Efficacia del decreto motivato di occupazione ex art. 22-bis dpr 327/2001

OCCUPAZIONE --> DECRETO MOTIVATO ART. 22 BIS DPR 327/2001 --> EFFICACIA
Il decreto di occupazione d’urgenza deve ritenersi caducato sia in conseguenza dell’annullamento dell’atto presupposto dichiarativo della pubblica utilità che per la decorrenza del termine di validità senza l’adozione del decreto di esproprio (ex art. 22 bis, comma 6, del d.P.R. n. 327/2001).
Il decreto di occupazione d’urgenza perde efficacia se non è emanato il decreto di esproprio entro cinque anni decorrenti dalla dichiarazione di p.u.
OCCUPAZIONE --> DECRETO MOTIVATO ART. 22 BIS DPR 327/2001 --> EFFICACIA --> TERMINE TRIMESTRALE
... _OMISSIS_ ...V|Qualora non eseguito nei termini di legge, il decreto di occupazione perde definitivamente efficacia a norma dell’art. 22-bis comma 4 del D.P.R. n. 327/2001.
L’art. 22 bis, comma 6, DPR 327/2001 stabilisce che “ Il decreto che dispone l'occupazione ai sensi del comma 1 perde efficacia qualora non venga emanato il decreto di esproprio nel termine di cui all'articolo 13. Pertanto la mancata immissione nel possesso nel termine di tre mesi non determina alcuna perdita di efficacia dell’occupazione disposta ai sensi dell’art. 22-bis e tanto meno del decreto di esproprio.
L'art. 22 bis dpr 327/2001, riproduttivo della norma di cui all'art. 20 comma 1 della L. n. 865/71 prevede, al comma 4, ... _OMISSIS_ ...ione del decreto di cui al comma 1, ai fini dell'immissione in possesso, è effettuata con le medesime modalità di cui all'articolo 24 e deve aver luogo entro il termine perentorio di tre mesi dalla data di emanazione del decreto medesimo”. La giurisprudenza è consolidata nel ritenere che il decreto di occupazione perde efficacia ove l'occupazione di urgenza non segua entro tre mesi dalla sua emanazione, trattandosi di un termine perentorio, insuscettibile di deroga.
La mancata esecuzione entro il termine dei tre mesi dalla sua adozione del decreto di occupazione d’urgenza non comporta l’inefficacia della dichiarazione di p.u., ma la perdita di efficacia del decreto.
Dal disposto di cui all’ar... _OMISSIS_ ....P.R. 8 giugno 2001, n. 327, in cui è stato trasfuso l’art. 20 L.n. 865/71, emerge per un verso che la normativa oggi in vigore non parla più di “perdita di efficacia” del decreto di occupazione e per altro verso che si qualifica espressamente come “perentorio” il termine di tre mesi, entro il quale deve essere eseguito il decreto di occupazione d’urgenza.
L’art. 22-bis del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, prescrive che l’esecuzione del decreto di occupazione “deve aver luogo entro il termine perentorio di tre mesi dall’emanazione del decreto medesimo”; ne consegue l’illegittimità dell’avviso di esecuzione intervenuto dopo suddetta scadenza.
... _OMISSIS_ ...gt; DECRETO MOTIVATO ART. 22 BIS DPR 327/2001 --> EFFICACIA --> TERMINE TRIMESTRALE --> SOSPENSIONE/INTERRUZIONE
Ai sensi dell'art. 22-bis comma 4 D.P.R. n. 327/2001, l’esecuzione del decreto di occupazione, ai fini dell'immissione in possesso, deve aver luogo entro il termine perentorio di tre mesi dalla data di emanazione del decreto medesimo. L’efficacia del decreto di occupazione di urgenza deve pertanto ritenersi esaurita con lo spirare del termine di tre mesi anche nell'ipotesi in cui siano state sospese da parte del giudice (non l’efficacia del decreto di occupazione d’urgenza, ma) le operazioni di immissione in possesso, che tali sono rimaste nelle more del giudizio.
Scaduto ... _OMISSIS_ ...re mesi, il decreto di occupazione perde efficacia qualora non portato ad esecuzione per cui legittimamente può essere emanato nuovo decreto; ciò anche nell’ipotesi in cui il primo sia rimasto sospeso per effetto di provvedimento cautelare giudiziale la cui efficacia sia venuta meno.
Del termine trimestrale previsto per l’esecuzione del decreto di occupazione non è prevista né la sospensione, né l’interruzione; ne consegue che non può ritenersi che l’assunzione di provvedimenti cautelari adottati in sede giudiziale, in occasione dell’impugnativa dell’occupazione d’urgenza, sia idonea a prolungarne l’efficacia, consentendo così l’esecuzione dello stesso a distanza maggiore di tempo.