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Categorie di beni appartenenti al demanio marittimo: isole, lagune e mare


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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
pagine: 4005 in formato A4, equivalenti a 6808 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Avvocato

DEMANIO E PATRIMONIO --> DEMANIO --> DEMANIO MARITTIMO --> ISOLE

Le isole, anche se interne ad una laguna, non appartengono al demanio marittimo, posto che a questo appartengono ai sensi dell'art. 822 c.c. e dell'art. 28 cod. nav.: a. il lido, la spiaggia, i porti, le rade; b. le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano liberamente col mare; c. i canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> DEMANIO --> DEMANIO MARITTIMO --> LAGUNE E BACINI DI ACQUA SALMASTRA

Sono beni del demanio necessario i bacini di acqua salsa o salmastra, come tutti gli altri beni facenti parte del demanio marittimo, in quanto funzionalmente idonei a realizzare gli interessi attinenti ai pubblici usi del mare: si tratta di beni per natura non suscettibili di proprietà privata, ad eccezione delle sole valli della laguna veneta, non comunicanti con il mare, neanche in parte.

Alla stregua dell'art. 28 c.n., lett. b), fanno parte del demanio marittimo i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno ben possono (una volta eliminati gli ostacoli frapposti dall'uomo) comunicare liberamen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...are, seppure con l'azionamento dei meccanismi idraulici (chiavica) approntati dal privato, e per i quali permane anche l'idoneità a soddisfare gli usi marittimi, in particolare la pesca e la navigazione (sia pure solo con modeste imbarcazioni).

Poiché la natura demaniale di un bene non può cessare per effetto di mere attività materiali eseguite da soggetti privati, la chiusura di una valle con la costruzione di argini con chiaviche non è idonea a determinare un'effettiva separazione dal resto della laguna, in quanto la demanialità naturalmente acquisita da tempo immemorabile con l'espandersi delle acque lagunari non può cessare per effetto di mere attività materiali eseguite da soggetti privati, sia pure nell'inerzia o con la tolleranza degli organi pubblici.

Per i bacini di acqua salmastra, l'indispensabile elemento fisico morfologico della comunicazione con il mare non costituisce di per sé solo il fattore decisivo e qualificante della demanialità, ma deve essere accertato e valutato in senso finalistico-funzionale, in quanto, cioè, si presenti tale da estendere al bacino le stesse utilizzazioni cui può adempiere il mare, rilevando la complessiva idoneità de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ondo la sua oggettiva conformazione fisica, a servire ai pubblici usi del mare.

La chiusura della valle con la costruzione di argini con chiaviche non è idonea a determinare un'effettiva separazione dal resto della laguna, in quanto la demanialità naturalmente acquisita da tempo immemorabile con l'espandersi delle acque lagunari non può cessare per effetto di mete attività materiali eseguite da soggetti privati, sia pure nell'inerzia o con la tolleranza degli organi pubblici.

Dall'inclusione della valle nell'ambito del demanio marittimo contemplato dall'art. 822 c.c., comma 1, tra i beni del demanio necessario (unitamente al demanio idrico e militare, in ragione delle loro intrinseche qualità) consegue che il regime giuridico di detti beni è disciplinato dall'art. 823 c.c., secondo cui essi sono "inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano", il che vuol dire che essi non possono costituire oggetto di negozi giuridici di diritto privato, ne possono essere usucapiti, in quanto sono del tutto non commerciabili.

Dall'inclusione delle valli nell'ambito del demanio marittimo contemplato dall'a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...., comma 1, tra i beni del demanio necessario (unitamente al demanio idrico e militare, in ragione delle loro intrinseche qualità) consegue che il regime giuridico di detti beni è disciplinato dall'art. 823 c.c., secondo cui essi sono "inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano", il che vuol dire che essi non possono costituire oggetto di negozi giuridici di diritto privato, né possono essere usucapiti, in quanto sono del tutto non commerciabili.

Agli effetti dell'art. 28 cod. nav., lett. b), secondo cui fanno parte del demanio (necessario) marittimo i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano "liberamente" con il mare, l'indispensabile elemento fisicomorfologico della comunicazione con il mare, pur essendo irrilevante che questa sia assicurata attraverso l'opera dell'uomo che impedisca il progressivo interramento delle acque, non costituisce di per sé solo il fattore decisivo e qualificante della demanialità, ma esso deve essere accertato e valutato in senso finalistico-funzionale, in quanto, cioè, si presenti tale da estendere al bacino di acqua salmastra le stes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zioni cui può adempiere il mare, rivelando l'idoneità attuale, e non meramente potenziale e futura, del bene, secondo la sua oggettiva conformazione fisica, a servire ai pubblici usi del mare, anche se in atto non sia concretamente destinato all'uso pubblico.

Rientrano nel demanio marittimo le lagune e i bacini di acqua salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano liberamente col mare.

DEMANIO E PATRIMONIO --> DEMANIO --> DEMANIO MARITTIMO --> MARE

Se appartiene al demanio marittimo un bene funzionale ai pubblici usi del mare, va anche chiarito che con tale locuzione si fa riferimento ad una categoria aperta, che si compone di diverse forme di utilizzazione. Mentre in passato con tale locuzione si faceva riferimento alla difesa nazionale, alla navigazione, al traffico marittimo, alla pesca ed alle attività cantieristiche, in tempi più recenti il demanio marittimo è destinato a soddisfare gli interessi dell'industria, del commercio, del turismo, della balneazione, della fruizione del paesaggio, dell'ambiente, del tempo libero, della deambulazione, della cura, cosicché in alcuni litorali, l'attività turistico-ricreativa ha assunto funzione preminente rispetto ad al... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i utilizzo.

Il mare territoriale è, agli effetti della legge penale, bene paesaggistico solo se individuato a termini D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 136, e sottoposto a tutela dai piani paesaggistici previsti dal D.Lgs. n. 42 del 2004, artt. 143 e 156, come avviene, ad esempio, nel caso del piano paesaggistico della Regione autonoma Sardegna che all'art. 39, comma 4, "riconosce il mare territoriale, per la sua stretta interrelazione con le aree tutelate ai sensi del D.Lgs. n. 42 del 2004, artt. 142 e 143, di primario interesse paesaggistico e ne fa oggetto di tutela".

Il mare territoriale, agli effetti della legge penale, è sottratto alla qualifica di bene paesaggistico ed una diversa interpretazione del D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181, attribuita alla nozione "bene paesaggistico", utilizzata dal legislatore per tipizzare il modello legale di reato ("chiunque, senza la prescritta autorizzazione o in difformità di essa, esegue lavori di qualsiasi genere su beni paesaggistici è punito ..."), sarebbe non consentita in quanto analogica e pertanto contraria al principio di stretta legalità che governa la norma penale perché "in malam partem".

Poiché il ma... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; un bene demaniale, ma una res communis, insuscettibile di proprietà pubblica o privata, come su evince dall'art. 822 c.c., e art. 29 c.n., i quali non comprendono il mare tra i beni demaniali, non è in alcun modo concepibile in diritto un "demanio comunale" sul mare, e nemmeno un rapporto di "custodia" di esso da parte del Comune che sul mare si affacci.

Il mare territoriale, in quanto res communis omnium, non può essere ritenuto di proprietà statale e non fa parte, quindi, del demanio marittimo.



 
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