Condono di opere edilizie abusive costruite in fascia di rispetto stradale

ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> ESISTENZA DI VINCOLI --> FASCE DI RISPETTO STRADALI

In tema di autostrade, l’ampiezza della fascia di rispetto che rileva ai fini del condono edilizio non è quella vigente ratione temporis all’atto della realizzazione dell’immobile (nella specie ex art. 9, co. 1, L. n. 729/1961), bensì quella determinata al momento della valutazione della compatibilità (nella specie con riferimento al disposto dell’art. 28 D.P.R. n. 495/1992).

In tema di condono, non presenta alcun profilo di manifesta irragionevolezza il ritenuto pericolo per la sicurezza stradale in caso di strutture metalliche di altezza non esigua, trattenute al suolo da blocchi prefabbricati e aventi la f... _OMISSIS_ ...enimento di materiali ghiaiosi e sassosi, il tutto posto a meno di cinque metri dal ciglio stradale, vale a dire in posizione che ben può farne presumere la pericolosità per la circolazione dei veicoli.

In relazione alle opere realizzate su aree sottoposte a vincolo dopo la loro esecuzione, il comma 2 dell’art. 32 della legge n. 47 del 1985 prevede, alla lett. c), che sono suscettibili di sanatoria (fatte salve le fattispecie previste dall’art. 33, di disciplina delle opere in contrasto con ben individuati vincoli imposti prima della esecuzione delle opere stesse), le opere in contrasto con le norme del D.M. 1 aprile 1968, n. 1404, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 13 aprile 1968, e con gli articoli 16, 17 e 18 della legge 13 giugno 199... _OMISSIS_ ...ccessive modificazioni, sempre che le opere stesse non costituiscano minaccia alla sicurezza del traffico.

Il contrasto con il D.M. n. 1404 del 1968 di opere insistenti su aree vincolate dopo la loro esecuzione non costituisce una circostanza di per sé ostativa alla sanatoria, bensì – a tali fini – è anche assolutamente necessario che sia stato accertato che le opere stesse costituiscano minaccia alla sicurezza del traffico.

Nell'esprimere il parere ai fini del condono edilizio, gli enti preposti alla mobilità (e, in particolare, l’Anas) devono operare nel rispetto di ben determinati obblighi e segnatamente: dell’obbligo di accertare l’epoca di introduzione di vincoli precipuamente inerenti le aree site nelle... _OMISSIS_ ...tto stradale o autostradale, così come delineate dal P.R.G. vigente alla data di realizzazione delle opere, poiché rivestente sicura influenza ai fini dell’edificabilità o meno dell’area; dell’obbligo di verificare l’insistenza dell’opera al di fuori del perimetro dei “centri abitati”, in relazione, tra l’altro, non all’epoca di realizzazione del manufatto ma alla realtà effettivamente esistente al momento del decidere; dell’obbligo di valutare in concreto - in relazione alle ipotesi in cui le opere insistano su aree vincolate dopo la loro esecuzione, a cui è riconnessa la piena operatività del disposto di cui all’art. 32 l. 47/1985 - se la costruzione per la quale è stata presentata domanda di condono... _OMISSIS_ ...esenti o meno una minaccia per il traffico.

Laddove sussista un vincolo di inedificabilità assoluta (nella specie ex art. 26 del d.P.R. 495/92) sorto prima della realizzazione dell’opera abusiva, il condono edilizio previsto dalla L. 326/2003 deve ritenersi a priori precluso.

L’art. 32 L. 47/85 consente di condonare opere realizzate in violazione del d.m. 1.4.68, relativo alle distanze da osservarsi dal nastro stradale, soltanto qualora si tratti di vincoli imposti dopo la realizzazione di opere da condonare.

In materia di condono di un fabbricato realizzato in fascia di rispetto autostradale deve ritenersi che l’Autorità preposta alla tutela del vincolo, per verificare se il manufatto sia ubicato in centro abita... _OMISSIS_ ...; sottratto all’ambito di applicazione degli art. 3 e 4 del D.M. 1404/1968, debba prendere in considerazione le condizioni dello stato dei luoghi al momento della presentazione e dell’esame dell’istanza di sanatoria e non all’epoca di realizzazione delle opere.

In sede di esame della domanda di condono di un edificio parzialmente ricadente in fascia di rispetto, l’amministrazione comunale deve verificare (a maggior ragione se l’interessato sua sponte modifica il fabbricato al fine di rispettare la fascia di rispetto stradale) la praticabilità di soluzioni idonee a eliminare la protrazione del corpo edificato nella medesima fascia.

Il vincolo imposto sulle aree site in fasce di rispetto stradale o autostradale,... _OMISSIS_ ... L. n. 1150/1942, art. 41 septies (c.d. legge urbanistica), come modificato dalla L. n. 765/1967, art. 19, dal D.M. 1 aprile 1968, nonché dalla L. n. 729/1961, art. 9, si traduce in un divieto assoluto di edificazione che rende le aree legalmente inedificabili, con conseguente inapplicabilità delle ipotesi indicate dalla L. n. 47/1985, art. 32, che prevede la possibilità di sanatoria per le opere insistenti su aree vincolate dopo la esecuzione, anche attraverso l'istituto del silenzio-assenso ed applicazione, per converso, del successivo art. 33 della stessa L. n. 47/1985, che esclude la possibilità di sanatoria delle opere realizzate in contrasto con ogni vincolo d'inedificabilità che sia stato imposto in epoca anteriore all'esecuzione.

Le opere realizzate do... _OMISSIS_ ...sizione del vincolo all’interno della fascia di rispetto autostradale rientrano nella previsione di cui all’art. 33 comma 1 lett. d), della L. 28 febbraio 1985 n. 47 e non sono pertanto suscettibili di sanatoria.

Il vincolo di rispetto stradale ha carattere assoluto, in quanto perseguente una serie concorrente di interessi pubblici fondamentali ed inderogabili, con la conseguenza che il diniego di condono di un edificio abusivamente realizzato in violazione di detto vincolo non richiede un previo accertamento sulla effettiva pericolosità dello stesso per il traffico stradale.

Le opere insistenti su fascia di rispetto stradale realizzate prima dell’entrata in vigore del D.M. 1404 del 1968 possono essere condonate in forza dell'a... _OMISSIS_ ..., lettera c), della L. 28 febbraio 1985 n. 47 e quindi anzitutto a condizione che non costituiscano minaccia alla sicurezza del traffico.

Per le opere realizzate susseguentemente all’entrata in vigore del D.M. 1404 del 1968, l’inedificabilità della fascia di rispetto stradale va intesa in senso assoluto, a’ sensi dell’art. 33, lett. d), della medesima L. 47 del 1985.