ESPROPRIAZIONE PER P U

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La riforma del sistema indennitario italiano con lo sguardo rivolto a Strasburgo

Il legislatore nazionale, sempre più consapevole della forza politica e giuridica delle condanne emesse dalla CEDU, ha compreso la portata di quel diritto di matrice sovranazionale e ha imboccato la via di un adeguamento del sistema interno alle indicazioni che possono trarsi dalle condanne di Strasburgo. Si assiste infatti ad interventi normativi rivolti a riconoscere il carattere primario della Convenzione europea, capace di operare a prescindere dal controllo di costituzionalità delle leggi

La riforma del sistema indennitario italiano e le reazioni di Strasburgo: i rapporti tra le corti

Un sano componimento delle diverse istanze può e deve realizzarsi attraverso il canone dell’interpretazione conforme. Il che impone di valorizzare, piuttosto che sminuire, i punti di sintonia fra i sistemi e così fornire attraverso questi una lettura concorde dei punti distonici, senza prediligere la tesi gerarchica fra sistemi sistemi ma piuttosto imbracciando la più convincente e persuasiva “arma” della meditata e persuasiva comprensione dei sistemi, dei tratti e delle linee evolutive comuni

La riforma del sistema indennitario italiano e le reazioni di Strasburgo: regime transitorio ed indennizzo espropriativo

Non meno agevole risulterà il ruolo del giudice nell’esaminare la compatibilità del regime transitorio introdotto dal legislatore del 2007 per l’indennità di esproprio, visto che si applica a tutti i procedimenti espropriativi in corso, salvo che la determinazione dell'indennita' sia stata condivisa, ovvero accettata, o sia comunque divenuta irrevocabile. È in un contesto ricco di zone grigie che si inserisce l'ennesima condanna della CEDU all'Italia in merito all'indennità di espropriazione

Indennità di occupazione temporanea per un'area urbana

Il contributo è volto alla stima dell'indennità di occupazione temporanea per un’area urbana che comprende differenti destinazioni urbanistiche. Su queste è condotta attenta disamina per una corretta identificazione del corrispondente regime vincolistico, fondamentale per l’inquadramento dei suoli in seno all’alternativa dicotomica proposta dall’art. 5 bis L.359/92. Il percorso delineato è permeato dai principi disciplinari dell’Estimo nonché suffragato dal ricorso a dati mercantili verificabili

Occupazione temporanea di un'area urbana: calcolo dell'indennità

La stima dell’indennità d'occupazione di aree edificabili deve essere svolta sul principio estimativo che la commisura ai redditi non percepiti dal proprietario del bene. In mancanza di riferimenti concreti, la giurisprudenza prescrive il criterio degli interessi legali: l’indennità per l’occupazione protrattasi n anni è pari al prodotto tra l’interesse legale annuo al tempo dell'occupazione e l'indennità d'esproprio da attribuire al proprietario dei beni se questi fossero ablati definitivamente

La legittimità costituzionale dell’art.43 T.U. Espropriazione

È toccato al TAR Campania sottoporre l’art.43 al vaglio di costituzionalità, avendo tentato inutilmente, praticando il canone ermeneutico dell’interpretazione adeguatrice, di utilizzare tutti gli strumenti ermeneutici quali riconosciuti per trarre dalla citata disposizione censurata un significato costituzionalmente corretto. L’occasione è fornita da una vicenda di giustizia impotente in cui è stato impossibile ottenere l'esecuzione di reiterate sentenze di condanna alla restituzione del bene

L'art.43 T.U. Espropriazione e la Corte Costituzionale

Interessante l’ordinanza di rimessione alla Corte costituzionale del Tar Campania. Essa, coraggiosamente, intende rappresentare la coscienza critica del giudice amministrativo che, nella stragrande maggioranza, è stato visto dagli interpreti come difensore dell’art.43 Testo Unico Espropriazione e delle soluzioni esposte nel tentativo di riportare l’ordinamento interno su canoni di conformità alle norme convenzionali sancite dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo

Estinzione del diritto di proprietà, impossibilità di abbandono dei beni immobili e poteri di supplenza del giudice

L’art. 43 del t.u. sancisce a chiare lettere che, in mancanza del decreto d’esproprio o della cessione spontanea del bene da parte del privato, il diritto di proprietà può estinguersi solo se vengano utilizzate le procedure di sanatoria dell’occupazione illegittima, ovvero l’adozione di un provvedimento amministrativo espresso e formale di acquisizione o la formulazione di una domanda al giudice da parte della P.A., chiamata in sede contenziosa dal privato, di condanna al risarcimento del danno

Occupazione acquisitiva: nuovi orientamenti in materia di prescrizione del credito risarcitorio

La Corte di Cassazione ha affermato che nelle ipotesi in cui la PA occupi un fondo di proprietà privata per la costruzione di un’opera pubblica e tale occupazione sia illegittima, la radicale trasformazione del fondo da un lato comporta l'estinzione in quel momento del diritto di proprietà del privato e la contestuale acquisizione della proprietà in capo all’ente costruttore, e dall’altro costituisce un illecito che abilita il privato a chiedere, entro 5 anni, il risarcimento del danno subito

Risarcimento del danno da occupazione illegittima: alcuni spunti di riflessione

Il compendio dei principi espressi dal giudice di Strasburgo, proteso per un verso ad elidere la costruzione giurisprudenziale in tema, fondata sulla radicale differenziazione degli effetti, anche patrimoniali, fra occupazione acquisitiva ed usurpativa e, per l'altro a garantire al proprietario la piena e totale valore del bene secondo le regole del mercato sembra contenere alcune coordinate capaci di produrre ulteriori effetti devastanti nel già precario panorama delle occupazioni illecite

Risarcimento del danno da occupazione illegittima: Scordino e Pasculli contro Italia

Anche nei casi Scordino e Pasculli, che non avevano affrontato i temi della quantificazione dell’equo soddisfacimento dei proprietari, si è giunti alle decisioni ex art.41 CEDU. Il punto più qualificante delle misure consigliate dalla Corte per eliminare future condanne è rappresentato dall’invito all’Italia, nei casi di occupazione alla quale non è seguita l’adozione del decreto di espropriazione, ad eliminare gli ostacoli che impediscono sistematicamente la restituzione dell'area al privato

Danno da occupazione illegittima: prospettive di risarcimento e art.43 T.U. espropriazione

L'art.43, disciplinando il fenomeno antitetico a quello dell’occupazione acquisitiva, l’atto di acquisizione sanante, prevede il diritto del proprietario ad ottenere una somma corrispondente al valore del bene utilizzato per scopi di pubblica utilità. Occorre chiedersi se l’ipotesi di realizzazione illecita possa giustificare l'uso parametri introdotti dal legislatore per le espropriazioni legittime e come tali inidonei ad offrire un’integrale riparazione del pregiudizio sofferta dai proprietari

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