Articolo

 Questo articolo è tratto dal testo in formato PDF nel riquadro, scaricabile in pochi minuti

 COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con citazione della fonte e link

Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

La realizzazione di nuove volumetrie deve tener conto degli strumenti urbanistici vigenti alla data del rilascio del nuovo titolo

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> CESSATA EFFICACIA --> SOPRAVVIVENZA INDICI

Scaduto il piano di zona, decadendo gli effetti della pubblica utilità delle opere previste, non è possibile utilizzare nemmeno gli indici ed i parametri ad esso collegati per le opere pubbliche ivi progettate; ciò in quanto i relativi indici, necessariamente partecipano della medesima natura delle opere alle quali ineriscono, seguendone conseguentemente le sorti.

In ipotesi di decadenza del piano di zona se permane l’obbligo di osservare, per la parte non attuata, le previsioni dello strumento esecutivo scaduto, decadono, però, gli effetti della pubblica utilità delle opere previste e cioè sia i vincoli di natura espropriativa che le destinazioni urbanistiche complementari, le quali hanno l’esclusiva finalità di delineare la consistenza dell’opera pubblica prevista ... _OMISSIS_ ...tivi indici e parametri urbanistici.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PIANO VOLUMETRICO

L'art. 17 legge 1150/1942, che prevede che i piani particolareggiati abbiano durata decennale, è analogicamente applicabile ai piani di lottizzazione e gli strumenti assimilabili come i «piani volumetrici»: di conseguenza, decorso detto termine, questi strumenti urbanistici perdono automaticamente efficacia.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> VOLUMETRIE

Il piano di attuazione è necessariamente assoggettato agli indici e parametri specifici, non potendo configurarsi – indipendentemente da questi – un utilizzo, ai fini del recupero residenziale, dell’intera volumetria originariamente utilizzata a fini produttivi, con compromissione dell’indice territoriale di fabbricabilità stabilito nell’ambito del piano di recupe... _OMISSIS_ ... area e rimettendo in discussione la stessa funzione della disciplina contenuta nelle norme di attuazione.

Non è possibile che aree che hanno già espresso la volumetria nell’ambito di una lottizzazione siano nuovamente utilizzate a fini edificatori sol perché non utilizzate quali aree di sedime di fabbricati ma destinate a standards.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> VOLUMETRIE --> VARIAZIONI

Il Comune è titolare della programmazione urbanistica del territorio comunale. Tale titolarità riguarda le scelte di destinazione urbanistica dei vari terreni situati nel territorio comunale; fatta tale scelta e fissata la densità edilizia territoriale, lo ius aedificandi rientra a far parte del diritto soggettivo di proprietà e non può essere diversamente distribuito, mediante spostamento autoritario dello stesso da un lotto a un altro in sede d... _OMISSIS_ ...cumenti urbanistici programmatici attuativi, se non in accordo con tutti i titolari della proprietà ovvero con provvedimento autoritario, previsto da norme vigenti, che consentono al Comune di comprimere il diritto soggettivo proprietà (mediante un esproprio).

Lo spostamento autoritario di volumetrie da un lotto a un altro in sede di approvazione di documenti urbanistici programmatici attuativi, costituisce di fatto un esproprio di un diritto collegato con la proprietà fondiaria.

Lo spostamento autoritario di volumetrie da un lotto a un altro in sede di approvazione di documenti urbanistici programmatici attuativi, costituisce di fatto un esproprio di un diritto collegato con la proprietà fondiaria.

Il Comune è titolare della programmazione urbanistica del territorio comunale. Tale titolarità riguarda le scelte di destinazione urbanistica dei vari terreni situati nel territorio... _OMISSIS_ ...e scelta e fissata la densità edilizia territoriale, lo ius aedificandi rientra a far parte del diritto soggettivo di proprietà e non può essere diversamente distribuito, mediante spostamento autoritario dello stesso da un lotto a un altro in sede di approvazione di documenti urbanistici programmatici attuativi, se non in accordo con tutti i titolari della proprietà ovvero con provvedimento autoritario, previsto da norme vigenti, che consentono al Comune di comprimere il diritto soggettivo proprietà (mediante un esproprio).

