BENI PUBB CONCESSIONI

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Le variazioni al contenuto della concessione demaniale marittima con realizzazione di interventi sul suolo demaniale devono essere espressamente autorizzate

Gli articoli 20, 36 e 37 del codice della navigazione, nonché l'articolo 24 del relativo regolamento di esecuzione, non consentono di configurare la figura del mero “spostamento” di una precedente concessione, inteso come una sorta di novazione oggettiva del precedente titolo abilitativo, il quale permarrebbe per il resto invariato nei suoi elementi costitutivi.

La procedura amministrativa di delimitazione del demanio marittimo rispetto alla proprietà privata

In materia di delimitazione del demanio rispetto alla proprietà privata, la pubblica Amministrazione non esercita un potere autoritativo costitutivo, ma si limita ad accertare l’esatto confine demaniale; siffatto accertamento, pur svolgendosi con le forme del procedimento amministrativo, ha carattere vincolato, non comporta la spendita di potere amministrativo discrezionale ed è inidoneo a degradare il diritto di proprietà privata in interesse legittimo.

Il vincolo di inedificabilità nella fascia di rispetto del demanio marittimo

Le opere dell'uomo realizzabili nella fascia di rispetto di trenta metri dal confine demaniale marittimo (art. 55 c.nav.) sono soltanto quelle tese a soddisfare necessità e limitate nel tempo, atteso che con l’espressione nuova opera il legislatore ha inteso riferirsi a tutti i manufatti ancorati stabilmente al suolo e destinati a soddisfare esigenze durevoli.

Le proroghe delle concessioni demaniali marittime operate dalla legislazione italiana

Il diritto alla proroga automatica delle concessioni demaniali marittime (non consentita dalle norme UE) deve ora allinearsi alle pronunce dell’Adunanza plenaria nn. 17 e 18/2021: le concessioni rinnovate illegittimamente ex lege durano fino al 31/12/2023

Funzioni e competenze in materia di rilascio di concessioni di beni del demanio marittimo

A seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 112/1998 spettano alle Regioni e agli enti locali le funzioni e le competenze in materia di rilascio di concessioni di beni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale, conseguentemente rientra nella competenza dell’amministrazione comunale e non del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’adozione dei relativi atti.

Procedure amministrative in caso di domande concorrenti di concessione del bene demaniale marittimo

In caso di domande concorrenti di utilizzo riservato del bene demaniale in forza di concessione l'amministrazione è tenuta a dare prevalenza alla proposta di gestione privata del bene che "offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione" e "risponda ad un più rilevante interesse pubblico" (art. 37, comma 1, del Codice della navigazione).

Necessità di evidenza pubblica nelle procedure di affidamento delle concessioni di aree demaniali marittime

La giurisprudenza nazionale - ancor prima dell’affermazione dei principi comunitari di libera circolazione dei servizi, di par condicio, imparzialità e trasparenza per mezzo della direttiva 2006/123/CE (c.d. Bolkestein) - aveva riconosciuto la necessità di esperire procedure concorrenziali anche per il rilascio di concessioni demaniali marittime.

Criteri e presupposti nella scelta del concessionario di aree demaniali marittime da parte della p.a.

L'uso riservato in concessione deve rispondere meglio all'interesse pubblico alla conservazione e gestione del demanio rispetto all'uso generalizzato (cfr. l'art. 36 del Codice della navigazione): pertanto l'amministrazione competente deve effettuare la necessaria comparazione avendo come unico riferimento queste due contrapposte modalità di godimento del bene.

Legislazione regionale relativa al rilascio delle concessioni su beni demaniali marittimi

La disciplina relativa al rilascio delle concessioni su beni demaniali marittimi investe diversi ambiti materiali, attribuiti alla competenza sia statale che regionale, atteso che particolare rilevanza, quanto ai criteri e alle modalità di affidamento di tali concessioni, assumono i principi della libera concorrenza e della libertà di stabilimento, previsti dalla normativa comunitaria e nazionale.

La concessione del bene demaniale marittimo per finalità turistico-ricreative

La concessione del bene demaniale per finalità turistico-ricreative costituisce un presupposto idoneo a far sorgere in capo al concessionario l’obbligo di rispettare le disposizioni della competente Capitaneria di Porto in materia di sicurezza della balneazione.

Concessioni demaniali marittime per porti ed approdi turistici e per punti di ormeggio

È ragionevole e legittimo qualificare un intervento in termini di "porto turistico" e non di semplice "punto d'ormeggio" in ragione del numero dei pontili da allocare, della vastità dello specchio acqueo impegnato dalle opere infrastrutturali programmate e della destinazione degli stessi pontili all'attracco d’imbarcazioni di medie e grandi dimensioni.

Categorie di beni appartenenti al demanio marittimo

Le isole, anche se interne ad una laguna, non appartengono al demanio marittimo, posto che a questo appartengono ai sensi dell’art. 822 c.c. e dell’art. 28 cod. nav.: a. il lido, la spiaggia, i porti, le rade; b. le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano liberamente col mare; c. i canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo.

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