ESPROPRIAZIONE PER P U

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Considerazioni sull'art.21 octies legge 241/1990: il primo e secondo periodo

I poli attorno a cui ruota l'art. 21 octies sono tre: il provvedimento deve essere stato adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti; il provvedimento deve avere natura vincolata; deve essere palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato. Se ne desume, dunque, che l’assenza di uno solo degli elementi tipizzanti impedisce l’operatività della norma, lasciando persistere il potere giudiziale di annullamento

Il risarcimento del danno nell'art.43 D.P.R.327/200

Il provvedimento acquisitivo dispone che il bene immobile vada acquisito al patrimonio indisponibile dell'Autorità e che al proprietario vadano risarciti i danni. L’atto d’acquisizione determina la misura del risarcimento e ne dispone il pagamento entro trenta giorni senza pregiudizio dell’eventuale azione già proposta. Dalle disposizioni richiamate emerge che la determinazione del danno è elemento necessario del provvedimento acquisitivo. Se privo di detta quantificazione, l'atto è illegittimo

Il risarcimento del danno nell'art.43 D.P.R.327/2001: termini di prescrizione

Mentre l’indennità d'espropriazione non rappresenta integrale riparazione della perdita subita dal proprietario, bensì il massimo garantito all’interesse privato, tenuto conto dell’interesse pubblico che l’espropriazione mira a realizzare, il risarcimento del danno dovuto al proprietario del fondo arbitrariamente occupato non potrà mai essere inferiore al suo valore venale e potrà superare tale misura in ragione dei frutti perduti. L’ammontare del risarcimento non è poi soggetto a decurtazione

La rivincita della Cassazione sull'occupazione illegittima

L’esame delle decisioni che si sono succedute nella vicenda dell’occupazione illegittima innanzi a Strasburgo è dimostrativo delle alterne stagioni che l’istituto dell’occupazione illegittima ha avuto transitando presso le aule della CEDU e del giudice nazionale. Un andamento che ricorda molto da vicino le alterne vicende subite dall’agire illecito della PA innanzi alla Cassazione, e che perviene a conclusioni che recuperano alcuni capisaldi della “coststruzione” dell’occupazione acquisitiva

La rivincita della Cassazione sull'occupazione illegittima: i confini della sentenza Guiso-Gallisay

L’obbligo di conformazione dei giudici nazionali deve circoscriversi all'occupazione acquisitiva non riguardando, per converso, quelli relativi all'occupazione usurpativa. La Corte è giunta alle conclusioni rassegnate valorizzando l’esistenza di una dichiarazione di pubblica utilità resa all’interno di un procedimento di occupazione d’urgenza e la circostanza che il giudice nazionale aveva ritenuto l’esistenza di una perdita della proprietà agganciata all’epoca della trasformazione irreversibile

Il risarcimento del danno da occupazione senza titolo di un bene privato dopo il Testo Unico

La regolamentazione introdotta dall’art.43 TUE ha disciplinato in modo davvero innovativo la fattispecie dell’utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico, definendo il passaggio dall’occupazione appropriativa al nuovo istituito dell’acquisizione sanante. L’atto di acquisizione sanante può essere adottato, con risarcimento dei danni al proprietario, anche quando non sia stato emanato o sia stato annullato in sede giurisdizionale l’atto dichiarativo della pubblica utilità

Risarcimento per l'abusiva occupazione di aree bianche: la sentenza CDS 5523/2009

Il vuoto di pianificazione che si determina alla decadenza dei vincoli espropriativi crea incertezze sul regime edilizio applicabile alle aree bianche allorché si debba determinare l’indennizzo o il risarcimento del danno per la loro abusiva occupazione. La sentenza in esame ritiene che la quantificazione del risarcimento debba essere operata sulla scorta dell’art.9 del T.U. per l’edilizia per i comuni privi di piano regolatore che riduce entro ristretti limiti la capacità edificatoria dei suoli

Espropri ed uso pubblico: le opzioni possibili per la Pubblica Amministrazione

Tradizionale modo di acquisizione di immobili e/o diritti relativi agli immobili, occorrenti per la realizzazione di opere di pubblica utilità, è l’espropriazione, totalmente disciplinata, a livello statale, dal DPR 327/2001. non già materia a sé stante, ma servente rispetto al governo del territorio, rientra nella competenza legislativa concorrente stato-regioni. In realtà oggi sono ancora poche le regioni che hanno legiferato sugli espropri, senza nemmeno eccellere quanto ad originalità

La determinazione dei valori agricoli medi

I valori agricoli medi sono pubblicati annualmente su un supplemento speciale del Bollettino Ufficiale della Regione, in cui si riporta anche l’elenco dei Comuni della regione con indicazione della regione agraria d'appartenenza. L’introduzione del meccanismo dei VAM per le espropriazioni per opere di pubblica utilità compiute dalla PA è avvenuta con la l.865/1971 e, nonostante siano subentrate diverse leggi e orientamenti giurisprudenziali, trova ancora attuazione nei procedimenti espropriativi

La determinazione dei valori agricoli medi: le fasi elaborative

La fase elaborativa è finalizzata a rilevare i valori agricoli medi attraverso la capitalizzazione degli attuali redditi dominicali. Comprende 3 passi operativi costituiti da: individuazione di un reddito dominicale per media ponderata di ciascuna coltura; calcolo del rapporto tra valori agricoli e redditi dominicali con riferimento a fondi campione monoculturali; capitalizzazione per ogni singolo tipo di coltura delle tariffe medie di reddito dominicale applicando loro la media dei coefficienti

Provvedimento acquisitivo ex art.43 ed iniziativa del privato

Il provvedimento acquisitivo ex art. 43 TU può essere emanato anche a seguito di iniziativa di soggetto distinto dalla PA. Vanno distinte però diverse ipotesi. Una prima ipotesi può verificarsi a seguito dell'iniziativa che si concretizza nell'istanza ad adottare il provvedimento ex art. 43.1, proveniente dal soggetto utilizzatore del bene. Ulteriore ipotesi è quella dell'istanza proveniente dal privato proprietario del bene rivolta sempre alla PA per ottenere l'emanazione del provvedimento

Il rinnovo del procedimento espropriativo

La conclusione del procedimento espropriativo è disposta dal decreto di esproprio, che consente il passaggio del diritto di proprietà sotto la condizione sospensiva che esso sia successivamente eseguito. L’acquisto della proprietà dev'essere espressamente disposto solo a seguito della sua notifica ed esecuzione, indicandovi la data di immissione in possesso in calce allo stesso decreto. La mancata indicazione della condicio iuris comporta solo un'irregolarità poiché è determinata dalla normativa

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