PIANIFICAZIONE --> STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE GENERALE --> PIANO REGOLATORE GENERALE --> RAPPORTO CON VOLUMETRIA ESISTENTE

Nel momento in cui si intendono realizzare una nuova opera ed un nuovo volume su un fabbricato preesistente, deve tenersi conto della strumentazione urbanistica vigente alla data del rilascio del nuovo titolo e non anche di quella, ormai superata, a... _OMISSIS_ ...o della edificazione del fabbricato.

L’entrata in vigore di un nuovo strumento urbanistico che riduce le potenzialità edificatorie di un’area non incide sulla legittimità delle cubature eccedenti conformi al Piano vigente al momento dell’edificazione, ma comunque impedisce che possano essere realizzate nuove volumetrie che non siano consentite (diversamente dal preesistente) dallo strumento nell’attualità operante.

L'incidenza di un intervento edilizio sul carico urbanistico deve essere considerata con riferimento all'aspetto strutturale e funzionale dell'opera ed è rilevabile anche nel caso di una concreta alterazione della originaria consistenza sostanziale di un manufatto in relazione alla volumetria, alla destinazione o alla effettiva utilizzazione tale da determinare un mutamento dell'insieme delle esigenze urbanistiche valutate in sede di pianificazione con particolare riferiment... _OMISSIS_ ...ati dal D.M. n. 1444 del 1968.

L'incidenza di un intervento edilizio sul carico urbanistico deve essere considerata con riferimento all'aspetto strutturale e funzionale dell'opera ed è rilevabile anche nel caso di una concreta alterazione della originaria consistenza sostanziale di un manufatto in relazione alla volumetria, alla destinazione o alla effettiva utilizzazione tale da determinare un mutamento dell'insieme delle esigenze urbanistiche valutate in sede di pianificazione con particolare riferimento agli standard fissati dal D.M. 1444/68.

L'incidenza di un intervento edilizio sul carico urbanistico dev'essere considerata con riferimento all'aspetto strutturale e funzionale dell'opera, ed è rilevabile anche nel caso di una concreta alterazione dell'originaria consistenza sostanziale di un manufatto in relazione alla volumetria, alla destinazione o all'effettiva utilizzazione, tale da determinare un mutamento dell'ins... _OMISSIS_ ...urbanistiche valutate in sede di pianificazione, con particolare riferimento agli standard fissati dal D.M. 2 aprile 1968, n. 1444.

Non vi è contraddizione nel p.r.g. fra il potenziamento dell’identità turistica di un centro abitato e il contestuale, drastico ridimensionamento delle volumetrie residenziali, non potendosi certo equiparare il carico urbanistico della destinazione residenziale e quello della destinazione turistico-ricettiva: stabile il primo, variabile in dipendenza della stagionalità il secondo.

In sede di redazione di uno strumento urbanistico nella determinazione della consistenza oggettiva dei vani esistenti vanno considerati anche i vani non occupati.

Nella redazione di uno strumento urbanistico, quando si tratta di stabilire la consistenza oggettiva dei vani esistenti, non vi sono ragioni per non considerare i vani non occupati

Lo strumento urbanistico, nel dis... _OMISSIS_ ...ormazioni del territorio, considera le sole “aree libere”, tali dovendosi ritenere quelle “disponibili” al momento della pianificazione, e ancor più precisamente quelle che non risultano già edificate (in quanto costituenti aree di sedime di fabbricati o utilizzate per opere di urbanizzazione), ovvero quelle che, nel rispetto degli standard urbanistici, risultano comunque già utilizzate per l’edificazione (in quanto asservite alla realizzazione di fabbricati, onde consentirne lo sviluppo volumetrico).

Lo strumento urbanistico, nel disporre le future conformazioni del territorio, considera le sole “aree libere”, tali dovendosi ritenere quelle “disponibili” al momento della pianificazione, e ancor più precisamente quelle che non risultano già edificate (in quanto costituenti aree di sedime di fabbricati o utilizzate per opere di urbanizzazione), ovvero quelle che, n... _OMISSIS_ ...andard urbanistici, risultano comunque già utilizzate per l’edificazione (in quanto asservite alla realizzazione di fabbricati, onde consentirne lo sviluppo volumetrico).