravvenuto, in altre parole, non vale a trasformare in diritto necessitante riparazione ciò che tale non era; che tale non era sotto il profilo oggettivo; che non rilevava in nessun senso per l’ordinamento giuridico.