Determinazione del canone per le concessioni del demanio marittimo

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CANONE --> DEMANIO MARITTIMO

I criteri di calcolo dei canoni commisurati ai valori di mercato sono applicabili unicamente alle opere che già appartengano allo Stato e che già possiedano la qualità di beni demaniali prima della concessione al privato dell’area demaniale su cui insistono.

È costituzionalmente illegittimo l’art. 1, commi 732 e 733, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014), nella parte in cui non prevede che possano essere integralmente definiti anche i procedimenti giudiziari pendenti alla data del 30 settembre 2013 concernenti il pagamento in favore degli enti diversi dallo Stato titolari dei canoni e degli indennizzi per l’u... _OMISSIS_ ...i demaniali marittimi e delle relative pertinenze.

Le leggi che hanno determinato gli importi dovuti dai concessionari non hanno precluso alle Amministrazioni – che indicano nuove gare per l’individuazione dei concessionari – di predisporre bandi, volti a ricavare quale quid pluris «tutto ciò che il mercato può offrire», sia per l’aspetto monetario, sia per la determinazione degli obblighi che devono complessivamente assumere gli aggiudicatari.

Anche considerando applicabile l’art. 12 bis del d.l. 24 aprile 2014, n. 66, per cui «i canoni delle concessioni demaniali marittime… dovuti a partire dall'anno 2014, sono versati entro la data del 15 settembre di ciascun anno» alle concessioni ... _OMISSIS_ ... si ritenesse che la norma sostituisca la diversa previsione dell’atto di concessione, la sostituzione si dovrebbe intendere operata per intero, ovvero nel senso che l’inadempienza sussiste nel momento in cui i canoni non sono stati «versati», ovvero effettivamente pagati, alla data indicata, senza possibilità di invocare il termine ulteriore eventualmente previsto dall’atto di concessione stesso.

L’art. 3, co. 1, lett. b), n. 2, d.l. 400/1993 distingue ai fini della quantificazione del canone demaniale tra le concessioni comprensive di «pertinenze demaniali marittime destinate ad attività commerciali» e quelle comprensive di «pertinenze demaniali destinate ad attività non commerciali», conferendo ril... _OMISSIS_ ...alle condizioni soggettive del titolare della concessione (società lucrativa o cooperativa), ma al rapporto di tipo strutturale ed oggettivo tra i locali e la funzione della concessione così come impressa sul bene demaniale dal provvedimento costitutivo e dalla sua destinazione.

Ai fini della determinazione del canone per le concessioni del demanio marittimo il rapporto tra oggetto della concessione demaniale ed attività commerciali è qualificato in termini di accessorietà e necessarietà: le concessioni con strutture non destinate ad attività commerciali sono solamente quelle in cui le attività strumentali hanno un carattere meramente ausiliario rispetto a quella esercitata (come cabine, spogliatoi, deposito attrezzi e locali tecnici); mentre quell... _OMISSIS_ ...quo; individuano attività – di norma caratterizzate da una propria utilità specifica in ipotesi suscettibile di fruizione separata in altri contesti - che si pongono in relazione allo stabilimento in termini di occasionalità non necessaria, ovvero una condizione che consente di sviluppare l’attività esercitata ampliandone le facoltà, ma senza che ciò sia essenziale ai fini della fruizione diretta del bene demaniale e del litorale.

Qualora il titolare di una concessione demaniale marittima chieda la riduzione dell'estensione dell'area data in concessione, la P.A. deve decidere su tale istanza prima di richiedere il pagamento del canone concessorio e fare applicazione di nuovi criteri di quantificazione medio tempore sopravvenuti.

È il... _OMISSIS_ ...mmisurazione del canone che, anziché tener conto della consistenza attuale del bene dato in concessione, lo commisuri alla sua conformazione futura, a seguito della realizzazione delle opere.

Le disposizioni del D.M. 343/1998 devono ritenersi abrogate per incompatibilità con la nuova disciplina recata dall'art. 1, co. 251 e 252, legge 296/2006.

Il canone OMI può riguardare solo le costruzioni o altre opere che appartengono allo Stato; ciò può avvenire solo al termine della concessione, non nel corso della medesima.

La circolare ministeriale n. 20-4349/2008 disciplina il canone di concessione relativo a servizi complementari rispetto a quello in cui si sostanzia l’attività di stabilimento balneare e non è di conseguenza appli... _OMISSIS_ ...e destinate alla somministrazione di cibi e bevande.

Ai fini della determinazione del canone demaniale marittimo, le aree destinate a somministrazione di alimenti e bevande non possono ritenersi servizi pertinenziali ad attività proprie dello stabilimento balneare.

Ai fini della liquidazione del canone demaniale marittimo, il ristorante deve essere valutato al valore di mercato in applicazione dell'art. 1, comma 251, punto b2) della legge 296/2006.

Ai fini della determinazione del canone concessorio, è legittimo prendere a riferimento non solo l'estensione delle aree direttamente individuate dal richiedente come strettamente necessarie alla proficua utilizzazione del rapporto concessorio, ma anche alle ulteriori aree che risultino... _OMISSIS_ ... indirettamente funzionali al proficuo utilizzo della concessione, ovvero alla sua gestione in regime di sicurezza.

Qualora la P.A. abbia annullato in autotutela l'affidamento del servizio portuale, e il G.A., pur confermando la legittimità di tale annullamento, abbia caducato l'atto nella parte in cui imponeva il rilascio immediato dei beni demaniali, prevedendo che, in attesa del nuovo affidamento, il precedente concessionario potesse conservare la detenzione dei beni e la P.A. potesse esercitare soltanto poteri di controllo, deve ritenersi illegittimo il provvedimento di rideterminazione del canone, avendo la P.A. esercitato un potere non risconosciutole dalla decisione giudiziale.

La presenza della clausola salvo conguaglio nella concessione... _OMISSIS_ ...ttima impedisce il decorso del termine di prescrizione per la pretesa della P.A. alla corresponsione del canone.

L'art. 39 cod. nav. nell’affermare che la misura del canone è determinata dall’atto di concessione, non esclude affatto eventuali modifiche in presenza di nuovi criteri stabiliti per legge.

L'art. 03 d.l. 400/1993 si applica soltanto alle concessioni rilasciate o rinnovate con finalità turistiche o ricreative, non per quelle rilasciate o rinnovate per attività industriali relative al settore marittimo.

Dall'art. 04 d.l. 400/1993 e dall'art. 8, co. 3, legge 84/1994 emerge che il Presidente del Autorità portuale può determinare l’aggiornamento delle tariffe in via generale con proprio decreto oppure può ... _OMISSIS_ ...tamente l’aumento derivante dall’aggiornamento della tariffe all’atto del rilascio della concessione: ciò che rileva, in definitiva, è che la tariffa sia calcolata nel rispetto delle disposizioni contenute nei decreti del Ministero dei trasporti e della navigazione.

L’Autorità portuale dispone della potestà di stabilire le tariffe anche relativamente a concessioni di aree demaniali inerenti ad attività diverse da quelle rientranti nel novero ...


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