ESPROPRIAZIONE PER P U

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Indennizzo per l'inquinamento acustico proveniente da un'opera pubblica

Le immissioni provenienti da un’opera pubblica possono essere oggetto di danno indennizzabile a condizione che costituiscano fattore di danno particolare permanente, superiore alla normale tollerabilità. La giurisprudenza ha precisato che l’indennizzo per la riduzione di valore dell’immobile spetta se l’opera pubblica ha realizzato un’apprezzabile compressione o riduzione del diritto di proprietà inciso. Ciò non avviene ove siano interessate quelle utilità marginali quali la veduta panoramica

Provvedimento di acquisizione sanante ex art.43 D.P.R. 327/2001

Il tema dell’acquisizione sanante ex art.43 TU espropri, nei casi d'illegittima apprensione di beni immobili privati da parte di una PA, senza le garanzie, partecipative ed economiche fornite dal procedimento espropriativo, si conferma d'attualità nell’ambito della più recente giurisprudenza amministrativa. Si susseguono infatti negli ultimi mesi le pronunce in materia di occupazioni illegittime ed applicabilità o meno del meccanismo di sanatoria ex art.43 TUE, seppur con alterne interpretazioni

Cave: indennità d'esproprio

Lo schema dicotomico basato sull’alternatività tra aree edificabili e non edificabili aveva portato all'esclusione dalla categoria dei suoli edificabili quelli destinati a verde o ad attrezzature. Più di recente, anche a seguito della Sentenza della Corte Costituzionale 179/99, l'indirizzo generale volge all’attribuzione sostanziale del connotato d'edificabilità a tutte quelle zone urbane in cui le trasformazioni previste dallo strumento pianificatorio possono essere realizzate anche dal privato

Indennità d'esproprio di una cava destinata a discarica

L’indennità di esproprio di una cava in attività va commisurata alla somma dei redditi ritraibili dall’attività estrattiva nel periodo di ulteriore possibile utilizzabilità della cava rispetto alla data di effettiva occupazione. L’entità dell’accumulazione è ovviamente correlata alla misura dei singoli redditi e alla durata del periodo di produzione dei redditi. Il reddito è dato dalla differenza tra ricavi e costi e perdura finché vi sono condizioni interne ed esterne favorevoli ai ricavi

Indennità di espropriazione per le zone agricole

Il principio che caratterizza il sistema indennitario è fondato sulla suddivisione tra suoli edificabili e non. L’indennità deve corrispondere al valore agricolo del fondo, determinato sulla base dei parametri costituiti non solo dal valore medio, cioè ottenuto sulla media dei valori concretamente individuati nell’anno solare precedente al provvedimento ablativo dei terreni, ubicati nell’ambito della medesima regione agraria, nei quali erano praticate le medesime colture del fondo espropriato

L'epropriazione parziale di terreni agricoli: il pregiudizio subito dall'azienda e l'indennità

L’espropriazione parziale di un’area agricola comporta particolari effetti nella determinazione dell’indennità. Qualora il giudice accerti, anche d’ufficio, che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, e che il distacco di parte di esso influisca in modo negativo sulla parte residua, deve riconoscere al proprietario il diritto ad una indennità calcolata in maniera diversa dal normale modo di quantificare l’indennizzo

I gasdotti di interesse locale in Veneto

È stata pubblicata la legge regionale del Veneto n.5/2009 per il conferimento di funzioni e compiti amministrativi agli enti locali in materia di autorizzazione dei gasdotti di interesse non nazionale disciplinando a livello regionale l’applicazione delle integrazioni introdotte al TU sugli espropri dal decreto legislativo n.330/2004 per la realizzazione di infrastrutture lineari energetiche. Il Veneto si allinea così alla totalità delle altre Regioni italiane nell'applicazione di tale normativa

Gli istituti dell'occupazione acquisitiva ed usurpativa

Una delle finalità assegnate al provvedimento acquisitivo regolato dall'art.43 è quello di eliminare le note figure di creazione giurisprudenziale dell’occupazione acquisitiva ed usurpativa. L’eventuale decreto di esproprio emanato dovrà ritenersi inutiliter datum, avendo già la P.A. acquisito la proprietà del suolo per effetto dell’esecuzione dell’opera pubblica, che ha modificato in maniera irreversibile il bene, con conseguente estinzione dello stesso diritto di proprietà in capo al titolare.

La nuova disciplina del danno da occupazione appropriativa

L'occupazione appropriativa si verifica con riguardo alle opere qualificabili come pubbliche, in forza della loro realizzazione da parte di un soggetto pubblico. Nel settore dell'edilizia residenziale pubblica dunque essa non era ravvisabile nei casi di costruzioni realizzate da privati. L'esigenza di garantire l'applicazione della regola giurisprudenziale all'intero settore, in ragione dell'identità del risultato perseguito, è stata soddisfatta dalla sentenza 486/1991della Corte Costituzionale

La nuova disciplina del danno da occupazione appropriativa: l'intervento della Corte Costituzionale

La Corte esamina la censura con cui si prospetta che la norma denunciata violerebbe l'art.117 Cost., in quanto in contrasto con le norme internazionali convenzionali e, anzitutto, con l'art. 1 del Protocollo addizionale della CEDU, nell'interpretazione offertane dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. Al riguardo, la Consulta premette che entrambe le ordinanze di rimessione non sollevano il problema della compatibilità dell'istituto dell'occupazione acquisitiva ma le sue ricadute patrimoniali

L'indennità di espropriazione per le aree edificabili nella finanziaria 2008

La riforma, dove definisce la misura dell’indennità e la maggiorazione del 10% dovuta in caso di cessione bonaria, o se la cessione è stipulata per fatto non imputabile all’espropriato, si applica a tutti i procedimenti espropriativi in corso, salvo che la determinazione dell'indennità di espropriazione sia stata condivisa, o accettata, o sia comunque divenuta irrevocabile. Il riferimento ai procedimenti espropriativi è riconducibile alle vicende amministrative di determinazione dell'indennità

Indennità di espropriazione nella finanziaria 2008: conclusioni

È necessario che le varie questioni siano risolte in breve, soprattutto tenendo presente la giurisprudenza CEDU, che ci vorrebbe tenere agganciati ad una normalità europea, dove pienezza e ragionevole rapidità dell’indennizzo costituiscono appunto la prassi normale dei paesi più avanzati. Quanto alla ragionevole rapidità dell’indennizzo, in particolare, non si può non rilevare come, tra le prime sentenze emesse a seguito della finanziaria 2008 non sono rari i casi di contenziosi ultra ventennali

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